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Virtus Bologna: ancora qualche speranza per l’Eurolega?

di Marco Baroni
Virtus Bologna Teodosic

Dopo le recenti dichiarazioni di Jordi Bertomeu, si sono riaccese le speranze della Virtus Bologna di approdare nella massima competizione cestistica europea. L’amministratore delegato dell’Eurolega ha espresso la volontà di espandere a 16 le squadre con licenza permanente. Non ha nominato esplicitamente la squadra bolognese, ma dalle sue parole sembra abbastanza intuibile che si riferisse alle V nere. C’è stato anche un riferimento a una squadra russa che potrebbe essere lo Zenit.

Cosa cambia per la Virtus Bologna

Nell’intervista concessa durante le Final Four, oltre ad aver trattato argomenti come il fair play finanziario e il rientro del pubblico, ha parlato di un’evoluzione del format dell’Eurolega che implicherebbe l’aggiunta di due squadre. Bertomeu ha affermato che è molto interessato al mercato del basket italiano. Inoltre, nel caso venisse ampliato il numero di squadre partecipanti, ci sarebbe una candidata in Italia. 

Senza dubbi, un approdo in Eurolega cambierebbe le sorti del mercato della Segafredo, che dovrebbe investire maggiormente sul roster per costruire una squadra competitiva per l’Eurolega. Inoltre, la qualificazione potrebbe permettere la permanenza di qualche fuoriclasse come Milos Teodosic, che in caso di permanenza ancora in Eurocup potrebbe lasciare Bologna al termine della stagione per giocare i suoi ultimi anni di carriera in Eurolega, magari tornando alla Stella Rossa.

Nel caso arrivasse una licenza Eurolega probabilmente la dirigenza virtussina punterebbe su un allenatore che è già da qualche tempo associato ai colori bianconeri: Zeljko Obradovic. Un coach con la sua esperienza, porterebbe senza dubbio i bolognesi ad un altro livello.

Le dichiarazioni di Bertomeu

“Nessuno sa cosa può succedere in 10 anni, lo sport si muove in fretta. Nei prossimi anni manterremo il format a 18 squadre, massimo potremo arrivare a 20, non di più perché vogliamo mantenere la qualità.” “C’è un candidato ovvio in Italia, un mercato che ci interessa molto. Anche la Russia è un mercato importante, nel quale crediamo, e che pensiamo possa avere una grande crescita.”

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