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Italia del basket alle Olimpiadi: arriva la carica degli eroi di Atene 2004

di Kevin Martorano
Sacchetti Italbasket

L’Italia del basket attende il suo debutto alle Olimpiadi, visto che mancano meno di 24 ore alla prima palla a due dei Giochi di Tokyo. L’ultima volta in cui gli Azzurri parteciparono alle Olimpiadi fu nel 2004, quando la nazionale italiana guidata da coach Carlo Recalcati conquistò addirittura la medaglia d’argento, al termine di una competizione giocata in maniera sublime dai suoi ragazzi.

A Ilfattoquotidiano.it alcuni dei protagonisti di Atene 2004 hanno rilasciato alcune dichiarazioni in vista del ritorno dell’Italia del basket alle Olimpiadi, andiamo a leggerle.

L’Italia del basket alle Olimpiadi dopo 17 anni: le parole degli Azzurri del 2004

E’ un’esperienza meravigliosa. Per me lo è stata anche quella di Sydney, dove siamo arrivati carichi di speranze per una medaglia ma poi è andata male. Ad Atene abbiamo fatto un buon preolimpico, battendo anche gli USA e acquisendo via via sempre più fiducia. Il nostro gruppo come spirito assomiglia molto a questo e abbiamo visto anche con la Nazionale di calcio quanto possa essere un fattore determinante. Ai ragazzi di oggi consiglio di godersi la manifestazione, il miracolo lo hanno già fatto con la Serbia. Per una medaglia ci sono tante variabili, noi siamo stati anche fortunati perché abbiamo avuto un quarto relativamente facile con Portorico, evitando la Grecia. E poi è arrivata la Lituania, per l’importanza della sfida la mia migliore gara in maglia azzurra con una percentuale altissima da tre. Quell’Argentina era fortissima ma noi la battemmo nel girone iniziale. Alla finale arrivammo più stanchi, anche per aver giocato dopo di loro la semifinale. Oggi quell’argento vale oro, ma al momento ci rammaricammo molto.

Queste sono state le parole di Gianluca Basile.

Finalmente siamo di nuovo alle Olimpiadi e ci torniamo con tutti i presupposti per fare bene. Partire senza essere tra le favorite è una cosa positiva. Si gioca con più leggerezza. Si può fare un paragone con la Nazionale che allenavo io per l’entusiasmo che c’è e per la convinzione dei propri mezzi che hanno i giocatori. Con la fiducia che è cresciuta nelle partite di avvicinamento al torneo. Facendo i debiti scongiuri, spero che l’inserimento all’ultimo di Danilo Gallinari possa essere come quello del Poz nel 2004. L’obiettivo di questa squadra sono i quarti di finale. Meo Sacchetti ha disputato l’Olimpiade anche da giocatore e non ha bisogno di consigli. Sarà determinante la prima partita con la Germania.

Queste invece le dichiarazioni rilasciate da coach Recalcati.

Per noi la prima partita con la Nuova Zelanda fu lo spartiacque del torneo. Un esordio positivo può indirizzare tutto l’andamento della manifestazione per il clima positivo che si crea in spogliatoio e attorno alla squadra. In questo caso con i tedeschi è fondamentale anche perché sarebbe una vittoria su una diretta concorrente per il passaggio del turno. L’atteggiamento deve essere quello di Belgrado: rispetto per tutti e paura di nessuno.

Queste, infine, sono state le parole di Massimo Bulleri.

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