Home Basket femminileWNBA, Women's National Basketball AssociationSeattle Storm WNBA, Jewell Loyd risolve gara 1 per Seattle: “Più clutch di così…”

WNBA, Jewell Loyd risolve gara 1 per Seattle: “Più clutch di così…”

di Michele Gibin
jewell loyd

Nel duello tra Breanna Stewart e Elena Delle Donne in gara 1 della serie tra Seattle Storm e Washington Mystics, il palcoscenico nel finale se lo è preso tutto Jewell Loyd, guardia di Seattle che fino a 6 minuti dal termine aveva combinato poco o nulla in campo.

In metà quarto periodo è invece riuscita con 4 canestri in fila a riprendere per ben due volte le Mystics, che avevano provato a scappare sul +5 e “rubare” gara 1 di una serie che era annunciata – a ragione – come la più tosta dei primi turni dei playoffs WNBA.

Loyd ha risposto a Delle Donne e Cloud con due triple in fila, quindi aiutata dal ferro amico della Climate Pledge Arena e poi mandando a bersaglio un floater difficile a 37 secondi dal termine per ridare a Seattle il +1 (82-81). Le Mystics hanno trovato il tempo solo di sprecare l’ultimo possesso con una palla persa maldestra tra Natasha Cloud e Ariel Atkins, e ora avranno 48 ore per masticare amaro dopo gara 1.

Jewell Loyd ha chiuso la sua partita con 16 punti e 3 assist, e 4 su 11 al tiro. E tutti e 4 i suoi canestri li ha segnati in quegli ultimi 6 minuti scarsi, la definizione applicata in campo di clutch, come si dice in inglese.

Nel primo tempo non aveva cavato un ragno dal buco“, così coach Noelle Quinn dopo gara 1 “Sono orgogliosa di lei perché quello che ha fatto denota crescita. In passato anche quando abbiamo giocato assieme (Quinn è stata giocatrice a Seattle dal 2013 al 2018, ndr) non sempre ai playoffs era riuscita a dare quel qualcosa in più, oggi invece ci è riuscita alla grandissima. Conta solo come abbia finito la partita“.

Breanna Stewart e Elena Delle Donne si sono sostanzialmente equivalse in campo, l’ultima palla persa in coabitazione Cloud-Atkins le ha impedito di giocarsi l’ultimo possesso per provare a rispondere a Loyd. La guardia delle Storm ha poi chiuso la partita dalla lunetta.

Ormai sono una veterana con 8 anni di esperienza, se non fossi cresciuta sarebbe stato un problema. Ma questa è la giocatrice che voglio essere“, così Loyd “Da rookie è facile arrabbiarsi quando il tiro non entra, sale la frustrazione. Col tempo però si impara ad adattarsi alla partita, al suo ritmo“. E il resto, come si suol dire, è arrivato da sé in gara 1. “Coach e compagne mi hanno sempre incoraggiato e mi hanno affidato il pallone. I tiri che avevo preso fino a quel momento erano buoni tiri, riuscire ad andare presto in lunetta è stato d’aiuto“.

La prima partita della serie ha visto ben 18 cambi di vantaggio tra Storm e Mystics, e un massimo vantaggio di 8 punti per Washington, l’emblema dell’equilibrio, che se la squadra di coach Thibault riuscirà ad assorbire la delusione, proseguirà per il resto della serie viste le forze in campo.

Seattle ha avuto di più dalla panchina, con Ezi Magbegor a giocare minuti importanti per far rifiatare Tina Charles, mentre dall’altra parte Myisha Hines-Allen è incappata in una serata da 1 su 8 al tiro da farsi perdonare in gara 2. Sue Bird, impegnata negli ultimi playoffs di una carriera leggendaria, ha segnato la sua tripla numero 100 in post-season e chiuso con 10 punti in 32 minuti.

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