Home Basket femminileFalsa partenza Sparks, le Aces passano. E coach Roberts riprende Cameron Brink

Falsa partenza Sparks, le Aces passano. E coach Roberts riprende Cameron Brink

di Michele Gibin
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Doveva essere una opening night diversa quella delle nuove LA Sparks, che invece hanno rimediato un KO pesante per 105-78 in casa alla Crypto.com Arena contro le Las Vegas Aces che ha già fatto capire quanto lavoro ci sia ancora da fare per rispettare le attese stagionali.

Kesley Plum ha segnato 27 punti dei 78 totali della squadra, Nneka Ogwumike ne ha aggiunti 19 ma il resto ha fatto pochissimo, compresa una panchina improduttiva e in cui coach Lynne Roberts ha relegato Cameron Brink, con soli 8 minuti di impiego. Le Aces erano rimaste scottate dal KO della loro serata d’apertura contro le Phoenix Mercury, dopo la cerimonia della consegna degli anelli, e avevano voglia di riscatto, ma la falsa partenza per le Sparks resta.

29-14 Aces il primo quarto, cui hanno risposto le Sparks con un controparziale di 27-13 che ha riequilibrato. Alla ripresa però Las Vegas ha piazzato un 33-18 che ha chiuso i conti, coi canestri di A’ja Wilson, Jackie Young e di una Chennedy Carter da 22 punti dalla panchina in 20 minuti. Le Aces hanno chiuso col 62% dal campo, 19 palle perse invece per le LA Sparks.

Ci hanno dato un pugno in faccia e noi non abbiamo risposto” ha detto Kesley Plum “Loro sono una grande squadra ovviamente ma se le altre tirano col 63% è un po’ dura vincere le partite….“. La difesa “non si inventa” per Nneka Ogwukime che suona già il campanello d’allarme “O vuoi difendere oppure no (…) personalmente non ho mai giocato credo così male in difesa e per iniziare a difendere non possiamo aspettare un mese. Già da mercoledì dovremo vedere di meglio“.

Una delle ancore difensive delle Sparks dovrebbe essere Cameron Brink, per misure e capacità di proteggere il canestro. L’ex Stanford ha giocato soli 8 minuti dalla panchina, con Lynne Roberts che ha scelto un quintetto piccolo con Dearica Hamby e Ogwumike, e ha commesso 3 falli togliendosi dalla partita di fatto. “Noi abbiamo bisogno di lei, che sia produttiva in campo e che dia energia in difesa. Noi crediamo in lei e nelle sue qualità e lei deve fare altrettanto quando va in campo” ha detto la coach delle Sparks.

Cameron Brink, seconda scelta assoluta al draft WNBA 2024, aveva giocato sole 15 partite prima di un grave infortunio al ginocchio nella sua annata da rookie ed era rientrata lo scorso anno dopo 13 mesi di stop, per 19 partite e un minutaggio limitato. Le Sparks hanno messo nel frattempo sotto contratto Kate Martin, ex Fever e Valkyries e tagliata a sorpresa da Golden State a pochi giorni dall’inizio della stagione.

Nelle altre partite della notte, ancora vittoria per le New York Liberty che ai tempi supplementari e ancora senza Sabrina Ionescu e Satou Sabally hanno battuto per 98-93 fuori casa le Washington Mystics. Per la francese Marine Johannes 25 punti, 23 punti per Breanna Stewart. Le Seattle Storm hanno vinto per 89-82 contro le Connecticut Sun con 17 punti in 21 minuti di Lexie Brown, tornata in WNBA dopo diversi mesi di stop a causa di infortuni e problemi di salute mentre le Golden State Valkyries hanno vinto per 95-79 contro Phoenix, con 21 punti di un’altra nazionale francese, Janelle Salaun che ha iniziato alla grande la stagione, e 19 punti a testa di Gabby Williams e Kayla Thornton. Non ha giocato per Golden State Cecilia Zandalasini che aveva segnato 8 punti alla prima partita in stagione.

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