Tiratori d'Eurolega: un playbook per una categoria "speciale"
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Tiratori d’Eurolega: un playbook per una categoria “speciale”

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Tiratori d’Eurolega: un playbook per una categoria “speciale”

Quella dei tiratori è una specie protetta, e non dal WWF (anche perché tutto ci sembrano fuorché in via d’estinzione), ma dal basket moderno. I tiratori sono protetti dai compagni, dagli arbitri, dai coach e dai loro “giochi” o, se preferite, schemi offensivi. La quantità e la qualità delle strategie per arrivare a far tirare da fuori i migliori interpreti della specialità sono in continuo aumento nei playbook degli allenatori di Eurolega. Si parte spesso da una base comune, che poi si diversifica nelle diverse menti, a seconda di dettagli che vanno dalla tattica e dalla tecnica individuale del tiratore in questione fino alle caratteristiche della squadra cui appartiene. Noi abbiamo deciso di analizzare tre diversi schemi pensati per un tiratore e li abbiamo presi dal playbook dell’Olimpia Milano. Infatti Simone Pianigiani non poteva non avere alcuni giochi dedicati al secondo miglior tiratore d’Europa (54% dall’arco con 37/69), Dairis Bertans.

La classicità: il gioco “giro” dell’Olimpia Milano

Le uscite dai blocchi sono il più vecchio stratagemma per liberare i tiratori da fuori. Ovviamente, l’aumento di complessità e di preparazione delle difese europee ha fatto sì che un singolo “banale” blocco il più delle volte non sia sufficiente per raggiungere lo scopo prefissato. Inevitabile conseguenza di ciò è stata l’aggiunta di un secondo blocco, come ben vediamo dal gioco “giro” di Milano.

 

Un’uscita da un doppio blocco per Dairis Bertans

La situazione si presenta così: il playmaker porta la palla in posizione di punta, mentre il tiratore si posiziona su una delle due ali. Il primo blocco viene preso subito dal numero “4” per creare un primo vantaggio, che viene poi ampliato da un secondo blocco del centro sul post-basso opposto. Nel frattempo, il terzo esterno parte dal centro dell’area e si apre per creare uno “specchietto per le allodole” che può anche trasformarsi in una seconda alternativa, sempre per un buon tiro. La scelta del lato da cui il tiratore parte è data dalle sue caratteristiche: nel caso di un tiratore destrimano, sarà più conveniente una partenza dall’ala destra (come nel video). Infatti, in questo modo, il tiratore arriva a concludere con un arresto a due tempi sinistro-destro, notoriamente più naturale per un destro.

La modernità: i tiratori che bloccano

Sicuramente i tiratori sono la categoria di giocatori maggiormente attenzionata dalle difese. A volte, perciò, non basta nemmeno un’uscita da un doppio blocco per creare il famoso buon tiro. Negli ultimi anni si è quindi diffusa la tendenza a cercare vantaggi per i tiratori facendo bloccare loro altri compagni, che si tratti del palleggiatore o meno. Nel primo caso, il playbook di Pianigiani ci viene in soccorso con lo schema “corna lato”.

 

Bertans gioca un pick and pop per poi muoversi in flair

L’idea è questa: la guardia va a bloccare per il playmaker che arriva in palleggio. A differenza del pick and roll, dopo aver bloccato si apre, ed esegue quindi un “pop”, generando un primo vantaggio. Anche in questo caso ad ampliare ulteriormente la situazione favorevole è un secondo blocco. Il lungo gioca infatti un blocco per il bloccante, per farlo andare in allontanamento (conosciuto come “flair” nel gergo tecnico), per arrivare a un tiro da tre punti molto aperto sul lato lasciato completamente libero dai compagni.

Il senso comune del gioco “Bamberg”

L’idea di far bloccare un tiratore prima di bloccare per lui deriva dalla constatazione che per la difesa sia più difficile seguire un movimento complesso che genera un maggior numero di soluzioni rispetto a un gioco pensato esclusivamente per un unico obiettivo. Su questo si fonda l’efficacia dello schema “Bamberg”, utilizzato tanto in Eurolega quanto nella NBA, capace di creare una situazione di estrema indecisione nella difesa.

Bertans liberato al tiro nel gioco Bamberg

L’ala piccola e l’ala forte partono negli angoli per aprire il campo e lasciare più spazio possibile ai tre giocatori maggiormente coinvolti nello schema. Il tiratore parte in mezzo all’area e aspetta che il lungo giochi un classico pick and roll centrale con il playmaker. La guardia blocca quindi l’uomo del centro che sta rollando e, dopo aver fatto ciò, si apre sul lato opposto rispetto a quello scelto dal palleggiatore. La pericolosità di questa disposizione sta nel fatto che ha tre possibili sviluppi: un tiro aperto da fuori, una penetrazione del palleggiatore o un passaggio per il rollante, con tutti gli sviluppi che possono derivarne.

Andrea Ranieri
andreranieri98@gmail.com

Studente di lettere presso l'Università Statale di Milano. Allenatore e appassionato di pallacanestro, americana ed europea. Redattore per NBAPassion.com

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