Si è giocato il ventesimo round della regular season di Turkish Airlines Euroleague tra Barcellona ed Olimpia Milano, con la squadra meneghina che non giocava in Eurolega dal 16 dicembre, quando era stata sconfitta dal Real Madrid. La squadra catalana è attualmente prima in classifica, con un record che dice 15-3, mentre l’Olimpia si trova in sesta posizione con un record di 10-6.
La squadra di coach Jasikevicius ha dovuto rinunciare a Nick Calathes ed Alex Abrines per infortunio, mentre è positivo al Covid-19 Dante Exum; dall’altra parte non ci sono Shavon Shields, Gigi Datome e Dinos Mitoglou per infortunio, Riccardo Moraschini ancora alle prese con le vicende anti-doping, mentre è rimasto fuori per turnover anche Tommaso Baldasso.
Barcellona-Olimpia Milano: l’analisi del match
Abbiamo assistito ad una partita con difese da Final Four a tutti gli effetti: le due squadre non hanno quasi mai lasciato tiri facili agli avversari, mettendo corpo e cuore contro i rispettivi avversari. I due allenatori hanno giocato una partita a scacchi, da cui ne è uscito vittorioso Ettore Messina, il quale ha avuto il coraggio di lasciare in panchina gran parte dei minuti decisivi Kyle Hines, tenendo in campo un sontuoso Ben Bentil.
La chiave del match è stata il numero delle palle perse forzate dall’Olimpia alla squadra blaugrana: 19. Il Barcellona non è riuscito quasi mai, fatta eccezione forse del solo terzo quarto, a giocare la propria pallacanestro, subendo la grande pressione difensiva della squadra milanese.
La difesa nel pitturato della squadra meneghina è stata commovente: Bentil, Hines e Melli hanno giganteggiato lungamente contro Brandon Davies, Nikola Mirotic e compagni: il montenegrino, con distacco il miglior giocatore dell’intera Eurolega, ha avuto soltanto un terzo quarto poetico, subendo però la grande difesa avversaria per i restanti 30 minuti.
Per quanto riguarda la metà campo offensiva, da segnalare il grande 10/17 da tre punti con cui ha tirato l’Armani Exchange, mentre i catalani si sono fermati ad uno scialbo 9/24 da dietro l’arco. Ovviamente l’attacco milanese, con le assenze di Shields, Mitoglou, Datome e Daniels si è affidato molto a Sergio Rodriguez, il quale ha letteralmente dominato il match. Bisogna però riconoscere l’importanza del ritorno di Malcolm Delaney, il quale nel secondo tempo, soprattutto nell’ultimo periodo, ha segnato canestri importanti e fatto valere la famosa “legge dell’ex”.
Dal punto di vista individuale, in casa catalana troviamo le grandi prove di Kyle Kuric, il quale ha chiuso la sua gara con 22 punti e 5 rimbalzi, sbagliando un solo tiro dal campo; oltre alla guardia, troviamo i 18 punti di Nikola Mirotic, la maggior parte segnati però nel solo terzo quarto. Da segnalare, infine, la bella prestazione del giovane talento Rokas Jokubaitis, il quale ha fatto registrare 11 punti, 6 assist e 4 rimbalzi, regalando sprazzi di smisurato talento.
Per l’Olimpia Milano in termini numerici spuntano i 18 punti con 4 assist di Sergio Rodriguez, oltre ai 15 di un clamoroso Malcolm Delaney; vanno però segnalate le prove di grandissima importanza difensiva giocate da Melli, Hines, Bentil e Grant, oltre ad un sempre più clutch Devon Hall.
Vittoria pesantissima per l’Armani Exchange, che si porta sul 2-0 nel duello stagionale contro il Barcellona, oltre a conquistare la sua undicesima vittoria in diciassette partite disputate.
Il tabellino statistico del match
Parziali singoli quarti: 14-14; 14-20; 26-13; 19-28.
Parziali progressivi: 14-14; 28-34; 54-47; 73-75.
Barcellona: B.Davies 11, S.Sanli 2, S.Martinez, R.Smits 2, N.Hayes-Davis, N.Laprovittola 6, C.Higgins 1, K.Kuric 22, R.Jokubaitis 11, N.Mirotic 18, A.Ubal n.e, J.Nnaji. Coach: Sarunas Jasikeviciu.
AX Armani Exchange Olimpia Milano: T.Kell 4, N.Melli 8, J.Grant 6, S.Rodriguez 18, K.Tarczewski, G.Ricci, P.Biligha n.e, D.Hall 8, M.Delaney 15, D.Alviti n.e, K.Hines 8, B.Bentil 8. Coach: Ettore Messina.
MVP NBAPassion: Malcolm Delaney

