Tina Charles non ha divulgato troppo dettagli riguardo alla sua separazione di metà stagione dalle Phoenix Mercury.
Ma, a quanto pare, secondo ESPN, il divorzio contrattuale di giugno e il suo successivo ingresso nelle Seattle Storm sono avvenuti per far sì che la giocatrice si prendesse cura di se stessa.
A detta della stessa MVP WNBA 2012, anche se al momento è concentratissima sulla corsa al titolo delle Storm, sostiene fermamente di non aver lasciato Phoenix con la pura intenzione di vincere un anello. Piuttosto, il suo divorzio contrattuale ha a che vedere con gli alti standard che la Charles si aspetta dalla sua carriera di giocatrice.
“Tutto questo ha detto molto su di me come donna, più che su di me come giocatrice, in termini di ciò che intendo rappresentare” ha dichiarato. “Se non riesco a vincere un titolo, ciò non toglie nulla alla giocatrice che sono diventata, a ciò che ho imparato e alle esperienze che ho fatto“.
La Charles era entrata nel roster delle Mercury durante la scorsa offseason, in quanto free agent, ma arrivati a giugno il rapporto si era deteriorato. E così, entrambe le parti hanno concordato che un divorzio contrattuale fosse la scelta migliore. Pochi giorni dopo, la giocatrice era già stata messa sotto contratto dalle Storm.
“Questa lega è un business, e se non rispettiamo la nostra parte veniamo tagliate fuori“ ha detto la giocatrice in un’intervista per ESPN. “Io penso alle generazioni future, spero di avergli permesso di conoscere l’importanza di trovarsi in un buon ambiente di lavoro e in una buona cultura. L’importanza di uno staff di allenatori e del loro metodo di preparazione, e di essere responsabili nei confronti delle compagne di squadra che ti circondano”.
La Charles ha giocato la sua prima partita con le Storm il 29 di giugno e, a partire dal 5 di luglio, ha concluso ben 9 partite consecutive in doppia cifra. E la sua presenza ha dato la giusta spinta anche alle compagne di squadra, tra cui Breanna Stewart e Sue Bird, che hanno lodato le sue capacità di adattamento.
“Ora abbiamo Tina con noi, e stiamo vedendo come è fuori dal campo, l’incredibile persona che è” ha detto la Stewart, che guida da sempre la sua squadra e quest’anno si è imposta nella classifica della lega in termini di punteggio. “La sua personalità e la sua competitività sono così forti, e sta davvero cercando di aiutare tutta la squadra e di essere presente per tutti”.
Ora Seattle di trova in vantaggio per 1-0 nella serie di semifinali contro le Las Vegas Aces, con Gara 2 fissata per mercoledì alle 4:00 ora italiana. E, ovviamente, c’è anche tanto merito di Tina Charles.
“È stata molto professionale” ha detto la capo allenatrice di Seattle, coach Noelle Quinn. “È arrivata con una mentalità del tipo: ‘Sono disposta a fare tutto quello che mi chiedete’, e questo è stato un ottimo punto di partenza”.
E secondo la stessa Charles, la transizione ha richiesto molto lavoro e molto adattamento. Ma ha apprezzato la sfida. E l’ha superata.
“Voglio prosperare nell’ambiente giusto a questo punto della mia carriera, dopo 13 anni in questa lega“ ha concluso. “Molte giocatrici avrebbero avuto il tempo di ambientarsi e di vedere quale sarebbe stato il risultato. Io, che ho 33 anni, sapevo qual era il mio obiettivo, ed è anche importante sapere quale processo si vuole seguire per raggiungere quell’obiettivo”.
Idee chiare dunque. Che questo sia l’anno buono?

