Bradley Beal sul suo futuro: “La mia preoccupazione non sono i soldi ma la gestione della franchigia”

Bradley Beal, stella dei Washington Wizards, si è espresso sul suo futuro. Al momento, infatti, il 25 enne dei Maghi, pur avendo un contratto fino al 2021, sarebbe in procinto di discuterne un eventuale allungamento fino al massimo salariale. La preoccupazione più grande per la guardia di Washington, però, non sarebbero i soldi, ma la riorganizzazione della squadra dopo una stagione sfortunata e ben al di sotto delle aspettative di inizio anno.

LE DICHIARAZIONI DEL NUMERO 3

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La shooting guard dei Wizards in azione contro i Knicks

Intervistato ai microfoni di The Athletic, Beal ha affermato tali concetti in maniera molto chiara.

La mia più grande preoccupazione è solo quella di assicurarmi se stiamo andando nella giusta direzione. Ho già denaro e non sarebbe un problema ottenerne dell’altro. Ma io voglio delle garanzie sul nostro team.

Il nativo di Saint Louis, nello specifico, ha realizzato la migliore stagione della sua carriera, classificandosi tra le migliori guardie dell’intero campionato, come testimoniano le cifre da lui raccolte.

  • 25,7 punti
  • 5 rimbalzi
  • 5,5 assist
  • 47,4 FG%
  • 35,0 3P%
  • 80,7 FT%

Di tutt’altro tono, invece, la stagione complessiva della squadra della capitale americana. Con un record totale composto da 32 vittorie e 49 sconfitte, valevole l’undicesimo posto ad Est, sicuramente nella prossima estate ci sarà una profonda riorganizzazione del roster, al fine di dare all’ex Florida Gators una franchigia competitiva. Ed è proprio in tale periodo che, a detta di Beal, emergerà quale sarà la strada intrapresa dall’organizzazione che lo ha scelto nell’ormai lontano 2012.

Ho bisogno di capire cosa faremo nella prossima off-season, che decisioni prenderemo. Ci sarà un nuovo GM, tutto sarà da costruire, sicuramente non sarà facile. E’ quasi come una partita di scacchi.

In conclusione, dunque, forse Washington si sta avvicinando alla chiusura di un ciclo protrattosi per diversi anni e, allo stesso tempo, mai vincente. Il grave infortunio di John Wall e i dubbi dell’attuale leader della squadra, Bradley Beal, sembrano essere il preludio ad una radicale ricostruzione del roster. Ad ogni modo, per capire quale sarà la verità, però, non resta che aspettare la prossima estate.

Wizards, cacciato Grunfeld è Tim Connelly dei Nuggets l’uomo giusto?

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Washington Wizards, sarebbe Tim Connelly, President of Basketball Operations dei Denver Nuggets, il profilo ideale per sostituire Ernie Grunfeld, lo storico GM cacciato nella serata di martedì.

La notizia è riportata da Fred Katz di The Athletic. Connelly è ai Denver Nuggets dal 2013 e da due stagioni ricopre l’incarico di President of Basketball Operations. Sotto la sua direzione, il front office dei Nuggets ha selezionato giocatori come Jamal Murray, Gary Harris, Malik Beasley e soprattutto la stella della squadra Nikola Jokic.

I Denver Nuggets occupano attualmente la seconda posizione nella Western Conference, alle spalle dei Golden State Warriors. Tim Connelly ha iniziato la sua carriera NBA proprio agli Washington Wizards, diventando nel 1999 video coordinator della squadra allora allenata da Mike D’antoni ( poi cacciato) e Dan Issel.

Il proprietario degli Wizards Ted Leonsis ha annunciato l’intenzione di attrarre a Washington “un grande nome” per l’incarico di general manager, affidando nel frattempo l’interim a Tommy Sheppard.

Tim Connelly aveva rinnovato il suo contratto con i Denver Nuggets lo scorso febbraio, adeguamento di cui cifre e durata non sono state rese note.

Gli Washington Wizards licenziano il GM Ernie Grunfeld dopo 16 stagioni

Gli Washington Wizards hanno licenziato lo storico General Manager Ernie Grunfeld, da 16 stagioni a capo del front office della squadra della capitale.

A riportare la notizia è Shams Charania di The Athletic via Twitter. Grunfeld sarà rimpiazzato ad interim da Tommy Sheppard, attuale Vice-President of Basketball Operations della squadra.

Grunfeld, 64 anni, era agli Washington Wizards dal 2003, anno in cui diventò President of Basketball Operations della squadra dopo 4 anni passati ai Milwaukee Bucks, in qualità di General Manager. Grunfeld è diventato negli anni uno degli executive NBA più longevi di sempre, ed il secondo più longevo nella storia della franchigia di Washington.

Gli Washington Wizards (32-46) stanno per chiudere una delle stagioni più fallimentari della storia recente, iniziata con una serie di sconfitte e proseguita con gli infortuni di Dwight Howard (schiena) e della star John Wall (out per la stagione a dicembre dopo un’operazione al piede, e poi vittima di un incidente domestico che gli ha causato la rottura del tendine d’Achille della gamba sinistra).

Una serie di scambi condotti a ridosso della trade deadline dello scorso 7 febbraio aveva rivoluzionato il roster della squadra ed alleggerito uno dei payroll più pesanti ed onerosi dell’intera NBA.

Dopo l’arrivo di Trevor Ariza (in cambio di Kelly Oubre Jr) da Phoenix lo scorso dicembre, Grunfeld aveva spedito in febbraio Otto Porter Jr ai Chicago Bulls in cambio di Jabari Parker e Bobby Portis.

Gli Wizards si attiveranno già nelle prossime settimane per la ricerca di un successore. Così in un comunicato ufficiale il proprietario della squadra Ted Leonsis:

Come riportato da Marc Stein del NY Times, Tommy Shepard è uno dei candidati al ruolo di General Manager dei New Orleans Pelicans, a propria volta alla ricerca di un sostituto per Dell Demps, cacciato a febbraio.

Washington Wizards, Ted Leonsis: “Decisione mia, Scott Brooks non rischia”

Il proprietario degli Wizards Ted Leonsis si assume l’esclusiva responsabilità del cambio al vertice, come riportato da Candace Buckner del Washington Post: “Mi prendo la responsabilità (per l’operazione, ndr), abbiamo fallito ed ho fallito, la decisione è solo mia (…) forse ho fatto degli errori nel modo in cui abbiamo investito i nostri soldi. Per questo, sebbene a farne le conseguenze sia stato anche Ernie Grunfeld, la responsabilità prima del fallimento è mia. E’ quello che i leader maturi fanno, devono fare, anche se non è una cosa piacevole“.

Secondo Buckner, Leonsis ritiene che gli Wizards non avranno alcun problema ad attirare “un grande nome” per il prossimo incarico di general manager, sebbene Tommy Sheppard – da oggi GM ad interim – rimanga un “candidato forte” al ruolo a pieno servizio.

Tra i nomi che sarebbero circolati, oltre ai nomi “classici” di diversi executive NBA di lungo corso come Gersson Rosas degli Houston Rockets (in corsa anche per il posto di general manager a New Orleans), anche i profili di Chauncey Billups – già accostato all’epoca del licenziamento di Tom Thibodeau a Minnesota – e di Malik Rose. L’ex giocatore dei San Antonio Spurs è stato in passato General Manager degli Erie BayHawks (team affiliati di G-League degli Atlanta Hawks) ed è attualmente Assistant General Manager dei Detroit Pistons.

Rimarrebbe al momento salda la posizione di coach Scott Brooks, nonostante la stagione negativa della squadra.

Ted Leonsis: “Inseriremo un’agenzia di scommesse nella Capital One Arena”

Rivoluzione in atto per i Washington Wizards che vogliono posizionarsi all’avanguardia nel gioco d’azzardo della NBA. Il proprietario della franchigia, Ted Leonsis, ha infatti annunciato in giornata che il Green Turtle Bar, facente parte della Capital One Arena, sarà trasformato in un centro scommesse sportive.

NBA scommesse: il piano di Ted Leonsis

“Vogliamo inserire un’agenzia di scommesse nel palazzetto accessibile dall’esterno”, ha detto Ted Leonsis a Darren Rovell di ESPN. “A seconda dell’evento, poi, si potrebbe accedere anche dall’interno per piazzare giocate”. In questo senso è bene ricordare di come non tutti gli sport americani abbiamo reso favorevole lo scommettere su eventi e che, nello stesso impianto, giocano altre due franchigie: Washington Capitals (hockey su ghiaccio) e Washington Valor (football arena).

Come sappiamo la Corte Suprema ha stabilito a settembre 2018 la legalizzazione delle scommesse sportive nella NBA, annullando una legge in vigore dal 1992 che impediva alla stragrande maggioranza degli Stati Uniti di giocare sul campionato americano di basket (qui un nostro interessante approfondimento in merito). Adam Silver si era detto favorevole in questo senso già dal 2014. Lo scorso luglio la Lega annunciò un accordo con la MGM Resorts International, rendendolo di fatto partner ufficiale dell’associazione (primo accordo tra una lega sportiva professionistica ed una agenzia incentrata sul business del gioco d’azzardo).

 

 

 

Wizards, Jabari Parker vale una riconferma? Beal: “Potrà esserci utile”

jabari parker

Il mercato NBA di febbraio è servito agli Washington Wizards per fare chiarezza, alleggerire un monte salari oberato da contratti pesanti, e per portare nella capitale talento e forze fresche.

L’arrivo via Chicago di Jabari Parker e Bobby Portis non è servito a Bradley Beal e compagni per centrare una qualificazione ai playoffs in una stagione difficile sin dall’inizio, e complicata ulteriormente dagli infortuni di Dwight Howard prima e di John Wall poi.

Fallito l’ingresso nella post-season per la sola seconda volta nelle ultime cinque stagioni, l’obiettivo dichiarato del proprietario Ted Leonsis è quello di una rapida “ristrutturazione” della squadra attuale. Nei piani di Mr Leonsis, la parola “ricostruzione” non compare, non almeno in questa fase. La presenza di una star conclamata come Beal (sotto contratto per le prossime due stagioni), rappresenta un punto d’appoggio saldo per risollevare da subito le sorti della squadra.

Il front office degli Wizards, guidato dallo storico GM Ernie Grunfled, sara chiamato in estate a scelte importanti, riguardanti la free agency di Tomas Satoranky, Bobby Portis e Thomas Bryant, e la team option prevista sul secondo ano di contratto per Jabari Parker.

Satoransky e Bryant sono state le due note positive della brutta stagione nella capitale. I due giovani si sono rivelati giocatori di ruolo affidabili e di valore.

Bobby Portis, giocatore prezioso e con capacità di aprire il campo, ha fornito numeri solidi nelle 19 partite sinora disputate in maglia Wizards.

Bradley Beal: “Jabari Parker giocatore versatile, ci sarà utile”

Più complesso il discorso relativo a Jabari Parker. L’ex giocatore dei Milwaukee Bucks è titolare di un biennale da circa 40 milioni di dollari, in scadenza nel 2020. Al pari di Portis, Parker ha garantito solidità e punti a coach Scott Brooks, e si è guadagnato un attestato di stima dalla star della squadra, Bradley Beal:

Mi piace tantissimo come giocatore. Jabari è versatile, può giocare spalle a canestro, da esterno… lo si può mettere ovunque in campo, mi è piaciuto tantissimo giocare con lui e credo che Jabari possa essere un pezzo importante del nostro futuro

Parole riprese da coach Brooks: “Credo che Parker non abbia ancora raggiunto il massimo del suo potenziale. Il suo impegno e la sua dedizione qui con noi sono stati impeccabili, non vedo in lui necessariamente un centro, o un’ala. E’ un giocatore versatile, può coprire qualunque posizione“.

La versatilità di Jabari Parker, reduce da due gravi infortuni alle ginocchia nonostante la giovane età, è stata però nei primi anni di carriera perlopiù un ostacolo.

L’esplosione di un altro atipico come Giannis Antetokounmpo ha rapidamente allontanato Parker da Milwaukee. Dopo un inizio incoraggiante a Chicago, l’avvicendamento Fred Hoiberg-Jim Boylen, rigido allenatore di scuola Spurs, ha spinto l’ex Duke Blue Devils ai margini delle rotazioni, prima della trade che lo ha portato a Washington.

Gli Wizards dovranno decidere se esercitare l’opzione sul secondo anno di contratto di Parker, consci del fatto che tale mossa non permetterebbe a Washington di trattenere il terzetto Satoransky, Bryant e Portis.

Bradley Beal giura fedeltà ai Wizards: “Morirò con questa maglia”

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Bradley Beal e il suo futuro con i Washington Wizards sono stati argomenti molto spesso al centro dell’attenzione cestistica statunitense e non. Beal è stato spesso menzionato tra i candidati nelle potenziali trade della franchigia della capitale, e spesso sono sorti dei fraintendimenti.

 

Tutto è iniziato con il pessimo inizio di stagione degli Wizards, 8 sconfitte di fila all’esordio e i buoni propositi di stagione già falliti. Inoltre, oltre alla già pessima situazione di risultati, si uniscono infortuni a vari membri del team. John Wall in primis, che dopo essersi operato al tallone, si rompe il tendine d’Achille cadendo dalle scale di casa. Dopodiché è toccato a Dwight Howard, tormentato dai problemi alla schiena. Ciò ha portato il presidente della società a mettere tutti i componenti della squadra sul mercato, e a chiudere diverse trade a febbraio.

 

Anche Bradley Beal è stato accostato ad alcune squadre, Los Angeles Lakers e Toronto Raptors in primis, ma dopo aver giurato più volte fedeltà alla maglia, Ted Leonsis lo ha tolto dal mercato. Inoltre Leonsis ha anche dichiarato che i due all-star della squadra non si sarebbero mossi dalla capitale, portando Beal ad affermare i suoi pensieri una volta di più.

 

Bradley Beal: “Morirò con la canotta degli Wizards

 

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“Sono diverso da molte persone, odio i cambiamenti. Ha detto Beal a Chris Haynes di Yahoo Sports. “Odio cambiare. Sai, odio tutto ciò, se potessi morirei con la canotta degli Wizards al 100%. Finché arriverà quel giorno, mi godrò il contratto giorno dopo giorno. Se la franchigia vuole tenermi, rimarrò, se non vogliono, è stato bello”.

 

Beal ha poi aggiunto che apprezza la lealtà perché è così che è stato cresciuto, e ha promesso di continuare a dare tutto per il suo club.

 

“Alla fine della giornata, sono qui.” Ha detto Beal.Non penso che andrò da qualche parte e me lo hanno chiarito, e finché arriverà il giorno che dovrò cambiare canotta, combatterò duramente per ottenere un anello“.

Dwight Howard torna a Washington, rientro in campo più vicino?

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Dwight Howard tornerà a Washington per proseguire nella fase finale della riabilitazione dopo l’operazione alla spina dorsale dello scorso novembre.

Come riportato da Shams Charania di The Athletic via Twitter, Howard farà ritorno a Washington nella giornata di mercoledì per sostenere le prime sessioni di allenamento, dopo aver ultimato la lunga fase di recupero e preparazione atletica post operatoria ad Atlanta, città natale del lungo 8 volte All-Star.

Lo scorso 30 di novembre, Dwight Howard si era sottoposto ad un intervento di micro-discectomia all’altezza della quarta e quinta vertebra lombare. Intervento necessario per risolvere i persistenti problemi al gluteo riscontrati dall’ex giocatore di Orlando Magic e Los Angeles Lakers dall’inizio della stagione 2018\19.

In sole nove apparizioni in maglia Washington Wizards, Dwigh Howard ha viaggiato a medie di 12.8 punti e 9.2 rimbalzi a partita, in 25.6 minuti d’impiego.

La prolungata assenza di Howard ed i diversi problemi di infortuni attraversati da Washington in questa stagione hanno aperto spazio e minuti di gioco per il secondo anno da Indiana Thomas Bryant. Il lungo ex Hoosiers ha viaggiato in stagione a 9.7 punti e 5.7 rimbalzi di media a gara, in 48 partite disputate (42 partenze in quintetto), con il 63% al tiro ed un ottimo 38.3$ al tiro dalla lunga distanza.

Il potenziale recupero di Howard potrebbe aiutare gli Washington Wizards (24-34) nel finale di stagione. Bradley Beal e compagni sono al momento 11esimi nella Eastern Conference, a 3 partite di distanza dai Detroit Pistons, oggi ottavi, e dietro a degli orlando Magic in serie positiva di 5 partite.

Bradley Beal reclutatore per Washington: “Sta andando molto bene”

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L’All Star Game 2019 di Charlotte che si è da poco concluso non ha solo regalato spettacolo sul campo, bensì qualcosa sembra essersi mosso anche “dietro le quinte”.

 

La star dei Wizards Bradley Beal ha voluto sfruttare l’importante evento per reclutare, fra gli all star in scadenza di contratto, colleghi con cui giocare a Washington.

 

Secondo quanto raccontato dallo stesso n°3, le sue conversazioni potrebbero aver portato risultati graditi per i tifosi Wizards, riuscendo ad ottenere l’interesse di qualche stella.

 

Fino a non molto tempo fa, Bradley Beal sembrava sul punto di partenza, eppure il suo eccellente rendimento sembrerebbe aver fatto cambiare idea alla dirigenza della franchigia della capitale USA. Anche lo stesso giocatore aveva annunciato di voler concludere la propria carriera in maglia Wizards.

 

Bradley Beal reclutatore per Washington, “Non farò nomi”

 

“E ‘stato davvero pazzesco”, ha detto Beal dopo la partita di domenica a Fred Katz di The Athletic“Molti ragazzi venivano a parlarmi e mi chiedevano come mi sentivo: il processo di reclutamento sta andando davvero bene, sta andando tutto bene, ci sto provando, questo è nuovo per me”.

 

Beal Ha comunque precisato la sua chiara volontà di non fare alcun nome, in primo luogo per evitare inutili polemiche di tampering, “Non farò nessun nome. Li terrò per me, sperando di poter fare qualcosa in estate”.

 

Bradley Beal è titolare di un contratto che scadrà nel 2020-2021, quindi in caso di arrivo di un’altro top player, i Wizards non avranno nessuna necessità di inserirlo in qualche trade ed iniziare il processo di rebuilding. Il roster a disposizione di coach Scott Brooks gode già di un grande duo (Wall e appunto Beal), che potrebbe lottare per i vertici della Eastern Conference nell’eventualità di un nuovo importante innesto.

 

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Beal giura fedeltà a Washington: “Voglio concludere qui la carriera”

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Durante uno dei tanti eventi che la NBA ha organizzato in concomitanza con l’inizio dell’All Star Weekend, sono arrivate importanti indicazioni riguardo il futuro di Bradley Beal, uno dei partecipanti al match domenicale tra Team Giannis e Team LeBron.

Il giocatore dei Washington Wizards ha effettuato una vera e propria dichiarazione di lealtà verso la squadra in cui milita sin dal 2012, anno del proprio ingresso nella lega.

“Se potrò ritirarmi con questa maglia, lo farò. La lealtà è tutto per me”, ha detto rispondendo alla domanda di un fan.

Beal giura fedeltà a Washington: la dirigenza Wizards ricambierà?

Nonostante queste parole, pronosticare il futuro del n°3 sembra estremamente complicato, vista la situazione difficile in casa Wizards. Nel corso degli scorsi mesi, complice la stagione fin qui fallimentare della franchigia della capitale USA, spesso i nomi dello stesso Beal e di John Wall sono stati inseriti nei rumors di mercato. Il grave infortunio subito da Wall però, potrebbe aver drasticamente modificato i pieni della dirigenza.

In estate gli Wizards si troveranno di fronte ad una scelta che, nel bene o nel male, cambierà le sorti della squadra: mettere in atto il rebuild o proseguire con il roster attuale.

Sicuramente costruire un sistema intorno ad un due volte all star come Bradley Beal, non potrebbe essere considerata una scelta sbagliata. Il venticinquenne sta realizzando medie estremamente interessanti: 25.1 punti, 5.1 rimbalzi e 5.4 assist a partita, tirando col 34.9% da tre.

 

Otto Porter va ai Chicago Bulls, Jabari Parker e Bobby Portis agli Wizards

Gli Washington Wizards avrebbero spedito Otto Porter Jr ai Chicago Bulls, in cambio di Jabari Parker e Bobby Portis, come riportato da Shams Charania di The Athletic.

 

I Chicago Bulls avrebbero incluso una seconda scelta al draft NBA 2023, come riportato da Adrian Wjnarowski di ESPN.

 

Gli Wizards dicono con ogni probabilità addio ad ogni residua possibilità di post-season con la partenza di Porter. Jabari Parker diventerà con ogni probabilità free agent a fine stagione (team option sul secondo anno del biennale da circa 40 milioni di dollari per l’ex giocatore dei Milwaukee Bucks).

 

Bobby Portis è all’ultimo anno del proprio contratto da rookie e diventerà free agent a fine stagione. Il prodotto di Arkansas sarà eleggibile per una qualifying offer annuale da 3.4 milioni di dollari a partire dal 1 luglio.

 

Come riportato da David Aldridge di The Athletic, la mossa degli Wizards consentirà a Washington di rifirmare in estate i giovani Tomas Satoransky e Thomas Bryant, due delle ben poche note positive della sventurata stagione nella capitale.

 

 

 

 

E’ una sensnazione un po’ strana” Così Bradley Beal sulla cessione di Otto Porter “Ma noi siamo dei professionisti, e come tali dobbiamo comportarci. Vengono prese delle decisioni, alcuni giocatori partono ed altri arrivano. Non possiamo farci molto. Otto (Porter, ndr) è stato per tanti anni parte di questa squadra… guardiamo avanti. Porter ha le qualità per diventare il leader di una squadra giovane, so che farà benissimo a Chicago. Noi diamo il benvenuto a Bobby (Portis, ndr) e a Jabari (Parker, ndr) e guardiamo avanti

Lakers, c’é ancora interesse per Trevor Ariza

Oltre all’affare Anthony Davis, che per il momento é entrato in una fase di stallo, i Los Angeles Lakers stanno vagliando il terreno per altri rinforzi. Rimane caldo il nome di Trevor Ariza: potrebbero esserci sviluppi prima della trade deadline. Lo riporta Ramona Shelburne di ESPN.

 

Lakers su Ariza: naufraga il progetto giovani?

I Lakers infatti, soprattutto dopo la batosta di questa notte, starebbero pensando ad un modo per rinforzare il roster, aggiungere giocatori di qualità ed esperienza in grado di dare una idendità difensiva chiara al team. Difficile capire però cosa farà Washington di uno dei suoi uomini di punta difensivamente parlando. Al momento Los Angeles tratta diversi giocatori per differenti ruoli, pronta a sferrare l’attacco decisivo per aumentare il tasso tecnico di una squadra giovane, ma senza grandissimi margini di miglioramento.

Potrebbbe dunque trattarsi nel caso di Ariza di una idea da sviluppare last minute, durante la trade deadline qualora l’eventuale proposta ultima arrivata ai Pelicans da parte di Magic and co, fosse rifiutata. C’è da attendere ancora un giorno prima che si decidano le sorti di molte franchigie, ma è chiaro che i Lakers e LeBron James hanno bisogno di ben altro per centrare l’obiettivo playoffs ed i giovani sembrano al momento fuori mentalmente dall’idea di restare ad LA complici voci di mercato che hanno destabilizzato completamente l’ambiente. Che succederà nelle prossime ore?

John Wall-infortunio: i tempi di recupero

Novità per gli Wizards sul tema John Wallinfortunio: infatti secondo quanto riportato da Shams Charania sul suo profilo Twitter, la stella degli Washington Wizards si è sottoposto ad un intervento chirurgico dopo essere caduto in casa e rotto di conseguenza il tendine d’achille. I tempi di recupero per il play di Washington non sono più gli originali 6-8 mesi, infatti dopo la caduta i tempi di recupero si sono allungati e diventati 12 mesi. Staremo a vedere se gli Wizards tenteranno di rimpiazzarlo in qualche modo anche magari nella prossima Free Agency