Finlandia-Croazia è stata la seconda partita di domenica 11 settembre per gli ottavi di EuroBasket 2022 che inizia con la vittoria della Polonia sull’Ucraina (94-86). A seguire, alle 14.15, sono scese in campo la Croazia, terza del girone dell’Italia, e la Finlandia, che ha chiuso dietro la Serbia nel girone D.
La sfida è molto equilibrata, anche se le due squadre sono in momenti storici diversi. La Nazionale balcana viene da diverse qualificazioni mancate, un roster ancora in cerca di una quadra e un girone superato più per impossibilità di uscire che per meriti effettivi. Gli scandinavi, invece, vengono da una qualificazione Mondiale già sicura (prima squadra europea), un bel girone chiuso da seconda forza e un roster con un bel mix di veterani e giovani in rampa di lancio, nel quale spicca la stella di Lauri Markkanen. A vincere, non a caso, sono proprio i finlandesi per 94-86, grazie a una prestazione mostre del neo-giocatore degli Utah Jazz che chiude con 43 punti, 9 rimbalzi, 3 assist, 3 rubate e 17/23 dal campo.
Finlandia-Croazia: l’analisi del match di Eurobasket 2022
Partita semplicemente dominata dal lungo ex Bulls che i croati hanno provato in tutte le maniere a limitare, ma senza mai trovare la chiave giusta. Saric, Bogdanovic, Matkovic e per soli 2 minuti anche Zubac, tutte le ha provate coach Mulaomerović, ma niente è risultato efficacie. Il ragazzo di nativo di Vantaa ha fatto ciò che ha voluto segnando da ogni dove e in ogni modo. Lauri, però, non è nuovo a questo tipo di prestazioni in Nazionale, visto che qualche settimana prima dell’inizio dell’Europeo ne aveva messi altri 42 nel match di qualificazione Mondiale contro l’Ucraina.
Uno dei temi tattici principali della sfida è stato il tiro da 3 punti. Molto più ricercato dai finlandesi che dai croati, anche se le percentuali alla fine sono simili. Però la Nazionale scandinava è stata più brava a trovare triple pesanti nei momenti di difficoltà e, soprattutto i comprimari, sono stati bravi a farsi trovare pronti quando Lauri non riusciva a sfondare la difesa avversaria e a dargli un ripiego sicuro. Evidente è anche la maggior energia messa dai ragazzi di coach Mike O’Donnell, che poi si riscontra soprattutto nei numeri a rimbalzo offensivo (9-4), nonostante la Croazia fosse stata la migliore della manifestazione fino ad oggi. Ciò si ripercuote anche nel netto maggior numero di tiri complessivi (76 a 56).
Finlandia bene anche in fase difensiva, dove ritorna il tema dell’energia. La marcatura più pressante e decisa si riscontra anche nei numeri: 7-4 le palle rubate e 7-12 le perse. Se si è vista tanta dedizione nei lupi (soprannome delle nazionali finlandesi) anche nel costruire con pazienza la giocata e con schemi ben chiari. I croati hanno invece spesso peccato di superficialità nella gestione del pallone, sembrando spesso anche confusi sul da farsi.
Dal punto di vista individuale gli scandinavi, oltre ai già citati 43 punti di Markkanen, sono da annotare i 17 punti con 5 triple e 5 rimbalzi di Sasu Salin e i 16 punti con 7/7 ai liberi per Edon Maxhuni. Tra le file croate le statistiche sono più diluite, ma si sono messi in evidenza i soliti Bojan Bogdanovic (23 punti), Jaleen Smith (17 punti, 4 assist e 5/8 dal campo) e Dario Saric (12 punti, 9 rimbalzi e 6 assist).
Il tabellino statistico del match
Parziali singoli quarti: 20-21; 25-22; 22-22; 27-21
Parziali progressivi: 20-21; 45-43; 67-65; 94-86
Finlandia: Shawn Huff 3, Mikael Jantunen 3, Henri Kantonen 5, Petteri Koponen 0, Miro Little 5, Alexander Madsen 2, Lauri Markkanen 43, Edon Maxhuni 16, Topias Palmi N.E., Sasu Salin 17, Ilari Seppala 0, Elias Valtonen 0. Coach: Mike O’Donnell
Croazia: Bojan Bogdanovic 23, Lovro Gnjidic N.E., Mario Hezonja 9, Karlo Matkovic 11, Dominik Mavra 0, Toni Perkovic N.E., Roko Prkacin N.E., Ivan Ramljak 3, Dario Saric 12, Krunoslav Simon 11, Jaleen Smith 17, Ivica Zubac 0. Coach: Damir Mulaomerović

