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Up and Down di Eurolega: giornate 19 e 20

di Alessandro Minola

Torna l’appuntamento con gli up and down di Eurolega. Per gli appassionati il doppio turno (sono state infatti giocate sia la diciannovesima che la ventesima giornata) di Eurolega è una gioia, per i giocatori un po’ meno. Inizialmente infatti le squadre mettevano la stessa energia in entrambi i match, nonostante ci fosse un solo giorno di riposo di mezzo. Oggi invece, a stagione inoltrata, capita che le prestazioni calino da una gara all’altra, soprattutto se il giorno di riposo deve essere passato sull’aereo.

Comunque, questo turno ci ha riservato ben poche sorprese, dato che quasi tutte le partite sono terminate con risultati pronosticabili in precedenza. La novità del turno può essere individuata nel ritorno del Fenerbahçe: vittoria contro uno spento Asvel e buona prestazione contro il Barcellona, nonostante la sconfitta; se continueranno così, è probabile che riescano a conquistarsi un posto nei playoffs. Ma ora vediamo chi è uscito vincitore da questo doppio turno e chi invece ha deluso.

Up and down di Eurolega: i migliori del doppio turno

Valencia Basket: I ragazzi di coach Ponsarnau tornano dalla doppia trasferta in terra russa con due vittorie, nonostante le assenze sotto canestro del centro titolare Bojan Dubljevic e del suo sostituto Mike Tobey. Entrambe le gare sono state vinte grazie ad un attacco efficace frutto di un’ottima prova di squadra. A Mosca ha dettato legge il veterano Fernando San Emeterio, il quale ha messo a referto 18 punti tirando con il 100% dal campo. A S.Pietroburgo fondamentale è stato il contributo di Maurice Ndour, che ha attirato le attenzioni della difesa di casa, subendo ben 8 falli.

Alba Berlino: altrettanto stupefacenti le due vittorie in trasferta dei tedeschi, che martedì hanno sbancato il Pireo (al ritorno sulla panchina dell’Olympiacos di Georgios Bartzokas) e hanno ripetuto l’impresa già giovedì sera sul campo della Stella Rossa. Ad Atene il tiratore Marcus Eriksson ha realizzato la sua miglior prestazione stagionale, mettendo a segno 22 punti con un buonissimo 6/9 dall’arco dei tre punti. A Belgrado invece prestazione a tutto tondo per il figlio d’arte Luke Sikma: 15 punti, 10 rimbalzi, 4 assist e 3 palle recuperate. Il basket dell’Alba, fatto di transizioni rapidissime, può risultare molto piacevole.

Shane Larkin: la guardia dell’Anadolu Efes sta riscrivendo la storia. È stato infatti nominato MVP per tre giornate consecutive. Ha coronato questa serie con una delle migliori prestazioni individuali viste finora nella competizione: 45 di valutazione, ottenuto grazie a 29 punti, 6 rimbalzi, 7 assist e 7 falli subiti.  La tranquillità e la costanza a livello prestazionale che sta dimostrando lo rendono attualmente il miglior giocatore in Europa.

Down di questo doppio turno di Eurolega

Real Madrid: contrariamente a quanto successo al Valencia, i madrileni tornano dalla Russia, e più precisamente da Mosca, con due sconfitte, interrompendo così la serie di tredici vittorie consecutive. Martedì sono stati letteralmente schiacciati dalla difesa del CSKA: sono stati in grado infatti di segnare solo 34 punti in 3 quarti. Giovedì invece hanno permesso ai padroni di casa del Khimki di fare il loro gioco, e ne hanno subito le conseguenze. Nessuno ha giocato particolarmente male, ma bisogna sottolineare che il ritorno dall’infortunio di Sergio Llull non è stato particolarmente felice.

Ax Armani Exchange Milano: forse la settimana più sfortunata della stagione per la squadra di coach Ettore Messina: ci sono state le partenze di Aaron White Shelvin Mack, a cui si sono aggiunte le assenze per infortunio di Riccardo Moraschini Jeff Brooks. Senza 4 giocatori, il roster è risultato corto e inadatto ad affrontare due trasferte proibitive come quelle di Istanbul e Tel Aviv. La reazione della squadra a tutte queste assenze è stata comunque apprezzabile. In affanno soprattutto Sergio Rodriguez Luis Scola; il secondo in particolare ha bisogno di un cambio che gli permetta di rifiatare e dare il meglio, soprattutto in Eurolega.

Asvel Villeurbanne: fino a quattro giornate fa, i francesi erano nei pressi della zona playoffs. Oggi, grazie anche alle due sconfitte maturate in questa settimana, è finita nei bassifondi della classifica. Stavolta a “tradire” la squadra sono stati i veterani, che non hanno reso come al solito (si vedano prestazioni e statistiche di Jordan Taylor, Charles Kahudi David Lighty). Si sono però messi in luce i giovani, in particolare il diciottenne Theo Maledon, che contro l’Efes ha messo a referto 5 punti, 6 rimbalzi e 10 assist.

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