Zalgiris Kaunas: la rivelazione dopo una grande rivoluzione
111664
post-template-default,single,single-post,postid-111664,single-format-standard,bridge-core-1.0.4,cookies-not-set,qode-news-2.0.1,ajax_updown,page_not_loaded,,side_area_uncovered_from_content,qode-theme-ver-18.0.9,qode-theme-bridge,disabled_footer_bottom,qode_header_in_grid,wpb-js-composer js-comp-ver-5.7,vc_responsive

Zalgiris Kaunas: la rivelazione dopo una grande rivoluzione

Zalgiris Kaunas: la rivelazione dopo una grande rivoluzione

Molto spesso i ricordi di grandi imprese sportive, ispirano i giocatori del nuovo millennio a riaprire il libro dei ricordi e scrivere un nuovo capitolo della storia del club di appartenenza. In Lituania, i tempi del magico Zalgiris Kaunas campione d’Europa nella stagione 1998/99 guidato in cabina di regia da Tyus Edney e da un totem meraviglioso come Saulius Stombergas sono apparsi come l’ennesimo e lontano ricordo da vivere nella nuova stagione europea per i tifosi della compagine lituana, che a seguito di una grande rivoluzione tecnica è ritornata incredibilmente a recitare un ruolo da protagonista in questa stagione di Eurolega.

Il Kaunas infatti, malgrado la sconfitta incassata giovedì sera sul campo dell’invincibile Real Madrid e la vittoria ottenuta tra le mura amiche della Zalgirio Arena contro l’Olimpia Milano martedì sera ha ipotecato il suo passaggio del turno ai quarti di finale con due turni d’anticipo.

Zalgiris Kaunas: il cammino vincente targato Jasikevicius

Il cammino estenuante e logorante affrontato dallo Zalgiris Kaunas in questa prima fase ha fruttato complessivamente 16 vittorie e 12 sconfitte, mettendo in mostra non soltanto margini di miglioramento significativi dal punto di vista tecnico, bensì una ritrovata mentalità vincente messa in mostra in passato dall’attuale coach dello Zalgiris: Sarunas Jasikevicius.

L’ex playmaker del Barcellona è il principale artefice del “miracolo lituano”, che ha permesso al giovane roster dello Zalgiris Kaunas di rivelarsi come vera mina vagante del torneo, riuscendo a fare decisamente meglio rispetto all’antecedente esperienza targata Joan Plaza, attuale coach dell’Unicaja Malaga.

L’attuale piazzamento in classifica conquistato dallo Zalgiris, ancora non del tutto ufficiale visto che ci sono ancora da giocare due partite da giocare prima della fase ad eliminazione diretta, sarebbe il miglior risultato ottenuto in Eurolega a partire dalla stagione 2004/2005, ultima apparizione alla fase ad eliminazione diretta.

La rivoluzione tattica dello Zalgiris Kaunas

Il gioco è la vera chiave di volta nella rivoluzione tecnica targata Sarunas Jasikevicius. Il capolavoro tecnico basato sulla grande freschezza atletica del roster e la capacità di eseguire schemi fluidi ed efficienti anche sotto pressione in fase offensiva, ha rigenerato giocatori esperti come l’esperto lungo Jankunas, ma anche la vecchia conoscenza Nba Beno Udrih.

Grazie a questo minuzioso lavoro tecnico, tutti i componenti del roster lituano sono coinvolti nel gioco. Da Pangos a Davies, passando dai vari Micic, Toupane, Ulanovas e Aaron White, hanno trovato il loro spazio con il susseguirsi ravvicinato dei match di Eurolega, recependo al meglio tutte le indicazioni tattiche e la mentalità vincente trasmessa sin da inizio stagione dal tecnico lituano.

La chiave di gioco in fase d’attacco sono gli spazi creati su giochi pick-and-roll e pick-and-pop dall’asse Pangos-Davies/Jankunas. Questa prima scelta offensiva con un canestro facile da sotto, non crea soltanto spazi per l’estro creativo dello stesso Pangos per una conclusione solitaria o un facile appoggio del lungo, bensì crea spazio per tutti gli esterni presenti in campo come i vari Toupane, Micic, Aaron White e Ulanovas. Le quattro ali a disposizione di Jasikevicius giocano un ruolo fondamentale in fase offensiva con difesa schierata: in situazione di ribaltamento della palla, in costruzione dal palleggio o in situazione di back-door; i quattro esterni contribuiscono alla costruzione del quasi 60% dei canestri realizzati da due punti e del 41% dei tiri realizzati dall’arco.

Per rendere possibile la costruzione del gioco offensivo dello Zalgiris in maniera efficiente, tutto dipende dall’impostazione difensiva. La squadra di Sarunas Jasikevicius vive molto di aiuti molto forti su gioco pick-and-roll avversario. Se la palla viene conquistata immediatamente con aiuti sul bloccante, il contropiede primario è il marchio di fabbrica della giovane squadra lituana. Se questa soluzione non dovesse andare a buon fine, per il roster lituano iniziano i guai. Il Kaunas soffre tantissimo situazioni di giro palla molto rapido, costruito molto spesso con extra-pass che culminano con un gioco in post basso, dove la difesa lituana è sempre assente sul lato debole.

Zalgiris Kaunas: aspettative per la fase finale

Nonostante le ultime cinque giornate di regular season abbiano riservato tre sconfitte e soltanto due vittorie rispettivamente contro Barcellona e Olimpia Milano, lo Zalgiris ha giocato una stagione da urlo. Lo spettro di uno scontro con una squadra tra il Fenerbache di Obradovic o nella “peggiore” delle ipotesi il CSKA di Itoudis; potrebbe affossare definitivamente il sogno di un’incredibile Final Four, ma c’è ancora da aspettare il verdetto del campo.

La stagione dello Zalgiris Kaunas sarà sicuramente un successo qualsiasi sarà il risultato stagionale. Il merito è certamente di uno staff tecnico giovane e pieno di grandi risorse che fa sperare i tifosi di una nazione intera. Quei tifosi che ricominciano a riassaporare, a riascoltare una volta il coro “LIETUVA, LIETUVA”, ricordando i fasti di una generazione ancora non del tutto dimenticata.

Luca Castellano
lucacastellano7@gmail.com

Amante del basket dall'età di 8 anni e amante dell'NBA a 360 gradi. Aspirante giornalista/ telecronista di pallacanestro, con lo scopo di divulgare la sua passione alla portata di tutti.

No Comments

Post A Comment