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WNBA, Tina Charles a Seattle: “Il mio obiettivo è aiutare la squadra”

di Carmen Apadula

3 giorni dopo aver annunciato di non essere più una giocatrice delle Phoenix Mercury, Tina Charles ha firmato come free agent con le Seattle Storm per il resto dell’attuale stagione.

La MVP WNBA 2012 ha spiegato che la sua decisione di organizzare il trasferimento a metà stagione è nata dopo il suo primo allenamento tenutosi con la squadra di Seattle.

“Ho una piccola finestra” ha detto la 33enne durante una conferenza stampa martedì. “E c’è un certo modo in cui voglio giocare nel tempo che mi rimane in questa lega. C’è un modo in cui voglio essere allenata. Conoscendo la cultura di questo posto e avendo un buon rapporto con Sue Bird, è stato davvero facile guardare quella finestra e trovarsi a metà stagione. Ha avuto senso per me”.

Il processo di trasferimento della Charles è iniziato in realtà durante la scorsa offseason, quando era una unrestricted free agent. Secondo quanto riportato da ESPN, la Charles aveva ristretto le sue scelte a Seattle e Phoenix, ma un iniziale disaccordo su come la giocatrice sarebbe stata utilizzata dalle Storm l’aveva portata a scegliere Phoenix.

Il suo periodo con le Mercury non è però andato come sperato.

Con Brittney Griner ingiustamente detenuta in Russia per presunto possesso di hashish (e ora in attesa di processo), le Mercury si sono ritrovate con un deludente record di 6 vittorie e 12 sconfitte quando hanno accettato di separarsi dalla Charles, il cui allontanamento da Phoenix era in preparazione da quasi tutta la stagione.

A quanto pare la giocatrice da tempo non era soddisfatta del suo ruolo in attacco, che includeva il desiderio di prendere più tiri. Ora, dopo aver trovato una nuova squadra, la Charles ha rifiutato di approfondire cosa è andato storto, ma ha ammesso che lasciare le Mercury a metà stagione non è stato così facile.

“È stato estremamente difficile, perché la decisione che ho preso non ha avuto solo un impatto sulla mia vita, ma anche su quella di chi vive a Phoenix” ha detto la giocatrice. “È una cosa a cui penso sempre, ma a un certo punto si fa ciò che è meglio per la propria vita e la propria carriera”.

In questo momento, per la Charles, la scelta migliore era andare a Seattle, che è quarta nell’attuale classifica WNBA, con un record di 11 vittorie e 7 sconfitte. La giocatrice ha riconosciuto il potenziale delle Storm soprattutto dando un’occhiata al roster, che comprende 3 vincitrici di medaglia d’oro con la squadra olimpica statunitense (e cioè Sue Bird, Jewell Loyd e Breanna Stewart). Ma la Charles ha detto che la sua attenzione si concentra più sul luogo in cui giocherà e con chi, che sulla vittoria del suo ipotetico primo titolo WNBA.

“Alla fine, titolo o no” ha detto la Charles. “Il motivo per cui ho cambiato è stato per giocare con persone oneste, giocatrici oneste e uno staff di allenatori onesto. Non voglio dire che non fosse così a Phoenix, ma sentivo che questa opportunità era più importante per quello che ho visto e sentito, e per i rapporti stretti con i giocatori”.

Tra i membri del roster delle Storm, Sue Bird è un’amica particolarmente intima della Charles, per via del tempo trascorso insieme alle scuole superiori e al college. 

“Sue scherza sempre e dice che la seguo dappertutto, da quando andava a Christ the King, a UConn, nella nazionale. Io non pensavo di essere qui, ma ora sono effettivamente qui” ha detto la Charles. “Siamo state in grado di allenarci insieme nella offseason, siamo state in vacanza insieme, Sue significa tutto allo stesso modo in cui Diana Taurasi significa tutto per me. Non pensavo che sarei stata in grado di giocare con entrambe durante la stagione, ma ora penso che sto entrando nella storia (la Charles diventerà infatti la quinta giocatrice a giocare con la Bird e la Taurasi nella stessa stagione, gruppo di cui fa parte anche la capo allenatrice di Seattle Noelle Quinn, ndr.)”.

Per quanto riguarda invece il suo ruolo nelle Storm, dopo la frustrazione provata nelle Mercury, la Charles ha dichiarato di essere aperta a qualsiasi cosa le chieda coach Quinn.

“L’obiettivo è essere me stessa in qualsiasi opportunità mi si presenti” ha detto la giocatrice, riguardo alle sue aspettative. “Essere in grado di avere un impatto su questa squadra, aiutarla fisicamente e vocalmente, essere una presenza. Penso che sarò in grado di mostrare ciò che sono nei minuti in cui sarò in campo, a prescindere da quanti saranno”.

A tal proposito, l’allenatrice non ha voluto dire se la Charles, che è partita titolare in tutte e 373 le partite che ha giocato nella WNBA, entrerà immediatamente nella formazione titolare della squadra in vista del suo debutto mercoledì contro le Las Vegas Aces.

“Questo dà alle altre squadre la possibilità di organizzarsi contro di noi” ha detto coach Quinn. “Non mi preoccupo di questo. Siamo solo felici che sia qui. Vedremo come andrà la partita e come scorrerà”.

In ogni caso, che parta titolare o dalla panchina, la Charles dovrebbe aiutare a risolvere due delle carenze più in vista di Seattle. 

Le Storm sono infatti penultime nella WNBA per quanto riguarda le percentuali a rimbalzo, e l’aggiunta della seconda miglior rimbalzista nella storia della lega sarà sicuramente un fattore positivo. Inoltre, la Charles può apportare più punti alle formazioni di riserva di Seattle, che hanno avuto difficoltà a segnare senza la Stewart in campo. Secondo quanto riportato dalle WNBA Advanced Stats, Seattle ha subito un punteggio inferiore di 15.3 punti ogni 100 possessi con la Stewart in panchina (il quinto peggiore tra le giocatrici che sono state fuori dal campo per almeno 100 minuti in questa stagione). Infatti, nessuna riserva di Seattle ha una media di più di 4.9 punti a partita in questa stagione.

“Se la metti nelle Storm” ha detto Sue Bird. “E tieni conto di molte delle cose in cui abbiamo avuto problemi, come i rimbalzi o i periodi in cui non riusciamo a segnare, è una giocatrice che ci dà una soluzione a questi problemi”.

E, a quanto pare, neanche il tempo sarà un problema perché, sebbene la Charles sia ormai nella parte finale della sua carriera WNBA, precisamente nella sua 13esima stagione, martedì ha chiarito che non è pronta a ritirarsi a breve.

“Mi ritirerò quando smetterò di subire doppi e tripli tiri” ha detto la Charles, che è la seconda giocatrice WNBA a subire più spesso doppi tiri in post-up, secondo Synergy Sports. “Quando le persone smetteranno di rispettarmi, saprò che è arrivato il momento di andarmene. Ma fino a quel giorno, scenderò in campo”.

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