Home NBA, National Basketball AssociationMercato NBA, ultime notizie su scambi e trattativeFree Agency Caso Hamby, la WNBA indaga sulle accuse rivolte alle Aces. Kelsey Plum: “Supporterò entrambe le parti”

Caso Hamby, la WNBA indaga sulle accuse rivolte alle Aces. Kelsey Plum: “Supporterò entrambe le parti”

di Carmen Apadula

Dearica Hamby ha accusato le Las Vegas Aces di averla trattata in modo “poco professionale e poco etico a causa della sua gravidanza, arrivando addirittura a “traumatizzarla”. 

Fino a qualche giorno fa, la squadra e la lega avevano evitato di esporsi troppo sulla questione, ma la loro risposta non ha continuato a farsi attendere. 

Secondo quanto riportato da The Next, infatti, la WNBA ha avviato un’indagine che coinvolgerebbe il team, in relazione alle accuse sollevate dalla giocatrice, che ha sostenuto di essere stata “maltrattata, manipolata e discriminata” dall’organizzazione. 

La Hamby aveva firmato da poco un’estensione contrattuale con le Aces, e aveva dichiarato di aver continuato ad allenarsi, con l’intento di giocare la stagione WNBA 2023, dopo aver partorito. 

A quel punto il team le avrebbe quindi detto che non la riteneva pronta a tornare in campo, e di averle riservato maltrattamenti cui la giocatrice non era mai andata incontro prima di allora. 

La lega ha successivamente dichiarato di aver avviato un’inchiesta nei confronti delle Aces, per garantire alla Hamby i suoi diritti, ai sensi delle disposizioni contratte collettivamente nel CBA WNBA 2020, e ai sensi delle leggi statali e federali, purché non venissero violati. 

Il team ha quindi deciso di farsi vivo, sostenendo che ha riconosciuto l’indagine sulle accuse della giocatrice, e rendendosi disponibile a collaborare con gli investigatori. 

“Come organizzazione la cui missione è sostenere e celebrare le donne di grande talento della lega, prendiamo sul serio la nostra responsabilità, al fine  rispettare i più alti standard professionali di questo ambiente” recita il comunicato della squadra.

E, a tal proposito, non poteva mancare anche la dichiarazione di Kelsey Plum, giocatrice delle Aces, nominata a dicembre vicepresidente del comitato esecutivo della WNBPA. 

“È difficile” sostiene. “Ricopro ruoli diversi. Sono la migliore amica di Dearica, e vicepresidente dell’associazione delle giocatrici di questa lega. Ma sono anche un’orgogliosa giocatrice delle Las Vegas Aces. Poiché l’indagine è in corso, non posso dire nulla in questo momento, se non che continuerò a sostenere la mia amica e ad essere un’orgogliosa giocatrice delle Aces”.

Pensate che sia finita qui? Non proprio. 

Perché le Aces sono sotto inchiesta anche per un altro motivo. E cioè per aver effettuato sottobanco dei pagamenti extra a delle giocatrici (sia free agent che non), come hanno riferito alcune fonti anonime della lega a The Next

Tale pratica sembrerebbe infatti rappresentare una violazione del CBA WNBA, in quanto tentativo di aggirare il rigido tetto salariale della lega. E, se trovate prove sufficienti, le accuse potrebbero portare il team a dover pagare la multa più alta che sia mai stata registrata nella storia della lega, portando al secondo posto quella pari a 500.000mila dollari, pagata dalle New York Liberty in seguito al noleggio non autorizzato di alcuni jet per le partite in trasferta della stagione WNBA 2021.  

Secondo quanto confessato dalle fonti interne alla lega, lo schema seguito dalla squadra prevedeva che un membro del front office delle Aces chiamasse l’agente della giocatrice individuata. Alla fine della telefonata, l’agente avrebbe poi ottenuto un’offerta per una specifica somma di denaro, fornita da una particolare azienda preselezionata

Nel caso in cui si scoprisse che tutto ciò è successo davvero, la lega andrà incontro ad una scelta difficile e, qualsiasi sanzione verrà imposta al team, si andrebbe a ripercuotere anche sulle giocatrici coinvolte. 

Le Aces hanno vinto le WNBA Finals 2022. Ma, andando avanti così, c’è davvero una speranza che ciò si possa ripetere? 

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