L’Olimpia Milano torna in campo in EuroLeague per cercare di smuovere la sua classifica, ma di fronte si trova il Baskonia in uno dei campi più difficili da espugnare. La squadra basca è ancora imbattuta tra le mura amiche, con un record di 3-0 in EuroLeaue, e la squadra milanese è alla ricerca della prima vittoria in trasferta nella sua campagna europea.
Coach Mario Fioretti (sostituisce Ettore Messina a casa con la tonsillite) dovrà fare a meno di Shavon Shields, infortunatosi nel match di LBA contro Napoli, oltre che di David McCormack ed Ousmane Diop, mentre torna a disposizione il francese Fabien Causeur. Il Baskonia sarà senza Sedekerskis e Raieste.
Baskonia-Olimpia Milano | La partita
L’Olimpia Milano esce con una sconfitta dalla Buesa Arena contro il Baskonia con il risultato di 88-83 al termine di un match equilibrato, che ha visto nel secondo quarto ed inizio terzo periodo i baschi trovare anche il +12, ma che non hanno mai chiuso la partita. La squadra milanese è riuscita a tornare a contatto, trovando anche il pareggio a metà quarto periodo, giocandosela fino all’ultimo possesso, con la tripla di Mirotic che si spegne sul ferro (scelta abbastanza rivedibile).
Senza Shavon Shields, l’Olimpia riesce comunque a giocare una partita gagliarda offensivamente, segnando 83 punti in trasferta che non sono mai scontati. Ottime percentuali dall’arco, il problema continua ad essere trovare soluzioni vicino a canestro: LeDay non riesce ad incidere, forse un periodo di stanchezza per lui che fino a 7 giorni fa era il più produttivo, Nebo si scuote solo nel finale.
A decidere il match sono stati i tantissimi rimbalzi offensivi concessi al Baskonia, che stravince il duello sulle carambole per 44-35. In attacco la squadra basca conquista 18 preziosissimi extrapossessi, che spesso, soprattutto nel primo tempo, si sono trasformati in tiri da tre punti segnati. L’Olimpia Milano può recriminare anche dal punto di vista arbitrale: due falli antisportivi probabilmente inventati dai direttori di gara (quello di Caruso inesistente, quello di Brooks ci si può discutere, ma sembra essere molto forzato anche quello) ed un fallo su tiro da tre punti letteralmente inventato dai direttori di gara, su Chima Moneke. Non bisogna mai appellarsi agli arbitri, specialmente se in 6 giornate ne vinci una sola, ma in una partita punto a punto sono chiamate e tiri liberi che fanno la differenza.
Il Baskonia trova anche la serata magica di Trent Forrest, che sembra essere un rebus irrisolvibile per la difesa milanese. Fino ad oggi aveva tirato poco e male da tre punti, contro l’Olimpia Milano trova un clamoroso 3/3. 22 punti per lui, dopo che ne aveva segnati 7 di media. Oltre a lui troviamo i 16 dell’ex Luwawu-Cabarrot ed i 10 con 7 assist di Baldwin. In casa Olimpia Milano 21 punti di un Mirotic che continua però ad essere assente nei finali di gara, 17 di un ottimo Armoni Brooks e 15, molti nel quarto periodo, di Dimitrijevic.
Il tabellino statistico del match
Parziali singoli quarti: 20-21, 32-24,15-18, 21-20.
Parziali progressivi: 20-21, 52-45, 67-63, 88-83.
Baskonia: Baskonia: Howard 9, Savkov, Luwawu-Cabarrot 16, Jaramaz n.e, Forrest 22 (5 reb), Rogkavopoulos 5, Diop 9 (11 reb), Hrabar n.e, Baldwin 10 (7 ast), Hall 4, Ndiaye 2, Moneke 11. Coach: Pablo Laso.
Olimpia Milano: Dimitrijevic 15, Bortolani n.e, Causeur 3, Tonut, Bolmaro 4 (8 ast), Brooks 17, LeDay 5, Ricci 3, Flaccadori n.e, Caruso 7, Nebo 8 (6 reb), Mirotic 21 (6 reb). Coach: Mario Fioretti.
