La Slovenia, priva di Nebo e Cancar dell’Olimpia Milano, si prepara a EuroBasket 2025 di Katowice, in Polonia, ma l’attesa è stata incrinata dalle dichiarazioni di Sasa Doncic, direttore sportivo della nazionale e padre di Luka. A pochi giorni dall’inizio del torneo, Doncic ha puntato il dito contro due giocatori dell’Olimpia Milano, Josh Nebo e Vlatko Cancar, accusandoli di aver voltato le spalle alla selezione slovena.
Slovenia priva dei due giocatori dell’Olimpia Milano Nebo e Cancar: Raznatovic risponde a Doncic
Nel mirino, soprattutto, c’è Josh Nebo, che la scorsa estate aveva avuto un impatto decisivo con la maglia della Slovenia durante il torneo di qualificazione olimpica (16,3 punti e 9,3 rimbalzi di media). “Nebo non mi ha mai detto che non avrebbe giocato, nemmeno dopo l’infortunio – ha dichiarato Doncic a SportKlub –. Rispetto la posizione dell’Olimpia, ma abbiamo anche valutazioni mediche che ci avrebbero permesso di schierarlo. Ha ottenuto la cittadinanza per giocare a basket: se non intende più farlo, non ha senso continuare la collaborazione”. Una frase che lascia aperta persino l’ipotesi di revoca del passaporto sloveno dopo l’Europeo.
A fianco del caso Nebo, Doncic ha espresso rammarico anche per Vlatko Cancar, fermo ai box dopo aver firmato con Milano. “Non ha mai avuto problemi a rispondere alla nazionale – ha sottolineato –. La sua decisione di rinunciare è arrivata solo dopo l’accordo con l’Olimpia. È difficile da capire, ma dobbiamo accettarla”.
Le parole hanno innescato una replica immediata. Misko Ražnatović, agente di Nebo, ha ricordato che il lungo possiede già il passaporto nigeriano e che la scelta di vestire la maglia slovena non è mai stata legata a opportunismi, ma al desiderio di competere ai massimi livelli e giocare accanto a Luka Doncic. “Josh è deluso di non esserci, ma l’infortunio non gli ha lasciato alternative. Dichiarazioni come queste possono danneggiare la federazione più che il giocatore”, ha precisato.
