Home NBA, National Basketball AssociationNBA DraftDraft NBA, Evan Mobley: “Diventerò un talento generazionale”

Draft NBA, Evan Mobley: “Diventerò un talento generazionale”

di Filippo Beltrami
evan mobley

In meno di una settimana il nome di Evan Mobley sarà collegato per la prima volta a quello di una franchigia NBA. Grazie al draft del 29 luglio sapremo a quale franchigia sarà associato. Nel frattempo Mobley sa già cosa aspettarsi dalla sua prossima carriera in NBA. “Penso che diventerò un talento generazionale che nessuno ha mai visto prima d’ora. Questo è quello a cui aspiro di diventare. E continuerò a lavorare e andare in palestra finché non riuscirò a diventarlo.”

Dopo aver fatto il bottino pieno di trofei individuali della Pac 12, vincendo il premio di Freshman of the Year e Defensive Player of the Year, l’ormai ex prospetto di USC ha già messo gli occhi su un altro trofeo. “Voglio diventare un campione NBA in qualsiasi squadra finisca. Sinceramente spero di vincere più di un anello. L’unica cosa che so è che aspiro a raggiungere quei livelli, e anche di più.”

Evan Mobley, niente nomi ma solo cosa si aspetta dalle squadre NBA

Mobley ha rifiutato di condividere con i giornalisti con quali squadre abbia tenuto allenamenti pre-draft o interviste. Ha anche rifiutato di rispondere a qualsiasi domanda riguardante i Detroit Pistons, gli Houston Rockets, i Cleveland Cavaliers e i Toronto Raptors. “Tutti i colloqui che ho tenuto con le varie squadre sono andati bene.”

Durante l’intervista Mobley ha espresso chiaramente cosa vorrebbe che la franchigia che lo sceglierà faccia. “Voglio una squadra che creda veramente in me e che creda che io possa avere un forte impatto quando entrerò nella lega. Penso che questo sia l’aspetto che mi interessa di più. Credere in me, fidarsi di me e cercare di farmi diventare un giocatore migliore. Negli allenamenti pre-draft mi sono impegnato molto perché voglio far vedere che non sono una scelta come le altre.

Agilità, lunghezza e difesa le abilità migliori di Evan Mobley

Su quali siano le abilità migliori Mobley ha risposto: “La mia agilità, la mia lunghezza e la presenza difensiva penso che siano le mie migliori qualità. Credo di poter marcare quasi tutte e 5 le posizioni e muovere i piedi molto bene. Per quanto riguarda l’aspetto offensivo del mio gioco, me la cavo abbastanza bene a tirare, così come a mettere la palla per terra. Riesco anche a coprire il campo molto bene. Ci sono alcuni aspetti che sono differenti e migliori di altri lunghi.

Ci sarà da veder quanto ci impiegherà Mobley a entrare nell’elite dei lunghi NBA. E intanto i paragoni non mancano, da Chris Bosh a Anthony Davis. Lui però ha risposto così: “Non penso di avere un perfetto paragone con qualcuno. Il gioco è il mio gioco. Sono già molto motivato ad entrare nella lega e lasciare subito il segno in qualsiasi squadra finirò.”

Evan Mobley ha giocato una sola stagione con la maglia degli USC Trojans, viaggiando a 16.4 punti, 8.7 rimbalzi, 2.4 assist e 2.9 stoppate di media a partita, finendo primo nella Pac 12 sia per rimbalzi che per stoppate a partita e conducendo i Trojans fino alla Elite Eight.

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