Home Eurobasket 2022Eurobasket 2017 Aza Petrovic, l’uomo giusto al momento giusto

Aza Petrovic, l’uomo giusto al momento giusto

di Eugenio Petrillo
Aza Petrovic allenatore della Croazia

A volte ritornano” scriveva Stephen King in una sua celebre raccolta di racconti. Chiaramente in questo pezzo non vogliamo parlare di capolavori letterari, non è la nostra materia, ma da quest’insieme di opere partiamo per introdurre uno dei tanti mostri sacri della pallacanestro jugoslava: Aza Petrovic.

Aza Petrovic nelle sue attuali veste

Aza Petrovic nelle sue attuali veste

AZA PETROVIC, LAVORO E TALENTO: CONNUBIO PERFETTO

Aza Petrovic nacque nel febbraio del 1959 a Sebenico, in Dalmazia, ed è il fratello maggiore di uno dei più grandi talenti europei di sempre, il compianto Drazen.
“Aco” – il soprannome di Aza – sin dalla più tenera età decise di dedicarsi al basket e lo fece subito con grande dedizione ed impegno.
I suoi allenamenti erano duri e snervanti: ore e ore passate in palestra per cercare di migliorare. Nonostante avesse un enorme talento donato da madre natura, passava gran parte della sua quotidianità sul campo tirando per due o trecento volte finito l’allenamento con i compagni.
Lui stesso tuttora sostiene che, a differenza di Drazen, non avesse bisogno di tutte quelle sessioni di tiro con lo storico coach croato Mirko Novosel. Il più piccolo dei Petrovic – soprannominato “mano di pietra” quando ancora il suo nome era lontano da affacciarsi al panorama mondiale – infatti necessitava di trovare una meccanica e un’impostazione di tiro che non aveva. Aza no, era un tiratore naturale e lo ha dimostrato nei suoi anni da giocatore.

I PRIMI GRANDI SUCCESSI

Aza Petrovic fu un vero eroe sia in patria che in Europa, protagonista con il ‘suo’ Cibona.
Come detto “Aco” fu un giocatore molto tecnico e ottimo tiratore. La conclusione oltre l’arco era molto

I fratelli Petrovic

I fratelli Petrovic

caldeggiata e non optava spesso – anche perché la sua fisicità non glielo consentiva – per tentare l’avventura in area.
Aza Petrovic fu un elemento fondamentale per i due ‘triplete‘ del Cibona.
Il primo nel 1982 con campionato, coppa jugoslava e la storica Coppa delle Coppe, primo successo continentale di una squadra slava.
Il secondo, più importante, nel 1985. Il Cibona infatti, oltre che le due competizioni jugoslave, anche l’ambitissima Coppa dei Campioni in finale con il Real Madrid.
È proprio da queste due annate che Aza Petrovic e il Cibona iniziano ad avere la consapevolezza di essere realmente forti. Gli avversari non facevano più paura e le sfide veniva affrontate a testa alta, anche sui campi più caldi come per esempio quello di Belgrado.

AZA PETROVIC ANCHE CAMPIONE D’ITALIA

Aza Petrovic completa il suo sviluppo da giocatore nel nostro paese, con la Scavolini Pesaro nel 1987.
Nella sua prima stagione lontano da casa infatti Petrovic gioca per la fortissima “Scavo” allenata dal “vate” Valerio Bianchini.
Aza diede tutto per Pesaro lottando sempre. Giocò al fianco di grandi campioni come Walter Magnifico, Ario Costa, Andrea Gracis e Renzo Vecchiato.
La stagione, per Petrovic, però non è tutta rosa e fiori, infatti viene estromesso dalla squadra. La Scavolini vinse lo Scudetto e nonostante la stagione non da protagonista (si ricorda comunque una sontuosa partita da 45 punti contro Livorno) ad Aza venne riservato un bel tributo dai tifosi durante i festeggiamenti del tricolore.

“ACO” DIVENTA ALLENATORE

Terminata un’ottima carriera da giocatore, Aza Petrovic decide di mettersi subito in discussione come allenatore.
Comincia nel 1991 dal suo amato Cibona dove in quattro anni porta a casa altrettanti campionati croati. Nel 1995, a seguito degli ottimi risultati ottenuti, diventa commissario tecnico della Croazia. Sulla panchina della sua nazionale ci va per tre volte, in tre periodi differenti.
Nel ’95 arriva la medaglia di bronzo ad EuroBasket, nel ’99 un settimo posto ed infine nel 2016 arriva una qualificazione per le Olimpiadi di Rio.

Aza Petrovic C.T. della Croazia

Aza Petrovic C.T. della Croazia

Durante la sua carriera da allenatore ha alternato grandi successi a grandi delusioni. In alcune piazze è ben ricordato (Zadar e Zagabria sponda Cedevita), in altre un po’ meno.
Con la nazionale però ha trovato la sua dimensione. Da C.T. della Croazia sta dimostrando tutto il suo valore costruendo un team a sua immagine e somiglianza.
Sta costruendo una squadra dove il talento, l’imprevedibilità e la cattiveria agonistica sono le tre principali componenti.
Ad EuroBasket 2017 proverà a far fare quel salto di qualità a cui è chiamata la Croazia dopo gli ultimi ottimi risultati.

Da Aza Petrovic ci si aspetta tantissimo. D’altronde non potrebbe essere altrimenti da uno che ha formato e indirizzato il fratello minore: non un fratello qualsiasi, Drazen Petrovic!

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