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De’Aaron Fox, incontro tra Rich Paul e il Gm dei Kings: “Ma non chiederà la trade”

di Carlo Conforti

Dei Sacramento Kings si è parlato sempre in ottica positiva. Basti pensare, quando Mike Brown due anni fa vinse il premio come allenatore dell’anno riportando Sacramento ai playoffs dopo un digiuno durato ben 17 anni. Per il gioco dei Kings, basato sulle proprie stelle De’Aaron Fox e Domantas Sabonis e, da quest’anno anche su DeMar DeRozan. Ma soprattutto su ottimi tiratori, come ad esempio Malik Monk e Keegan Murray.

L’avvenimento clou di questi giorni è stato però un incontro tra l’agente di Fox, Rich Paul e il Gm del Kings Monte McNair sull’imminente futuro della guardia ex Kentucky. De’Aaron Fox in primis ha ribadito di non aver nessuna intenzione di chiedere una trade, anche se le altre squadre inizieranno a monitorare la sua situazione. Per The Athletic i San Antonio Spurs potrebbero pensare a Fox come giocatore da mettere accanto a Victor Wembanyama e accelerare la ricostruzione attorno al fenomeno francese.

Lo stesso Fox è stato protagonista di alcune vicissitudini. Basti pensare, alla decisione di declinare l’estensione proposta da Sacramento, 165 milioni in tre anni e, di conseguenza attendere l’off-season 2025. Dove Fox dai 229 milioni previsti, potrebbe arrivare al massimo salariare di 354 milioni. Su questa vicenda, si è espresso proprio la guardia dei Kings: “Ha tutto a che fare solo con la squadra, l’organizzazione”, si è espresso cosi Fox al podcast di Draymond Green, “Dove stiamo andando? Voglio assicurarmi che siamo nella posizione di provare a vincere in futuro perché in definitiva è quello che voglio fare. So che guadagnerò abbastanza soldi indipendentemente da dove gioco o cosa faccio, starò bene. Dio non voglia, se tocchi ferro, avere un infortunio che metterà fine alla tua carriera. Ma a parte questo, sento che ogni anno continuo a migliorare come giocatore.

Ha dunque ribadito che la sua scelta è nata per motivi tecnici, e il suo desiderio di vedere Sacramento competere: “Ma per me è: sembra che stiamo continuando a migliorare anno dopo anno e saremo in grado di competere ad alto livello… Se riusciamo a dimostrarlo quest’anno, firmo una proroga adesso. In caso contrario, ovviamente ho ancora un altro anno, ma questa è la mia mentalità. A un certo punto, saremo in grado di competere per un campionato o competere davvero ad alto livello per molto tempo? Ecco dove mi trovo.

Il ripensamento sul rinnovo e i dubbi scaturiti da questo, non hanno giovato a tutto l’ambiente e in primis allo stesso Fox. Ma nonostante questa situazione, sul parquet la differenza non si è sentita. Le sue medie fino ad ora sono nettamente le migliori della squadra: 26.2 punti, 6.1 assist e 5 rimbalzi a partita. Quinta scelta assoluta del draft 2017, è ormai in california da 7 anni e simbolo della ricostruzione di Sacramento. Si è espresso a riguardo e ha specificato il suo attaccamento al popolo di Sacramento e, quanto sia importante per lui vincere.

“Amo la città. Adoro essere qui e ho cresciuto la mia famiglia qui. Abbiamo qui i nonni dei bambini. Mi piacerebbe essere qui e smettere di giocare qui. Quante persone possono dire di aver giocato per un’unica organizzazione per tutta la loro carriera? Voglio far parte di quelle poche persone selezionate, ma alla fine voglio anche vincere”.

I Kings sono dodicesimi a Ovest, con un record negativo di 13-15. Reduci da due sconfitte consecutive contro Nuggets e Lakers e l’imminente back to back alla Crypto.com Arena contro i gialloviola.

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