Settimana dopo settimana raccontiamo l’evoluzione del basket in Campania, tra Serie A1 e A2, con uno sguardo costante su Napoli, Scafati, Avellino, Battipaglia e Salerno.
Un punto di riferimento per seguire risultati, analisi tecniche, movimenti di mercato e momenti chiave della stagione, mantenendo l’attenzione su come le realtà campane si misurano nel panorama nazionale.
Serie A1
Guerri Napoli Basketball: black out azzurro nel finale, la Vanoli Cremona mette la freccia e passa

Il match si apre con una tonante schiacciata di Totè e un tiro libero di Bolton a portare sul 3-0 gli ospiti. È Durham a mettere in moto l’attacco della Vanoli con due canestri consecutivi, dopo un inizio di partita complesso per gli attacchi. Napoli sbaglia diversi tiri aperti dalla lunga distanza. Casarin ne approfitta rubando palla e segnando in contropiede, poi Willis trova il layup rovesciato del +5, ma Doyle infila prontamente la tripla che sblocca i campani dall’arco (8-6). Quattro punti di Anigbogu e due di Udom spingono Cremona sul +8, ma ci pensa Bolton a rimettere tutto in equilibrio: è parità a quota 14. Udom ne segna altri due, Flagg ne mette tre e per poco non segna anche a fil di sirena. Decisiva la stoppata di Ndiaye. Il primo periodo si chiude sul 16-17. Battle impatta la partita con un tiro libero in apertura di secondo quarto, Caruso invece ne segna due. Ancora Battle protagonista per la Vanoli: un gioco da tre punti, propiziando il bel recupero di Willis, che vale il sorpasso. I canestri di Durham, Anigbogu e Ndiaye alimentano ulteriormente il vantaggio biancoblu. Napoli muove il punteggio soltanto a cronometro fermo, complice la difesa della Vanoli. Arrivano le triple di El-Amin e Bolton. Napoli ha improvvisamente ritrovato smalto. Durham rimette avanti Cremona, poi Ndiaye risponde con la stessa moneta alla tripla di El-Amin. Il botta e risposta tra le due squadre continua, con Durham a elidere i due punti di Totè, che poi segna nuovamente. Ma stavolta è Casarin a replicare. La terza tripla di El-Amin mette Napoli sul +2, ma è ancora Durham a guidare i suoi alla nuova parità. I due liberi realizzati da Totè chiudono il primo tempo e mandano le squadre negli spogliatoi sul 36-38. Si rientra in campo con una tripla per parte a bersaglio: Durham per la Vanoli, El-Amin per Napoli. Totè trova due appoggi vincenti da sotto canestro, ma Durham è preciso dall’arco. Napoli ne approfitta per scappare sul +8 con El-Amin e Flagg. Durham e Totè si scambiano canestri da due, Ndiaye e Bolton mettono tre punti a testa, poi Casarin risponde a Marshall: la Vanoli lotta ma concede il bonus a Napoli, che lo sfrutta aumentando il vantaggio con le numerose gite in lunetta. Whaley e Doyle fanno toccare a Napoli il massimo vantaggio (+11), ma le iniziative del vivace Battle e la tripla a fil di sirena di uno scatenato Durham consentono di ricucire parzialmente lo strappo (61-68). È sempre Durham il faro dell’attacco biancoblu: Caruso segna due punti per Napoli. El-Amin replica al canestro di Casarin, ma la tripla dall’angolo di Udom vale il -2. Totè raddoppia i punti di vantaggio per i suoi, ma Durham è in serata di grazia: canestro e fallo per il -1, step-back dalla media distanza per il sorpasso, side-step per la tripla del +4. Willis batte un colpo e dalla media distanza griffa il +5. Capitan Burns segna due punti fondamentali rispondendo a Doyle, poi è Udom a mettere altri punti a tabellone per la Vanoli. Bolton ricuce a -5. Udom segna un tiro libero, mentre il cronometro scorre lasciando sempre meno tempo per un tentativo di rimonta ospite. Il finale è 88-81, la Vanoli vince in rimonta grazie a un ultimo quarto sontuoso.
La Guerri Napoli Basketball spreca la chance di rilanciarsi alla grande nella corsa playoff con una pesante vittoria esterna sul campo della Vanoli Cremona, che sembrava potersi concretizzare a meno di 10 minuti dal termine. Un black out della Guerri nei minuti finali del match, però, vanifica quanto di buono fatto nei primi tre periodi. I lombardi rimontano, mettono la freccia e passano. Portando a casa (in volata) il successo, con il punteggio di 88-81.
Serie A2
Givova Scafati Basket: vittoria, l’orgoglio dell’Unieuro Forlì si scontra con la sfortuna

Scafati prova ad allungare, Masciadri tampona dall’arco ed i liberi di Aradori valgono il 25-18 di fine primo quarto. Gazzotti apre il secondo quarto e i biancorossi ci mettono grinta. Dopo i canestri di Pinza e Stephens, Aradori appoggia in penetrazione il 30-27 e completa, quindi, il break del 30-31. I campani trovano continuità e fissano il 46-38 di fine primo tempo. Nel terzo quarto, Scafati trova più volte la doppia cifra di vantaggio, ma Pepe è on fire tra bombe e giochi da 3 punti. Così, l’and-one dell’esterno biancorosso vale il 59-53. I padroni di casa ritrovano quindi il +10, ma è ancora Pepe, a cronometro fermo, a firmare il 63-55. Sono le triple di Pinza e Bossi a riportare per due volte lo svantaggio sotto la doppia cifra, prima che i liberi di Bossi e la penetrazione di Aradori scrivano il 74-66. Nell’ultimo quarto, il canovaccio non cambia. Masciadri e Bossi trovano il 77-70 a 7 minuti dalla sirena. A metà ultimo quarto, Forlì batte gli ultimi colpi con Stephens e Scafati si prende l’inerzia definitiva ed i due punti in classifica.
Una serata amara per l’Unieuro Forlì, che cade al PalaMangano sotto i colpi di una Givova Scafati implacabile. Il punteggio finale di 96-72 fotografa una partita a due facce, dove i biancorossi hanno giocato una partita encomiabile in una situazione di totale emergenza. Scafati ha viaggiato con un solido 53% da due e un ottimo 52% da tre. Forlì ha faticato a trovare continuità, soprattutto nel pitturato (solo 28 punti in area, contro i 38 degli avversari), chiudendo con un modesto 9/27 (33%) dalla lunga distanza.
Unicusano Avellino Basket: troppo forte la Fortitudo Bologna, gli irpini cedono in trasferta

La Fortitudo si porta subito sull’8-0. A rompere l’inerzia biancoblu è Lewis, che mette dentro i primi due punti per Avellino. Al quinto minuto, il parziale è di 11-7 per Bologna. Con una tripla di Mussini, gli irpini si portano sul -3 (13-10). Sorokas, percentuali da fuori e secondi tiri, assieme ad una difesa intensa consentono alla squadra di casa di chiudere avanti il primo quarto (25-17). La Fortitudo non perde lucidità, continuando ad eseguire il proprio piano gara e toccando il +15 (33-18) con la tripla di Moore. Il terzo fallo di Dell’Agnello costringe il pirata a sedersi in panchina. Un libero di Pullazi ed una tripla di Pini porta l’Unicusano sotto la doppia cifra: 34-27. Si va al riposo con Bologna avanti (40-32). I secondi trenta minuti restano una lunga battaglia, con la EFFE a tenere una elevata intensità di gioco. Nonostante ciò, gli irpini ritornano sul -4 (44-40), con un canestro in avvicinamento di Lewis. Avellino trova tanti giri in lunetta, ma alla fine del quarto si trova ad inseguire (56-47). Sarto e Moore spingono Bologna in avvio di quarto, sul 61-47. Un punteggio che verrà difeso dalla compagine biancoblu, con gli irpini a sbagliare diverse conclusioni aperte. Sorokas permette a Bologna di mantenere il +14 (65-51). Gli irpini reagiscono. Con Chandelr e Lewis ritornano sul -9 (65-56). Sarà Della Rosa (con quattro punti di fila) a chiudere la contesa, che vede la Fortitudo imporsi per 71-62.
Al PalaDozza di Bologna, l’Unicusano Avellino Basket ha affrontato una Flats Service Fortitudo Bologna determinata a capitalizzare il successo infrasettimanale. Ne è uscita fuori una partita dura, spigolosa, come da previsione, che ha visto la squadra di casa imporsi. Match in cui i biancoverdi hanno subito l’avvio veemente dei padroni di casa, per poi rientrare in gara senza riuscire a completare la rimonta.
Salerno Basket ’92: le granatine ci provano, ma la Tecnoengineering Moncalieri è più concreta

La solita partita a intermittenza. In avvio, Guerrieri è in palla. Ma, dopo il 4-4 iniziale, Salerno becca un mini break di 0-10. Pupkeviciute infila la bomba e riporta Salerno sul -5, con un altro buon canestro. Fa tutto la lituana anche per il 13-18. Moncalieri non molla, Tumeo è lucida dalla lunetta per il 15-20. Ottimo impatto di Pappagallo, che subentra per far respirare Koita nel finale di primo quarto. Gatti mette i liberi del -2. Nell’ultimo possesso piemontese, Grosso dalla distanza firma il 20-24 con cui si chiude il primo quarto. In apertura di secondo periodo, Salerno sbaglia un paio di tiri facili e le ospiti non perdonano, con Pellegrini da tre. Salerno perde per qualche minuto Guerrieri, per infortunio. Una fasciatura e di nuovo sul parquet. Sale in cattedra Koita a metà periodo, riportando le sue a -5 (28-33). Un gran recupero di Pupkeviciute serve a Gatti il pallone del -3, poi Olajide firma la tripla del 31-37. Colli segna ancora, Salerno non demorde e una tenace Pappagallo ruba il pallone del nuovo -3 (36-39), prima che Olajide vada a prendersi i liberi del 36-41. Si torna in campo con Colli a segno, Koita precisa dalla linea della carità. Grosso e Pellegrini fanno volare Moncalieri sul +11 (38-49). Pupkeviciute e la francese tornano a -5, ma Pellegrini non è d’accordo. È un inseguimento continuo. Il canestro sputa fuori la possibile tripla del -4 di Guerrieri. Moncalieri invece è chirurgica dalla distanza, con Gesuele per il +10. Guerrieri rosicchia prima dell’ultima interruzione (55-63). Le triple di Tumeo e Guerrieri portano il -5 (61-66), ma le granatine forzano troppo dalla distanza e le gialloblù scappano di nuovo. Gatti fa 67-71, Pupkeviciute accorcia ulteriormente dopo aver rubato una palla preziosissima. Olajide indovina la tripla, le campane inseguono con Koita. Ma beccano il canestro di Grosso, che consente a Moncalieri di respirare. Granatine stanche, non c’è tempo. Finisce 71-78.
Solo una vittoria avrebbe tenuto in vita le speranze dei play-out, e non è arrivata. Al termine di una sfida combattuta e nella quale avrebbe potuto ottenere di più, la Salerno Basket ’92 cede alla Tecnoengineering Moncalieri e lascia aritmeticamente la Serie A2. Una stagione tribolata, con tre cambi in panchina e tanti infortuni.






































