Home Basket femminileNapheesa Collier: “Ho attaccato la commissioner perché sono stanca”

Napheesa Collier: “Ho attaccato la commissioner perché sono stanca”

di Michele Gibin
collier commissioner

Napheesa Collier ha raccontato di aver scelto di attaccare frontalmente la commissioner WNBA Cathy Engelbert, e di aver così ufficialmente aperto il fronte dello sciopero delle giocatrici, perché “stanca” della mancanza d’ammissione di responsabilità dei vertici della lega femminile.

Collier aveva letto un comunicato preparato solo poche ore prima, la scorsa settimana dopo l’eliminazione delle sue Minnesota Lynx in semifinale dei playoffs contro le Phoenix Mercury in gara 4, che “Phee” non aveva giocato per infortunio. Collier ha rivelato alcuni passaggi di una conversazione privata avuta con Engelbert e in cui la commissioner – si evinceva – non aveva intenzione di prendere sul serio le richieste delle giocatrici e difendeva il proprio operato spiegando come le atlete, da Caitlin Clark in giù, dovessere “ringraziare in ginocchio” la WNBA e i vertici per lo spazio e le opportunità economiche e commerciali che questa offre.

Sono arrivata al punto che non ne potevo più, quindi ho deciso di parlare senza pensare alle conseguenze” ha spiegato Napheesa Collier al panel “A Day of Unreasonable Conversation” tenuto dalla ex vicepresidente USA Kamala Harris. “Non lo avevo pianificato ma sapevo che era arrivato il momento di fare qualcosa. Io sostengo le trattative tra la lega e il sindacato delle giocatrici per il rinnovo del contratto collettivo, e per tanti mesi ho visto cosa accade a microfoni spenti, per così dire. E ci abbiamo provato così tanto, a parlare e a difenderci ma nulla sembrava mai cambiare davvero“.

Attacco che ha ricevuto il sostegno sostanzialmente unilaterale delle giocatrici e colleghe, da Caitlin Clark a A’ja Wilson, e che ha inaugurato una nuova stagione delle trattative per il contratto CBA WNBA in scadenza al termine della stagione, tra poche settimane. Oggi il rischio di una serrata da parte delle giocatrici è più concreto, e anche la posizione e lo stesso incarico di Cathy Engelbert, con la quale il rapporto di fiducia sembra compromesso, è ora sul tavolo.

Da tempo tutte le squadre e le giocatrici e i coach e le coach, sia che vincessero o perdessero, si lamentavano delle medesime cose, e non abbiamo mai visto un tentativo serio di cambiare da parte dei nostri vertici. Per cui, anche correndo il rischio di finire in minoranza o isolata del tutto, mi sono detta che facevo la cosa giusta a parlare, e che ci fosse bisogno di questo“.

Napheesa Collier ha poi confermato di aver detto no a un chiarimento con Cathy Engelbert, che in una conferenza stampa di risposta s’è detta “delusa” dalle parole della giocatrice e ha confutato la sua ricostruzione della conversazione tra le due. Engelbert, oggi impopolare a dir poco tra le giocatrici, ha incassato il sostegno del commissioner NBA Adam Silver che ha difeso il suo lavoro: “Cathy ha presieduto una crescita storica per la WNBA, ora non c’è dubbio che il problema con le atlete vada risolto e non si tratta solo di una questione economica ma anche di rapporti umani. Sono fiducioso che si riuscirà a rimediare e che la WNBA possa continuare a crescere agli stessi alti ritmi di oggi. Si arriverà a un nuovo accordo, c’è tanto lavoro da fare ma chiuderemo“.

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