Home EurolegaEuroLeague: perché Paris Basketball-Fenerbahçe non si gioca?

EuroLeague: perché Paris Basketball-Fenerbahçe non si gioca?

di Stefano Sanaldi

È stata ufficialmente rinviata la gara valevole per la diciassettesima giornata di EuroLeague tra Paris Basketball e Fenerbahçe. La decisione, diventata ufficiale verso l’ora di pranzo, toglie una gara dalla giornata di oggi. Turno che vedrà Olimpia Milano e Virtus Bologna, entrambe reduci da KO contro le formazioni greche, scendere in campo domani. Proviamo a capire le motivazioni dietro al rinvio della sfida.

Perché Euroleague ha rinviato Paris Basketball-Fenerbahçe?

In tarda mattinata è iniziata a circolare la notizia secondo cui la sfida di EuroLeague tra Fenerbahçe  e Paris Basketball sarebbe stata a forte rischio di rinvio. Il club parigino, infatti, ha riportato diverse assenze a causa di una epidemia influenzale. Un caso molto particolare, che ha portato il Paris a non poter raggiungere il numero minimo di giocatori da schierare a referto (8) per poter giocare.

Una decisione che segue il regolamento di EuroLeague, che prevede un minimo di otto giocatori a referto per poter disputare una partita. Lo staff medico dei francesi, in mattinata, ha comunicato agli organi competenti l’impossibilità di raggiungere il numero minimo di giocatori. Il regolamento, infatti, prevede che lo staff medico debba presentare lo stato di salute dei giocatori entro e non oltre cinque ore dalla palla a due. Regolamento che, in questa situazione, prevede che il Paris Basketball rifonda il Fenerbahçe e la squadra arbitrale delle spese di viaggio sostenute per raggiungere Parigi.

A suffragare questa decisione, è arrivato il comunicato della stessa EuroLeague: “La partita del 17° turno della stagione regolare tra Paris Basketball e Fenerbahce Beko Istanbul, programmata per il 19 dicembre, è stata sospesa a causa dell’impossibilità di Paris Basketball di avere un minimo di otto giocatori inclusi nella lista di autorizzazione e idonei a giocare a causa di infortunio o malattia. Euroleague Basketball valuterà con le squadre interessate le migliori opzioni possibili per riprogrammare la partita. Ulteriori informazioni saranno rilasciate come giustificato nei prossimi giorni.”

Un problema che parte da lontano

Coach Tiago Splitter, dopo la partita contro il Real Madrid, ha provato a spiegare i motivi per cui la sua squadra era in difficoltà. Detto dell’assenza di TJ Shorts, il coach brasiliano ha detto che anche l’ex Treviso Mikael Jantunen si è sentito male durante il corso della gara: “Abbiamo avuto molti giocatori fuori, ma siamo orgogliosi di come abbiamo combattuto. Mikael (Jantunen, ndr) ha giocato sentendosi male. Ma voleva giocare. Molti ragazzi si sentivano così. Un virus, un’intossicazione alimentare, non so cosa sia. Anche io ho avuto qualche difficoltà. Ma sono orgoglioso di quello che hanno fatto contro una grande squadra”.

Un primo campanello di allarme, però. era già suonato dopo la partita di Villeurbanne dello scorso venerdì: “Dopo la partita contro l’Asvel, molti ragazzi hanno iniziato a sentirsi strani. Alcuni si stavano già ammalando e probabilmente il virus ha impiegato alcuni giorni per colpirci davvero. Siamo sempre insieme, nello spogliatoio, alle riunioni di squadra. Quindi il virus si è diffuso”.

 

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