Home Basket femminileLe Sparks vincono contro le Storm la prima partita al doppio overtime di sempre in WNBA

Le Sparks vincono contro le Storm la prima partita al doppio overtime di sempre in WNBA

di Michele Gibin
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Le LA Sparks hanno vinto la sesta partita delle ultime 7 giocate, e questa volta vale anche un record per la WNBA con la prima partita nella storia della lega finita dopo un doppio tempo supplementare.

108-106 per le Sparks alla Climate Pledge Arena di Seattle contro le Storm al termine di una partita che finisce di diritto tra le più belle nella storia WNBA. A Seattle (16-12) non sono bastati 37 punti di Nneka Ogwumike in 46 minuti, le Sparks hanno risposto con ben 4 giocatrici sopra i 20 punti e col canestro decisivo nel secondo overtime di Dearica Hamby, servita da Kelsey Plum. Per Hamby 21 punti con 13 rimbalzi, Plum ha chiuso con 22 punti e 7 assist e 21 punti per Azurà Stevens. La top scorer per LA è stata però Rickea Jackson con 27 punti e 9 rimbalzi.

Cameron Brink, alla sua seconda partita dopo uno stop lungo un anno, ha segnato 7 punti con 4 rimbalzi in 12 minuti. Una partita sempre in equilibrio con 14 parità e 12 cambi di vantaggio, il canestro definitivo di Hamby è arrivato sull’ultimo possesso Sparks, senza più timeout e dopo che Gabby Williams aveva pareggiato sul 106-106 con una tripla a 16.4 secondi dalla fine. Le Storm erano state in vantaggio di 8 punti (58-50) nel terzo quarto.

Per le LA Sparks è una ripartenza fulminea dopo lo stop casalingo contro le Las Vegas Aces. Kelsey Plum e compagne sono assieme alle Minnesota Lynx la squadra più in forma della WNBA al momento. I playoffs e l’ottavo posto sono lontani ancora due partite e ci sarà da lottare fino alla fine contro Washington Mystics e Golden State Valkyries ma la ripresa per le Sparks è un dato già confortante di per sé. La squadra era partita malissimo in stagione regolare e la stagione sembrava già compromessa dopo appena un mese.

Dopo la partita e il KO, la coach delle Seattle Storm Noelle Quinn si è lamentata dell’arbitraggio per i pochi tiri liberi concessi, e lo zero soprattutto per Skylar Diggins. Per la guardia 7 volte All-Star 18 punti con 6 assist ma 7 su 20 dal campo senza viaggi in lunetta, “in 43 minuti e senza mai tirare un libero? E’ una cosa ridicola, forse dovrei iniziare anche io a lamentarmi di più e a prendere multe. Vogliamo più uniformità di giudizio, solo questo” ha detto coach Quinn. Un’altra lamentela di quelle importanti nei confronti dei fischietti WNBA, spesso sotto scrutinio in questa stagione per la qualità degli arbitraggi.

E’ ridicolo, con noi succede sin dalla prima partita e io non ho mai detto nulla. Ma ho visto cosa succede quando altre si lamentano e cosa ottengono per cui ora parlo anche io. Le mie giocatrici giocano duro, non cercano di attirare fischi e tiri liberi. Giochiamo a basket e non riceviamo credito per questo“.

Le Seattle Storm hanno avuto una grande occasione di chiudere dopo il primo tempo supplementare, avanti di 5 punti con 1:58 da giocare prima della rimonta delle Sparks.

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