Dopo il mercato non altezza e i risultati che stentano ad arrivare, Aza Petrovic oggi ha rassegnato le dimissioni come capo allenatore della Carpegna Prosciutto Pesaro tramite una conferenza stampa alla Vitifrigo Arena. Non circola ancora nessun nome sul suo possibile sostituto.
Le parole di Petrovic
Dopo le ultime due partite, il primo a doversi guardare allo specchio è il coach. Quello che ho visto non mi è piaciuto affatto, ieri ho parlato con Ario e ho deciso di interrompere il mio rapporto con la VL dato che sono il principale responsabile.
Petrovic aveva firmato un 2+2, segno che la società aveva grosse aspettative su di lui e sul progetto a lungo termine che voleva portare avanti l’ex coach della Nazionale Brasiliana.
Il mercato sbagliato
La causa principale delle dimissioni di Petrovic è da imputare al mercato: Caio Pacheco, ormai ai margini del roster e sostituto da Tyler Larson, e Leonardo Demetrio si sono rivelati giocatori inadeguati al campionato italiano, mentre da Davide Moretti, giocatore di proprietà dell‘Olimpia Milano, ci si aspettava una crescita che, ad oggi, non è ancora arrivata. Gora Camara, in prestito dalla Virtus Bologna, Tyrique Jones e Vincent Sanford sono buoni giocatori, ma serve altro per sostenere il lungo campionato di Pesaro in LBA.
Pesaro dovrà intervenire sul mercato se vuole garantirsi la salvezza, soprattutto considerando la concorrenza della Germani Brescia, panchina più lunga rispetto a quella di Pesaro, e della Gevi Napoli. Il prossimo match sarà contro la Reyer Venezia, test tutt’altro che semplice visto e considerando la voglia di rivalsa dei veneti dopo la gara contro l’Olimpia Milano.










