fbpx
Home Lega Basket AAcqua S.Bernardo Cantù Acqua S.Bernardo Cantù-Fortitudo Bologna: il recap

Acqua S.Bernardo Cantù-Fortitudo Bologna: il recap

di Filippo Mellara

La sfida andata in scena al PalaDesio tra Acqua S.Bernardo Cantù-Fortitudo Bologna è finita soltanto dopo un tempo supplementare. Risultato finale che dice 82-84 a favore degli ospiti in un palazzo con quasi quattromila tifosi canturini; non basta alla squadra della brianza né la straordinaria performance di Jason Burnell che conclude con 29 punti, con un clamoroso 5/5 dall’arco e 6/7 da due, né il cuore di Andrea Pecchia, che ha lottato come un leone dal primo all’ultimo minuto.

Acqua S.Bernardo Cantù-Fortitudo Bologna: qui Cantù

Coach Cesare Pancotto conferma i soliti cinque in campo alla palla due: Clark, Young, Pecchia, Wilson e Hayes che mettono subito in difficoltà i titolari della Fortitudo aprendo con un parziale di 7-2.

Gli ospiti subiscono un primo sbandamento quando coach Antimo Martino chiama la zona ribaltando il risultato toccando il vantaggio del +1 con un mini parziale di 6 a 0. Si distingue da subito Pecchia, che attacca la zona dalla linea di fondo mettendo in crisi la difesa della Fortitudo, affiancato da Kerravius Hayes sotto canestro. La partita continua costante fino a quando coach Pancotto non schiera Burnell, che dalla panchina da’ una svolta alla partita segnando la prima delle tante bombe della partita.

Rispetto a un primo quarto combattuto, il secondo viene dominato totalmente dalla squadra di casa: Corban Collins è l’autore di due bombe, Jeremiah Wilson schiaccia, Wes Clark stoppa Rok Stipcevic, Burnell domina completamente la partita, segnando da tutte le posizioni.

Il primo tempo mette in luce le qualità di Cantù: un gioco che coinvolge tutti i giocatori nella metà campo offensiva, muovendo bene la palla e permettendo il tiro più giusto ad ogni azione. Nell’altra metà del campo invece l’atletismo superiore della squadra della brianza è evidente: una difesa sempre alta e aggressiva sulla palla ostacolava l’attacco della Effe, dato evidente anche dalle numerose stoppate inflitte ai danni dei fortitudini.

Il secondo tempo invece ha sottolineato il problema più grande di Cantù: l’incostanza. I giocatori di coach Pancotto sembrano aver perso lucidità dopo l’intervallo lungo, sarà Burnell a continuare a sferrare colpi decisivi sulla formazione degli ospiti, affiancato da un Pecchia guerriero aggressivo su ogni palla, che ostacola la rimonta della Fortitudo mettendo la mano su ogni palla vagante, lottando a rimbalzo e difendendo con il coltello tra i denti. Ciò nonostante i tempi regolari si concluderanno sul 74 pari.

Fortitudo: la grande incognita

La Fortitudo trova la seconda vittoria fuori casa; la prima era stata la prima giornata di campionato contro la Carpegna Prosciutto Pesaro, ma continua ad essere una grande incognita, dopo la magica prestazione contro l’Olimpia Milano sembra che al PalaDesio sia arrivata una squadra diversa, meno decisa e sicura, disorganizzata da ambo le parti del campo. Nel primo tempo la difesa della Pompea è uno scolapasta pieno di buchi, Cantù riesce a fare quello che vuole ad ogni azione.

Oltre a questo, il grande problema che perseguita la squadra di Martino fin dalla prima partita di campionato è il lavoro sotto canestro: troppi rimbalzi concessi che spesso regalano dei possessi in più che determinano l’esito della partita. Nella prima metà di gara assistiamo anche ad un pessimo lavoro da parte degli esterni nella zona offensiva, che giocano poco la palla e non organizzano il gioco, saranno Henry Sims e Ed Daniel a prendersi enormi libertà.

Nonostante il gioco sporco e la differenza di punti ( anche -17 durante la gara) la Effe rientra dall’intervallo lungo con le facce diverse di chi vuole vincere e inizia la rimonta, che vede diversi protagonisti, primo tra tutti Pietro Aradori, che segnerà 23 punti.

Acqua S.Bernardo Cantù-Fortitudo Bologna: è overtime

La squadra bolognese guadagna i supplementari con un canestro a 10 secondi dalla fine firmato Sims, ed entrano in campo con la voglia di portarsela a casa.  La tripla di Stipcevic (la prima della partita) vale il primo vantaggio finale sul 77-76, ma un magico Burnell ancora una volta trascina la propria squadra segnando sei punti in un amen, mentre Pecchia mette in difficoltà gli ospiti che pasticciano con la palla in mano. Sembra che la partita si stia avvicinando a una conclusione ma la Effe con grande cuore non si arrende e, ancora una volta, risponde con aggressività e in meno di due minuti Aradori con l’aiuto di Kassius Robertson fanno rientrare in corsa la loro squadra. Mancano 15 secondi al termine quando la palla arriva a Leunen in angolo, che fa saltare Burnell con una finta finta e segna primi 2 punti da dentro la linea dei tre punti per lui, firmando il +2 finale lasciando meno di 10 secondi sul cronometro che non basteranno per la squadra di casa.

Sicuramente entrambe le squadre avranno molto su cui lavorare in settimana, molta rabbia tra le linee di Cantù. Lo specchio della partita sarà proprio Burnell che scoppia in lacrime alla fine della partita, per la frustrazione e la rabbia di aver perso quella partita dove ci aveva messo il cuore e l’anima.

Per gli altri recap della decima giornata di Lega Basket Serie A clicca qui.

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Questo sito web usa i cookies per migliorare la tua esperienza: speriamo sia ok per te, se non lo fosse puoi farne a meno. Accetta Leggi