Home Basket femminileWilson sbaglia, Ionescu no, Liberty OK in gara 2: “Ma non abbiamo ancora finito”

Wilson sbaglia, Ionescu no, Liberty OK in gara 2: “Ma non abbiamo ancora finito”

di Michele Gibin

A’ja Wilson sbaglia, Sabrina Ionescu no e le New York Liberty fanno 2-0 nella serie di semifinali dei playoffs WNBA 2024 con una vittoria per 88-84 al Barclays Center di Brooklyn, mentre le Minnesota Lynx rimediano al KO interno di gara 1 con un successo per 77-70 contro le Connecticut Sun e portano la serie in parità sull’1-1.

Ionescu segna 24 punti con 9 rimbalzi e 5 assist, ed è freddisima nel finale punto a punto di gara 2 con due canestri importanti e i tiri liberi che tengono le Las Vegas Aces sempre sotto nel punteggio. A’ja Wilson migliora rispetto a gara 1 con 24 punti e 7 rimbalzi, ma fallisce due tiri per lei non impossibili nell’ultimo minuto di gioco, e che alla fine pesano. Las Vegas dovrà ora provare a allungare la serie in casa in gara 3, la prima elimination game che la squadra di coach Becky Hammon dovrà affrontare dal 2021.

In gara 2 le Aces partono meglio e toccano il 27-19 di vantaggio che sarà anche il più ampio della partita mentre New York si auto limita con quale palla persa di troppo. Che sia una serata più felice al tiro per Jackie Young e Chelsea Gray si vede subito, come in gara 1 Young viene invitata a tirare da fuori e stavolta risponde, chiuderà con 17 punti e 4 su 8 dall’arco. A’ja Wilson ha ancora a che fare con Jonquel Jones, entrambe hanno le “mani piene” e l’MVP 2024 riesce a prendersi soli 4 tiri nel primo tempo e soprattutto non va mai in lunetta, cosa per lei inusuale, il piano difensivo delle Liberty di riempire l’area e proporre raddoppi e pressione funziona ancora. Ed è proprio alla fine del primo tempo che New York si prende il controllo della partita, con un parziale di 8-0 (48-40): non lo perderanno più.

Wilson trova più spazi in attacco nel secondo tempo e riprende a segnare con più continuità, coach Sandy Brondello dall’altra parte trova finalmente qualcosa da Courtney Vandersloot, che nel quarto quarto si riprende il “suo” posto in quintetto su Leonie Fiebich, chiuderà con 12 punti in 20 minuti, importantissimi. La partita si risolve nei minuti finali, Las Vegas torna a -1 (77-76) e con una tripla di Alysha Clark fa 81-81 a 1:40 dalla fine. Ed è qui che Sabrina Ionescu si accende, segna 7 punti in fila per mettere New York avanti per 84-82 mentre dall’altra parte A’ja Wilson sbaglia un tiro dalla media distanza fattibile, e si dispera, e sul possesso successivo Aces si mangia un layup non impossibile dopo aver battuto Jones in post basso. Alla fiera degli errori si aggiunge anche Tiffany Hayes dalla lunetta, le Aces chiudono con 12 su 19 ai tiri liberi.

Non sono arrabbiata con gli arbitri né con le New York Liberty“, così coach Hammon nel post partita “Sono arrabbiata con le Las Vegas Aces per tutti i layup che concediamo, in gara 1 è stato così, in gara 2 è stato così. E se sarà così anche in gara 3 perderemo di nuovo perché loro sono troppo forti. Lo scorso anno eravamo noi le più forti, oggi sono loro (…) perché stanno attente ai dettagli. E noi non lo abbiamo fatto, avevamo ritrovato un po’ di cura nell’ultimo mese ma in questa serie è tutto diverso. Vincere tre volte di fila è dura, l’intera lega non ne può più di noi perché siamo popolari, le ragazze sono negli spot in TV, ci si distrae. Ed è solo umano che sia così“.

Becky Hammon aveva definito gara 2 una partita da vincere per forza, in campo ha sprecato timeout per correggere dalla radice piccoli problemi difensivi e trovato il modo di mettere in ritmo A’ja Wilson nel secondo tempo. Non è bastato e ora bisogna allungare la serie in gara 3. Kelsey Plum ha tirato poco e male in gara 2 (2 su 9) per soli 6 punti, dopo 8 minuti si è fatta male Kiah Stokes che ha preso una capocciata tremenda con Jonquel Jones e ha dovuto uscire. Le New York Liberty, in una serata normale per Breanna Stewart da 15 punti con 7 rimbalzi e 8 assist ma 5 su 15 al tiro, ha trovato dalla panchina i punti di Vandersloot e di Kayla Thornton, 9 in 16 minuti.

Essere avanti per 2-0 è bello ma non abbiamo ancora fatto niente” dice Sabrina IonescuAbbiamo fatto solo ciò che dovevamo, vincere in casa nostra per cui non staremo qui a dirci quanto brave siamo state, non siamo qui per vincere un paio di partite e dirci soddisfatte“. Nessuna squadra nella storia dei playoffs WNBA ha mai rimontato e vinto una serie da uno 0-2, le Las Vegas Aces dovranno provarci per non abdicare dopo 2 anni.

In gara 2 della serie tra Minnesota Lynx e Connecticut Sun, le padrone di casa pareggiano la serie sull’1-1 controllando la partita nel secondo tempo, sempre sulla doppia cifra di vantaggio e limitando le Sun a un modesto 36% dal campo con 12 palle perse. Napheesa Collier segna solo 9 punti con 3 su 14 al tiro, e 12 rimbalzi ma rispetto a gara 1 fanno meglio l’ex della serie Courtney Williams con 17 punti e Alanna Smith che chiude con 15 punti e 6 su 8 al tiro con 3 triple, e anche l’azzurra Cecilia Zandalasini gioca 17 minuti per 5 punti con 2 rimbalzi.

Gara 2 è una partita ruvida, con tante botte senza troppi complimenti e momenti tesi. Connecticut con Alyssa Thomas, DiJonai Carrington e Marina Mabrey è una squadra fisica e Minnesota accetta il confronto, e si accendono principi anche di rissa tra Mabrey e Collier, e nel finale tra Kayla McBride e DiJonai Carrington dopo un brutto fallo della giocatrice delle Lynx. Ma il punteggio è sempre a favore di Minnesota che guida anche di 15 punti (66-51) nel quarto quarto e evita sorprese, la serie si sposta alla Mohegan Sun Arena sull’1-1 e gara 3 sarà un’altra battaglia.

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