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Home EurobasketEurobasket 2017 La Germania: dai playoff alla qualificazione per EuroBasket ’17

La Germania: dai playoff alla qualificazione per EuroBasket ’17

di Carlofilippo Vardelli

La Germania si appresta ad affrontare EuroBasket, il primo in particolare, senza Dirk Nowitzki. Per guadagnarsi il pass ha dovuto sudare nel mini torneo di qualificazione (6 partite), svoltosi la scorsa estate.

Il torneo prevedeva gare di andata e ritorno e regalava il pass alla prima qualificata (è passata anche l’Olanda come miglior 2a). Il girone dei tedeschi era composto da: Olanda, Danimarca e Austria. Avversarie tutto sommato abbordabili, che però hanno diverse noie ai ragazzi di Fleming.

Gara 1 vs Danimarca – 31/08/16

Thies rubata e assist, Voigtmann schiacciata e Benzing stoppata. Tutti e 3 superano i 2mt di altezza

Questa GIF attacco/difesa fa ben capire cosa sia stato Germania-Danimarca, soprattutto per i danesi.

E’ stata una non-partita. I tedeschi hanno fatto vedere cos’è e cosa sarà il nuovo corso. Tanti passaggi, andare a rimbalzo con tutti gli effettivi, difendere forte in primis per rubare palla e/o obbligare a forzare conclusioni, fare contropiede e cercare canestri facili non avendo grossi individualismi. Preso il vantaggio nei primi 20′, la partita è morta e i Danesi sono stati seppelliti.

In particolare Theis ha messo in mostra uno skill set che per uno di 2.04 è tantissima roba. Assist, piazzati, visione del gioco, corsa e difesa, veramente un giocatore completo che a Boston potrà dire la sua.

Gara 2 @ Austria – 03/09

Fermate sulla schermata di inizio 4 quarto. Fino ad allora la Germania ha un 20% da 3, che compensa con il 25% degli austriaci, MA 4 assist a fronte di 13, 16 rimbalzi contro 25 e 12 perse contro le 6 austriache. L’Austria è nettamente più scarsa dei Fleming’s, ma se il sistema non gira la Germania diventa una nazionale normale. L’ultimo periodo da 6-19 è l’emblema del +20 che scaturirà al ritorno.

Menzione speciale per Benzing (che farà il capitano) che avrà il compito di trascinare i suoi nei momenti più bui, che una nazionale con un età media bassissima potrà incontrare e per Barthel. Il ragazzo del Bayern ha giocato un ottimo torneo e vista la sua abilità di scorer e rimbalzista potrebbe essere nei 12.

Gara 3 & 4 – @Olanda & @Danimarca – 07 – 10/09

Quello che è successo nelle due trasferte in 4 giorni è quello che può succedere ad una nazionale del genere.

Dopo un’ottima partenza, in particolar modo contro gli olandesi, la nazionale si è seduta.

La difesa di Vargas e Pleiß ha tempi favolosi e chiude tutte le vie al play olandese, ciò che ne nasce è un 2 contro 0 chiuso dal giocatore di colore.

Gli olandesi sfruttando il calo, la qualità di Franke e Kloof e la pazienza hanno fatto andare fuori giri la difesa tedesca.

Qui vediamo che saltata la prima aggressione, di Theis e Lo, per gli olandesi nasce una bomba dall’angolo con tanto spazio. Theis esce, la palla lo salta, scattano gli aiuti ma Vargas deve fare i chilometri

Oltre a ciò va aggiunto l’errore individuale che può anche starci, ma non in determinati momenti di partita e non nel futuro EuroBasket.

Qua sono racchiusi tutti i difetti difensivi di Maodo Lo. Con il cronometro dei 24 allo scadere, prima raddoppia senza alcun senso l’uomo di Barthel, poi esce come me al campetto su Franke, risultato? +12 e partita finita

Gara 5 & 6 – vs Austria & @Olanda – 14 – 17/09

Le ultime 2 partite del girone sono state quelle che hanno fatto perdere i dubbi sulla nazionale tedesca a molti. Nella situazione di 2-2, la Germania doveva fare obbligatoriamente due vittorie per andare agli europei. E non solo sono arrivate due vittorie, ma due rullate.

Contro l’Austria Voigtmann ha dato un assaggio di quello di cui abbiamo goduto nell’ultima eurolega. 19 in 26 minuti con 2/3 da 3 e 10 rimbalzi, + 13 di un solido Zipser e una difesa che ne ha lasciati 58 agli austriaci.

Contro l’Olanda invece, se possibile, è andata ancora meglio. In trasferta, nella tana dell’avversario primo in classifica, è piovuto un +31 che ancora oggi fa tremare la Leiden Arena. Un Maodo Lo nella versione più vicina a Schroder da 11+11+6, e i soliti noti Voigtmann, Theis e Zipser hanno trascinato i teutonici a 82 punti e a chiudere la qualificazione.

Quello che si è visto, in generale, è un gruppo di giovani che ha tanta voglia di stupire, tanta qualità tecnica, buona taglia fisica e con 2-3 elementi di grandissimo valore europeo. Solo il campo a settembre ci dirà dove si potrà spingere l’entusiasmo dei ragazzi di Fleming.

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