Home Eurobasket 2022Anthony Randolph ed Erazem Lorbek: gli strani casi della nazionale slovena

Anthony Randolph ed Erazem Lorbek: gli strani casi della nazionale slovena

di Andrea Ranieri
Real Madrid-Panathinaikos: il talento offensivo di Anthony Randolph sarà fattore

Anthony Randolph ed Erazem Lorbek probabilmente non si conoscono nemmeno, ma hanno una caratteristica in comune: entrambi sono inaspettatamente al raduno della nazionale slovena in vista di Eurobasket 2017. Nel caso del primo, la sorpresa deriva dal fatto che il giocatore abbia ben poco a che fare col paese balcanico. Luka Doncic addirittura, in una recente intervista, ha sostenuto che il suo compagno al Real non sapesse nulla della Slovenia. Il secondo è sloveno in tutto e per tutto, ma è fermo da tre anni e la sua convocazione è stata un fulmine a ciel sereno per il movimento sloveno. Quasi dimenticavo: l’altra somiglianza tra i due è il ruolo. Entrambi giocano infatti da ala forte o da centro per aprire il campo.

Nessuno si sarebbe aspettato la convocazione di Anthony Randolph ed Erazem Lorbek con la nazionale slovena

Anthony Randolph: la spalla che serviva a Goran Dragic

La questione ormai è chiara: alla Slovenia serviva un giocatore di spessore continentale nel ruolo di ala forte e Anthony Randolph è sembrato il profilo più adatto. La mancanza di Zoran Dragic ha messo il fratello Goran nella necessità di trovare un’altra spalla di talento ed è per questo che la federazione slovena è andata a cercare un giocatore con le caratteristiche dell’ex-NBA. Cosa porta, a livello tecnico-tattico, Randolph? Talento, talento ed ancora talento. Un’ala forte capace di giocare spalle ma, soprattutto, fronte a canestro, veloce di piedi, atletica, pericolosa al tiro da tre punti.

Anthony Randolph è stato protagonista di una buona Eurolega con la maglia del Real Madrid

Se il madrileno fosse solo questo parleremmo di rosee aspettative per la sua avventura in nazionale. Invece ci sono anche dei contro. Primo fra tutti, l’accoglienza che gli riserverà la squadra: non solo perché un americano potrebbe non comprendere appieno cosa significhi per i giocatori di origine slava rappresentare il loro paese, ma perché si tratta di un giocatore ingombrante, che si inserisce in un sistema già collaudato. Un sistema che ha la propria forza anzitutto in difesa, non il fondamentale in cui Randolph eccelle, e nell’attaccamento alla maglia della nazionale, valore che non si deve dare per scontato per un giocatore che, fino a poche settimane fa, non sapeva nemmeno cosa significasse un passaporto sloveno. Un’arma a doppio taglio dunque, che, se ben utilizzata, può rendere la Slovenia ancor più pericolosa di quanto già non sia, ma, se mal collaudata, rischierebbe di rovinare i meccanismi di un ingranaggio già saldo. Occhio ad Anthony Randolph (e alla Slovenia…forse).

Erazem Lorbek: un’assicurazione su Anthony Randolph?

Proprio per quanto detto sopra, esiste il rischio che Anthony Randolph si riveli un flop con la maglia della nazionale slovena. E allora coach Kokoskov ha voluto sorprendere tutti con una specie di “polizza assicurativa”, a nome Erazem Lorbek. Giocatore esperto, anche lui ala forte, che ben conosce il significato e l’importanza di far parte del roster della nazionale slovena. Bravo ad aprire il campo, tuttavia non ha il talento, né l’atletismo di Randolph, pur giocando con intelligenza anche in difesa.

Anthony Randolph

Erazem Lorbek potrebbe essere un’assicurazione sulle prestazioni di Anthony Randolph

Il vero dubbio è quello delle condizioni fisiche, dato che si tratta di un giocatore praticamente fermo da tre anni a questa parte. Al momento pare difficile ipotizzare che si troverà tra i dodici che partiranno per Helsinki, ma tanto potrebbe dipendere dalle amichevoli di preparazione. Queste indicheranno infatti diverse cose: prima di tutto la preparazione fisico-atletico dello stesso Lorbek, in secundis la capacità del sopracitato Randolph di essere utile al modo di giocare della squadra. Se l’esperimento del passaportato dovesse rivelarsi fallimentare, Lorbek, con qualche buona prova, potrebbe riuscire ad essere tra quei dodici, per portare esperienza nel ruolo di quattro, quello in cui la Slovenia è più carente.

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