Home Eurobasket 2022Eurobasket 2017 Croazia, è il momento del salto di qualità

Croazia, è il momento del salto di qualità

di Eugenio Petrillo
La Croazia a rapporto

L’attesa è davvero tanta. Mancano poco meno di due mesi alla prima palla a due di EuroBasket 2017.
Le squadre si stanno attrezzando e stanno cominciando il cammino di avvicinamento alla competizione europea più importante di quest’anno.
Tra le nazionali da cui ci si aspetta sicuramente di più è quella ‘emergente’ della Croazia.
Ad EuroBasket 2017 infatti i croati sono chiamati a fare un grande salto di qualità.

IL PERCORSO RECENTE DELLA CROAZIA

Come abbiamo appena detto, la Croazia è una delle nazionali con gli occhi più puntati addosso. Questo perché dopo gli ultimi risultati, la convinzione di poter raggiungere obiettivi importati è elevata.
Il percorso croato possiamo dividerlo in tre ‘ere’, scaglionate tra loro a seconda del commissario tecnico in panchina.

La gestione Jasmin Repesa (dal 2012 al 2015) porta in dote un quarto posto ad Eurobasket 2013 e un decimo ai Mondiali 2014: tutto sommato sono risultati positivi di avviamento al grande sviluppo della Croazia.
All’ex allenatore dell’Olimpia Milano, è succeduto Velimir Perasovic. Il breve ‘periodo-Perasovic’ vede come esito solamente un fallimentare nono posto ad Eurobasket 2015.
In Croazia – alla luce degli anni con Repesa – questo piazzamento non è andato giù tanto da portare all’esonero dell’attuale coach dell’Efes.
Arriviamo dunque all’ultima era, quella targata Aza Petrovic, fratello maggiore del compianto e storico Drazen. Ad “Aco” viene subito commissionato un compito difficilissimo: qualificarsi per le Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016. Per farlo, la Croazia deve passare dal torneo preolimpico di Torino.
In finale i croati schiantano la nostra Italia e si qualificano per la massima competizione al mondo.
In Brasile Petrovic prosegue nel suo ottimo percorso tanto da ottenere un eccellente quinto posto finale.

Dunque, a parte la parentesi Perasovic, la nazionale croata può ritenersi ampiamente soddisfatta dei risultati dell’ultimo ciclo quadriennale.

Aza Petrovic allenatore della Croazia

Aza Petrovic allenatore della Croazia

COME SARÀ LA CROAZIA AD EUROBASKET 2017?

Riprendendo dal discorso precedente, possiamo comprendere il vero motivo per cui ci si aspetterà tantissimo ad Eurobasket 2017 dalla Croazia di Petrovic.
La squadra è ormai ben rodata e convinta di far bene grazie soprattutto all’ossatura ben consolidata.
Le nuove leve si sono inserite bene e hanno preso il posto delle vecchie con carisma e leadership.
La Croazia ha una squadra completa in ogni suo ruolo, con una particolare tendenza sotto canestro.
Ma andiamo a vedere nello specifico.

Aza Petrovic nello stilare l’elenco dei ventotto pre convocati ci ha già fatto sapere una novità molto importante: l’avventura del playmaker della Dinamo Sassari, Rok Stipcevic, con la ‘maglia a scacchi’ può dirsi conclusa.

Il play di Varese Roko Ukic, lo scorso anno in forza ai croati del Cedevita

Roko Ukic

Siamo sinceri, in cabina di regia la Croazia è un po’ carente. Il collaudatissimo e campionissimo Roko Leni Ukic non può assolutamente bastare, quindi l’esclusione di Stipcevic non può essere altro che dovuta all’età avanzata. Il probabile sostituto? I nomi in ballo sono due: Marko Popovic o Toni Katic.
Da questa scelta arriverà la prima delle due probabili novità rispetto a Rio 2016.

La seconda infatti riguarda il ruolo del centro. Come detto la Croazia è ampiamente coperta sotto canestro, ma nei pre convocati non figura il nome di Marko Arapovic, presente invece alle ultime Olimpiadi.
I nomi dei sostituti del lungo del Cedevita sono diversi e, ad ora, è difficile fare una previsione. Sarà Ivica Zubac dei Los Angeles Lakers o forse Ante Zizic dei Boston Celtics? Chiunque prenderà il posto di Arapovic avrà una gran bella occasione di mettersi ulteriormente in mostra a livello continentale.

Dario Saric con la maglia della nazionale croata.

Gli altri centri saranno – ipoteticamente – Miro Bilan e Darko Planinic, ma il reparto lunghi è completo e di assoluto valore.
Le ali grande sono i due giovani e talentuosi Dario Saric e Mario Hezonja. I due ‘croati americani’ si compensano alla perfezione: il primo più tecnico e diligente, mentre il secondo più istintivo e dinamico. A loro due infine potrebbe aggiungersi anche Zeljiko Sakic che all’occorrenza si può trasformare anche in pivot.

Il roster della Croazia si completa con le guardie Kruno Simon, fresco di passaggio da Milano a Istanbul sponda Efes, e Filip Krušlin; le ali piccole Bojan Bogdanovic e Luka Babic avranno punti nelle mani.
Gli avversari dovranno temere questi giocatori per la loro capacità di spaccare le partite realizzando con alte percentuali da oltre l’arco.

La Croazia potrà veramente fare la voce grossa ad EuroBasket. La nazionale è un gran mix tra talento, intelligenza e atletismo. Non basta solo questo però per ottenere risultati, perché occorrerà anche avere carattere ed essere ‘brutti‘ e ‘sporchi‘.
Ma su questo possiamo esserne certi: la Croazia è costruita per questo!

 

 

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