Il basket italiano rimane un feudo di Gianni Petrucci.
Petrucci è stato confermato nel ruolo di presidente della Federazione Italiana Pallacanestro per la sesta volta (la quarta consecutiva), nell’ambito dell’assemblea di Roma, per il quadriennio 2025-2028.
Sebbene in molti auspicavano un passo indietro, dopo un lungo periodo di attivismo nella politica applicata allo sport, Petrucci è andato avanti per la sua strada e si è preso la sua rivincita, tanto da concedersi un discorso a fine elezione con più di un sassolino tolto dalla scarpa.
“Negli ultimi giorni giorni hanno detto e scritto che sono vecchio, bollito, non più quello di una volta. Questa campagna elettorale è partita con tante cattiverie verso la mia persona, che ho faticato a capire e ancor più ad accettare. Io sono stato sempre al mio posto, credo che la mia elezione dipenda dalla qualità, dalla correttezza e dalla competenza dimostrata. Questo successo, appoggiato dalla stragrande maggioranza delle società, sta a testimoniare il contrario. Ho ricoperto tutte le cariche dello sport, ma il basket è il mio vero amore”.
Rielezione netta, con 68 voti su 96 (il 70.83% di preferenze rispettoall’altro candidato al ruolo, Guido Valori che ha invece ottenuto 23 voti (23,96% delle preferenze). A queste percentuali, va a sommarsi un 5.21% di schede bianche.
Nonostante un incidente in auto subito ad aprile, che per poco non gli è costato la vita, dopo aver guidato la FIP dal 1992 al 1999, e di nuovo dal 2013 fino ad oggi, Petrucci si appresta a diventare il presidente più longevo della storia del basket italiano.
“Chiunque può constatare che le tre Leghe sono sempre state al mio fianco, e per questo voglio ringraziarle per il grande lavoro che stanno facendo. Entro febbraio abbiamo in programma un incontro con LBA, LNP, LBF e i nostri rappresentanti del territorio per valutare criticità e opportunità. Ringrazio anche i Presidenti dei Comitati Regionali, gli allenatori, gli atleti e anche gli arbitri, che nell’Assemblea non votano. Abbiamo tante idee, faremo tesoro degli errori commessi e rilanceremo con forza i due progetti tecnici avviati nei mesi scorsi grazie al lavoro di Salvatore Trainotti e Luigi Datome, che possono avvalersi della collaborazione di Germano Foglieni. Credo inoltre di essere il primo presidente di una federazione cestistica ad essere eletto nella Giornata Mondiale della Pallacanestro, una coincidenza che non può che farmi piacere. Sono molto felice per tutta la squadra eletta insieme a me”.
Tra i consiglieri federali votati ci sono Federico Casarin (12 voti), Julio Trovato (10 voti), Rosa Ferro (5 voti), Margherita Gonnella (33 voti), Marcello Crosara (31 voti), Gabriele Grandini (31 voti), Fausto Chirizzi (28 voti) e Umberto Arletti (26 voti). Gli eletti sono stati invece Fabrizio Frates, Alessandro Marzoli e Kathrin Ress.

