La questione WNBA-voli commerciali di linea per spostarsi da una città all’altra per giocare non è nuova, e si è appena arricchita di un nuovo capitolo con il racconto di Nneka Ogwumike, star delle Los Angeles Sparks e presidente della WNBPA, il sindacato delle giocatrici.
Dopo la vittoria di domenica sera a Washington contro le Mystics, Ogwumike ha raccontato su Twitter che il volo che il team avrebbe dovuto prendere per tornare a Los Angeles era stato dapprima posticipato e poi cancellato, e che “metà della squadra” era stata costretta a dormire in aeroporto a DC.
“Per me questa è la prima volta in 11 anni che mi capita di dover dormire in aeroporto, metà di noi sono rimaste qui, l’altra metà ha trovato posto in hotel. Non c’erano abbastanza stanze libere per tutte. C’è una prima volta per tutto, WNBA“, così la giocatrice ed ex MVP.
Il ritardo del volo per le Sparks si è tradotto alla fine in ben 7 ore, con partenza alle 9 del mattino da Washington il giorno dopo la partita, Ogwumike e compagne torneranno in campo contro le Connecticut Sun martedì alla Crypto.com Arena di Los Angeles.
Tante le compagne di squadra di Nneka Ogwumike che hanno postato dall’aeroporto durante la lunga attesa. Le Sparks (20-13) hanno terminato a Washington una serie di 6 sconfitte di fila e sono ancora in corsa per l’ottavo posto in classifica e i playoffs, anche se le chance non sono molte, appena il 7% per le proiezioni di ESPN dopo le partite di domenica. Le Sparks stanno giocando senza Chiney Ogwumike e Kristi Toliver, infortunate, e senza Liz Cambage che ha lasciato la squadra due settimane fa.
La WNBPA ha rilasciato un comunicato per denunciare la situazione:
“Sono cambiate molte cose nel panorama dei viaggi commerciali da quando abbiamo negoziato il nostro attuale CBA. In questi tempi difficili, la forma di viaggio richiesta rimane un onere significativo per le nostre giocatrici e per i loro corpi. Non si tratta solo di un problema di pallacanestro, ma di un serio problema di salute e sicurezza che deve essere risolto. Il “vantaggio competitivo” è un’espressione stanca che si è protratta nel tempo. È diventata una frase che impedisce la crescita della trasformazione della la nostra lega. I numeri suggeriscono che investire nella WNBA è una scelta intelligente con un discreto ritorno (economico ndr). Le nuove proprietà emergenti hanno dimostrato abilità ed entusiasmo nell’investire le risorse necessarie nella crescita della lega, in particolare nelle aree che lo richiedevano di più.
Come sindacato delle giocatrici, continueremo a fare tutto il possibile per levare gli ostacoli che i nostri membri devono affrontare durante i viaggi.
Ciò include la possibilità di prendere in considerazione immediatamente e concretamente opzioni di noleggio di voli charter ragionevoli e flessibili. Ribadiamo il nostro invito permanente alla Lega e alle proprietà delle squadre a lavorare insieme per individuare una soluzione gestibile a questo problema le cui origini sono complesse, ma il cui rimedio è semplice. È giunto il momento di permettere alle squadre di investire in voli charter tra una partita e l’altra, iniziando con i playoff WNBA del 2022 e continuando con una soluzione di permanente per l’intera stagione a partire dal 2023.
E nello spirito di collaborazione possiamo chiedere alle compagnie aeree private e commerciali di riconoscere questa coraggiosa opportunità di leadership: American, Delta, JetBlue, Southwest, United, NetJets, Wheels Up, JetSuiteX tra le altre. Vi invitiamo a incontrarci al tavolo e a collaborare con le giocatrici della WNBA per contribuire a eliminare l’avversario più duro che devono affrontare ogni stagione: il viaggio. “

