Home Lega Basket A Allianz Trieste-Reyer Venezia: la Reyer travolge Trieste

Allianz Trieste-Reyer Venezia: la Reyer travolge Trieste

di Daniele Morbio
Reyer Venezia

Ventitreesima giornata di LBA che propone il derby del Triveneto, Allianz Trieste-Reyer Venezia, come posticipo serale. Alla sfida dell’Allianz Dome i padroni di casa alabardati arrivano lanciatissimi ed in grande salute, mentre gli ospiti vengono da due sconfitte consecutive e con problemi fisici: Vidmar e Cerella inseriti nei 12 ma non sono utilizzabili, Stone è assente dopo la perdita del padre e Bramos è out ancora per un periodo più o meno lungo.

La sfida playoffs finisce 69-87 in una partita che di fatto è durata 20′: al rientro dagli spogliatoi gli oro-granata piazzano un devastante break di 11-25 e scappano via fino al 49-66 del 30′ grazie ai canestri di Tonut e Daye. Sussulto di gloria di un’orgogliosa Allianz che ritorna fino al -6 (62-68), ma un 7-19 negli ultimi 4′ mette la parola fine al derby Triveneto: il finale è 69-87 ed è inappellabile.

Con questa vittoria la Reyer blinda il quinto posto e ottiene la vittoria numero 13 in campionato. Un successo gagliardo, solido e meritato per i ragazzi di Walter De Raffaele, che trova compattezza e solidità nei momenti più importanti e si rilancia verso il finale di stagione, contro un avversario ostico ed in salute.

Allianz Trieste-Reyer Venezia: le chiavi del match

Come detto sopra è meritatissimo il successo dei lagunari, che decidono la partita nel terzo quarto e affondano definitivamente Trieste negli ultimi 5′ grazie a delle triple di Austin Daye, Stefano Tonut Luca Campogrande.

Appunto, le triple: una vera e propria grandinata travolge l’Allianz Trieste, affondata dalle 10 bombe della coppia Campogrande-Tonut per un complessivo 17/27 di squadra. I padroni di casa hanno chiuso con un insufficiente 5/26 dall’arco (19%), troppo poco per sperare di vincere contro una corazzata come quella oro-granata.

La difesa della squadra veneta nel terzo quarto, la freddezza e la lucidità nei momenti clou della partita hanno rispedito indietro ogni timido tentativo di rientro della squadra giuliana, uscita poi travolta da percentuali straordinarie da oltre l’arco.

Nonostante 11 tiri presi in più e nonostante una percentuale di molto migliore nel tiro da 2 punti non c’è stato niente da fare per gli uomini di Dalmasson, che hanno pagato dazio sotto le plance contro la fisicità, l’atletismo e l’intelligenza tattica di gente come Tonut, Watt, Daye e Fotu.

Sicuramente qualità del roster e percentuali dal campo hanno permesso a Venezia di ritrovarsi e di ritrovare la vittoria in una partita che suonava come spareggio per il quinto posto: ecco, se proprio c’era bisogno i ragazzi di De Raffaele hanno dimostrato perché hanno vinto 2 scudetti in 4 anni; una partita spartiacque giocata con solidità nonostante l’emergenza. Trieste – dal canto suo – resta in piena bagarre playoffs, sapendo che la sua corsa in classifica difficilmente può essere fatta sulla Reyer Venezia.

Tabellini

Parziali progressivi: 21-25; 38-41; 49-66; 69-87

Parziali singoli quarti: 21-25; 17-16; 11-25; 20-21

Trieste: A. Coronica n.e; D. Upson 16; J.M. Fernandez 5; A. Arnaldo n.e, T. Laquintana 4; M. Delia 12; M. Henry 5; D. Cavaliero 0; M. Da Ros 0; A. Grazulis 2; M. Doyle 15; D. Alviti 10. Allenatore: E. Dalmasson.

Venezia: D. Casarin 0; S. Tonut 23; A. Daye 10; A. De Nicolao 3; L. Campogrande 12; G. Vidmar n.e; W. Clark 16; J. Chappell 4; V. Mazzola 0; B. Cerella n.e; I. Fotu 7; M. Watt 12. Allenatore: W. De Raffaele.

MVP Nba Passion: S. Tonut (23 punti, 7/13 al tiro, 19 val.)

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