Un sceneggiatura thriller per gara 1 e gara 2, con una sola costante: la Dinamo Sassari a scappare nei primi 20′ e la Reyer Venezia a rientrare con prepotenza fino al doppio successo, sul filo di lana. Oggi – però – si cambia casa e si va nella tana degli isolani, che cercheranno di restare in vita e allungare la serie, almeno ad una gara 4.
Nei 12 scelti dalle due squadre c’è una sola novità, con De Raffaele che decide di lasciar fuori l’acciaccato Wes Clark, inserendo così Curtis Jerrells, l’ex della sfida. Resta ancora fuori Gasper Vidmar, con Mike Bramos che invece non è partito per la Sardegna.
La serata sassarese premia i padroni di casa, che hanno dominato in lungo ed in ln largo per tutta la partita: la Reyer ha sbagliato quasi tutto chiudendo il primo tempo con un orribile 10/31 al tiro, precipitando sul -20 al 20′. Un successo meritatissimo per i padroni di casa, che hanno leggermente tremato nel quarto conclusivo, con Venezia tornata a – 10 prima di sprofondare nuovamente. Il finale è 75-60 ed è inappellabile: Sassari ha portato cinque giocatori in doppia cifra controllando sempre la partita, al Reyer soltanto due, affannandosi ad una rincorsa molto confusa ed improduttiva.
Dinamo Sassari-Reyer Venezia: le chiavi della gara
La Dinamo ha deciso di approcciare la sfida bilanciando al meglio il gioco dentro-fuori, punendo sistematicamente una difesa Reyer apparsa troppo statica e sempre in ritardo sulle giocate avversarie. Un dominio vero e proprio nel pitturato grazie a Bilan, Happ e Burnell, con la squadra oro-granata surclassata sul piano dell’energia dai ragazzi di coach Pozzecco.
Il dominio sassarese sta tutto nelle cifre registrate nel primo tempo: 17/31 dal campo per i padroni di casa, 10/31 per gli oro-granata. Il nervosismo di un impalpabile Watt è la vera e propria fotografia del netto dominio isolano, con il numero 50 della Reyer costretto ad un pessimo 1/6 dal campo e a 4 palle perse. Proprio questa voce condanna ulteriormente gli oro-granata nel tentativo di una rimonta abbozzata: le 17 palle buttate al vento affossano le idee di rinascita, con Sassari che poi ringrazia e si avvia verso un successo agevole sulle ali dell’entusiasmo con due triple di Bendzius.
Incredibile ed importante il numero di tiri da 2: 26 Venezia, 35 Sassari. Un dato che testimonia due stili di gioco certamente diversi, ma anche un’incapacità della Reyer di trovare soluzioni alternative a delle triple che non ne volevano sapere di entrare. Energia, controllo del corpo, delle idee e del gioco, oltre al gioco interno e spaziature importanti e precise: con queste soluzioni la Dinamo ha spuntato la Reyer e si è guadagnata la possibilità di giocarsi Gara 4.
I tabellini
Parziali singoli quarti: 22-12; 25-14; 14-16; 14-18.
Parziali complessivi: 22-12; 47-26; 61-42; 75-60.
Dinamo Sassari: E. Bendzius 13; J. Burnell 11; M. Spissu 13; F. Kruslin n.e; S. Gentile 8; M. Re; M. Chessa; M. Bilan 10; T. Katic 7; E. Happ 11; K. Treier 2; L. Gandini. Coach: Gianmarco Pozzecco
Reyer Venezia: J. Stone 6; J. Chappell 0; M. Watt 3; S. Tonut 17; A. De Nicolao 2; V. Mazzola 6; A. Daye 12; D. Casarin 2; C. Jerrells 8; I. Fotu 2; B. Cerella 2; L. Campogrande. Coach: Walter De Raffaele

