Le Minnesota Lynx hanno ribadito il loro primato in classifica battendo le New York Liberty in casa per 90-85, ancora grazie a una fantastica Olivia Miles, e dopo la pausa per l’All-Star Game del prossimo 25 luglio a Chicago potranno riavere in campo Napheesa Collier, per la prima volta in stagione.
Da oltre una settimana, “Phee” ha ripreso ad allenarsi con la squadra senza restrizioni, Collier era ferma dagli scorsi playoffs a causa di un infortunio alla caviglia destra a di una doppia operazione a entrambe le caviglie, che l’ha tenuta fuori anche per la seconda stagione della lega di 3X3 Unrivaled. Coach Cheryl Reeve ha detto dopo il successo interno con NY che Napheesa Collier “è molto vicina al rientro” senza dare date.
Napheesa Collier è stata Defensive Player of the Year nel 2024 e seconda nella corsa al premio di MVP nel 2025 dietro a A’ja Wilson, ed è una 5 volte All-Star e tre volte primo quintetto All-WNBA. Al suo rientro troverà le Lynx ai vertici della classifica, trascinate in sua assenza da Olivia Miles, chiara rookie dell’anno e All-WNBA in pectore e che contro le Liberty ha chiuso con 23 punti, 5 rimbalzi e 4 assist in 32 minuti al cospetto di Sabrina Ionescu e Breanna Stewart. Courtney Williams, Kayla McBride e Natasha Howard hanno confermato per tutta la stagione la bontà della scelta di Minnesota di affidardi ancora a un gruppo di veterane.
Contro le Liberty, McBride ha segnato 25 punti con 5 su 11 da tre, per Natasha Howard 16 punti e 9 rimbalzi contro Jonquel Jones. Per NY, Sabrina Ionescu ha segnato 19 dei suoi 25 punti totali nel solo terzo periodo per recuperare uno svantaggio in doppia cifra. Una partita, quella del Target Center, partita piano con un primo quarto da 17-13 Minnesota, e poi esplosa offensivamente.
Nelle altre due partite della notte WNBA, le Las vegas Aces hanno inflitto alle Phoenix Mercury un pesante 106-58 in casa, il terzo peggior scarto di sempre per una partita WNBA dopo il -59 rimediato nel 2017 dalle Indiana Fever contro Minnesota, l’attuale record. Nella vittoria con 48 punti di scarto delle Aces, 21 punti e 15 rimbalzi di A’ja Wilson e 19 punti dalla panchina della nuova arrivata Justine Pissot, che ha sostituito a roster Chennedy Carter tagliata nei giorni scorsi nonostante il suo rendimento in campo. Il KO di Las Vegas segna uno dei punti più bassi di una stagione difficile per Phoenix (8-16), lontana dai playoffs. Le Atlanta Dream (13-10) hanno invece rimediato la sesta sconfitta nelle ultime 6 partite giocate, per 102-92 in casa contro le Portland Fire. Assente Angel Reese per infortunio, le Dream hanno concesso il 60% dal campo e 14 triple di squadra alle Fire (10-13).
