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Olimpia Milano: i volti di chi sarà, o meglio, potrà essere

di Andrea Ranieri

La settimana scorsa, nel nostro percorso dal presente all’immediato futuro dell’Olimpia Milano, abbiamo cercato di fare il punto su chi, dell’attuale roster, potrebbe restare e chi no. Ora, come promesso, arriva forse il momento più atteso quando si parli di mercato, il momento di fare i nomi di possibili nuovi arrivi. In una trattazione che per sua natura è molto incerta e imprevedibile, noi cerchiamo di mettere ordine, raccogliendo sì i rumors sempre più insistenti degli ultimi giorni, ma ponendoli sotto il controllo di un principio cardine: l’Olimpia del prossima anno sarà per davvero la squadra di Ettore Messina, perché così deve essere quando si affida la panchina a uno dei migliori di sempre.

Olimpia Milano: la caccia a chi accompagni Rodriguez

Detto otto giorni fa che è improbabile la permanenza di Keifer Sykes, Milano andrà alla ricerca di un playmaker di spessore europeo. Le caratteristiche al vaglio di Messina sono quelle di un difensore solido, in grado però di sostenere l’attacco quando si riposi Sergio Rodriguez. Difesa e talento, dunque. Un mix raro, che porta a nomi pregiati. Il primo è quello di Brad Wanamaker, accostato ai meneghini già nel recente passato. Il classe ’89 ha fatto una discreta stagione da backup di Kemba Walker a Boston, ma ha un contratto annuale. Se l’NBA non gli desse una seconda chance, il suo pensiero volerebbe all’Eurolega, e allora ecco che Christos Stravopoulos tenterebbe un assalto comunque reso difficile da una concorrenza potenzialmente agguerrita.

Brad Wanamaker di nuovo sul taccuino del'Olimpia Milano?

Brad Wanamaker di nuovo sul taccuino dell’Olimpia Milano?

Il secondo nome circolante è quello di un altro nato ’89, Malcolm Delaney. Il giocatore blaugrana ha un opzione per estendere il proprio rapporto col Barcellona fino al 2021, ma tutto pare molto legato al destino del sergente di ferro Svetislav Pesic. Il coach ha un contratto valido fino al 2021, ma la sua posizione non pare così salda. In caso di permanenza dell’allenatore serbo, sarebbe addio per Delaney, che con lui ha un rapporto difficile. E a quel punto Milano potrebbe farsi avanti, a una condizione: che il playmaker ex Kuban voglia mettere in campo con costanza le proprie doti difensive, oltre a quelle, indubbie, offensive. Urge infatti specificarlo: se Malcolm Delaney spera di trovare in Ettore Messina una guida molto più accomodante di Svetislav Pesic, allora i presupposti sono già sbagliati; un aspetto su cui ragionare.

La necessità di un’ala piccola fisica

Uno dei problemi annosi per l’Olimpia Milano è sicuramente la mancanza di un’ala piccola “fisica”, in grado di reggere il confronto europeo in difesa, anche sui cambi, e di essere un fattore in post-basso. E’ un segreto molto mal celato il fatto che coach Messina farà di tutto per avere alla propria corte il lituano Edgaras Ulanovas. In caso di addio allo Zalgiris Kaunas, Milano, dato anche l’abboccamento della scorsa estate, sarebbe la prima opzione di Ulanovas, con una postilla da considerare. Non si può infatti escludere a priori che il giocatore non voglia seguire il coach che lo ha fatto esplodere, quel Sarunas Jasikevicius che sarà pezzo pregiatissimo, insieme a Zelimir Obradovic, del prossimo valzer delle panchine europee.

Tra le alternative, la più credibile è l’imponente ala di 2.02 metri in forza al Valencia, Alberto Abalde, classe 1995. Eccezionale difensore sulla palla, Abalde attacca benissimo il ferro con la mano destra. Possibili miglioramenti nella difesa lontano dal pallone e nell’uso della mano debole, oltre che nel tiro dall’arco, ne fanno un giocatore interessante, con importanti margini. E va sottolineato che l’eventuale arrivo di Ulanovas, a lui simile, non preclude necessariamente l’approdo in Italia del giocatore di Valencia. L’ostacolo? Si chiama Real Madrid, altra squadra importante che ha messo gli occhi su questo giocatore che potrebbe essere un autentico gioiello nell’immediato futuro.

Il punto sul reparto lunghi 

In casa Olimpia si lavora per giungere al rinnovo con Kaleb Tarczewski, intenzionato a rimanere a Milano, dove è tra i leader dello spogliatoio. Detto che è possibilissima la permanenza di Paul Biligha, l’approdo definitivo al CSKA dell’obiettivo Nikola Milutinov potrebbe rimettere in pista Arturas Gudaitis. Il lungo lituano difficilmente si vedrà data una possibilità in NBA e il suo contratto valido fino al 2021 potrebbe regalargli un’altra opportunità in biancorosso, dopo una stagione passata tra infortuni e paure, il tutto assistendo all’ascesa di Tarczewski. Al momento pare in effetti difficile individuare alternative di valore nello spot di numero “cinque”.

Tanto vale concentrare i nostri sforzi sul ruolo di ala forte. Nel ruolo che più ha creato problemi nelle ultime stagioni, la domanda principale è una: Tornike Shengelia è davvero un sogno proibito? La risposta, al momento, può essere solo “dipende”. Il fuoriclasse georgiano ha un contratto in essere fino al 2022 con il Baskonia. Tuttavia, se Shengelia palesasse il desiderio di andare via, possiamo supporre che Messina farebbe anche il sacrificio di pagare il buyout pur di avere i servigi di un’ala piena di soluzioni in post-basso, oltre che come rollante, e di indiscutibile efficienza in difesa.

Non bisogna poi dimenticarsi di Ethan Happ. In prestito in questa stagione a Cremona dall’Olympiacos, il lungo americano sembra oggetto di un duello di mercato fra Olimpia Milano e Virtus Bologna, come rivelato dal suo agente. Messina, contando sulla costruzione di un tiro credibile, potrebbe impostare l’americano da numero quattro. Certamente Happ non sarà riportato al Pireo, ma lo scenario Virtus, dove avrebbe indubbiamente più spazio, potrebbe essere per lui ben più allettante.

 

 

 

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