Acqua S.Bernardo Cantù e De’Longhi Treviso riprendono la propria marcia in LBA dopo la sosta per le Nazionali. Crocevia fondamentale per entrambe le compagini. Padroni di casa per scrollarsi di dosso l’ultima posizione e staccare Varese, sconfitta ieri nell’anticipo contro la Virtus Bologna. De’Longhi Treviso che invece lotta per restare agganciata al treno playoff e vuole dimenticare l’ultima brutta gara contro Brindisi.
A sorridere è l’Acqua S.Bernardo Cantù, protagonista di un ottima seconda parte di partita, nella quale rimonta e batte la De’Longhi Treviso con il punteggio di 83-76. I lombardi lasciano così soli Scola e compagni all’ultimo posto nella classifica di LBA.
Acqua S.Bernardo Cantù-De’Longhi Treviso: le chiavi del match
Solita partenza sprint firmata De’Longhi Treviso. Il quintetto trevigiano allunga subito allo start, grazie alle ottime percentuali nel tiro da tre punti e a una difesa canturina che concede troppo alle bocche da fuoco ospiti. La squadra allenata da coach Piero Bucchi riesce però, con il passare dei minuti, a crescere d’intensità in entrambe le fasi. L’uscita dalla panchina di Jazz Johnson e del golden boy Gabriele Procida è certamente un fattore. Il primo è una scheggia impazzita con le sue penetrazioni e il secondo piazza un paio di triple che riavvicinano Cantù nel corso del secondo quarto.
Treviso che soffre a rimbalzo (malgrado poi i numeri finali dicano altro, con un 37-34 per i trevigiani) e subisce la verticalità dell’Acqua S.Bernardo Cantù e resta con la testa avanti nel match grazie alla prova monstre di Sokolowski. Il polacco va alla pausa lunga con 18 punti a referto e un tabellino praticamente immacolato alla voce tiri dal campo. La musica cambia nella ripresa. Padroni di casa che aprono il terzo parziale con tre triple in fila, bombe che abbattono moralmente Treviso e svoltano il match. De’Longhi che inizia a patire la stanchezza dovuta alle corte rotazioni e cerca soluzioni forzate per restare a contatto con Cantù.
Dall’altra parte prende forza l’attacco canturino guidato da Gaines e un sempre vivace Pecchia. La palla circola con maggior vivacità nella metà campo lombarda ( 24 gli assist a fine gara contro i 13 trevigiani), mentre si paralizza nelle mani degli uomini di coach Max Menetti. Nove le triple consecutive sbagliate nel terzo quarto dalla De’Longhi, che perde anche Mekowulu per diversi minuti, fermato da problemi di falli. Chi invece sale in cattedra è DeWayne Russell, il quale tra terzo e quarto parziale mette a referto tutti o quasi i punti della sua gara.
L’ultima frazione si gioca punto a punto. Regnano la frenesia e il nervosismo (tecnico fischiato a Logan) da entrambe le parti, a discapito del bel gioco. Treviso si avvicina fino al -2 con la bomba di Akele, ma Cantù regge la pressione e dà l’allungo decisivo con Smith e Bayehe. Alla De’Longhi Treviso non riesce una rimonta spesso portata a termine nei finali di gara, con i trevigiani che pagano un appannamento generale dei loro uomini di punta ( Sokolowski e Logan in primis).
Miglior realizzatore della gara è Frank Gaines con 22 punti, 6 rimbalzi e ben 7 falli subiti. Altra prova esplosiva per l’ex Virtus Bologna, sempre più leader nell’attacco canturino. Bene anche Smith con 14 punti, oltre alle ottime prove già segnalate dei vari Procida. Johnson e Pecchia. Prova altalenante dall’altra parte per un nervoso Logan ( 14 punti e uscito con 5 falli) e Sokolowski, dominante nei primi due quarti e spento nella ripresa. Per il polacco 20 punti, 9 rimbalzi e 4 assist. Si sveglia nel finale Russell (14) ma non basta.
Il tabellino della gara
Parziali singoli quarti: 17-26; 26-22; 23-12; 17-16
Parziali progressivi: 17-26; 43-48; 66-60; 83-76
Acqua S.Bernardo Cantù: J. Smith 14, S.Kennedy 6, D. Thomas 3, F. Gaines 22, A. Pecchia 9, G. Procida 8, J. Johnson 9, J. Bayehe 6, B. Baparape’n.e, A. La Torre n.e, M. Leunen 6, S. Caglio n.e. Coach: Piero Bucchi.
De’Longhi Treviso: M.Imbrò 4, D.Logan 14, C.Mekowulu 9, L.Piccin, M.Chillo 6, D.Russell 14, V.Bartoli n.e, M.Sokolowski 20, G.Vildera 4, N.Akele 5. Coach: Massimiliano Menetti

