Dopo due stagioni terminate con una salvezza guadagnata sul filo del rasoio, anche questa sembrava essere iniziata sulla falsariga delle precedenti per la Consultinvest VL Pesaro almeno fino alla firma di Austin Daye che nella stagione precedente aveva militato nelle file degli Atlanta Hawks nella NBA.
Austin non è “solo” un ala forte di grande talento ma è anche, e soprattutto, figlio di quel Darren Daye entrato nel cuore dei tifosi pesaresi, che vinse i campionati 1987-1988 e 1989-1990 vestendo i colori dell’allora Scavolini Pesaro. Sono cambiate molte cose da quei giorni, dallo storico sponsor alle posizioni occupate dalla squadra marchigiana sempre in lotta per rimanere nella massima serie, ma la firma di Daye e i successi messi a segno da Pesaro nelle ultime partite hanno portato una nuova ventata di entusiasmo nell’ambiente della Vuelle.
Carriera:
Daye gioca per due anni nell’ Università di Gonzaga nello stato di Washington e viaggia a 11,5 punti, 5,8 rimbalzi e 1,9 stoppate a partita venendo selezionato dai Detroit Pistons con la chiamata numero 15 al draft del 2009.
Al suo primo anno nella NBA fatica a trovare spazio, gioca infatti poco più di 10 minuti a partita viaggiando con una media di 5 punti e 2,5 rimbalzi, cosa destinata a cambiare la stagione successiva grazie ad un aumento significativo dei minuti a sua disposizione in campo (più di 20 a partita) con conseguente aumento, anche se di poco, delle sue statistiche (7,5 punti e quasi 4 rimbalzi).
Dopo una breve esperienza nella squadra russa del Khimki , con cui aveva firmato fino alla fine del lockout NBA, torna nella Città dei Motori ma il suo terzo anno nella lega americana si rivela il peggiore per il prodotto di Gonzaga: i minuti tornano a calare e le cifre sono addirittura peggiori di quelle del suo anno da rookie e così a gennaio 2013 passa in una trade che coinvolge 3 franchigie ai Memphis Grizzlies e ad agosto dello stesso anno firma con un contratto 1+1 con i Toronto Raptors.
Con la squadra canadese Daye non riesce a trovare né spazio né continuità giocando soli 6 minuti a partita quindi viene scambiato nel febbraio del 2014 ai San Antonio Spurs con cui gioca l’ ultima parte della stagione 2013-2014 arrivando alle Finals e vincendo il suo primo titolo NBA contro i Miami Heat. A gennaio 2015 viene tagliato dalla squadra texana e trova un accordo con i Erie BayHawks in D-league. Vieni richiamato nella massima lega americana dagli Atlanta Hawks che dopo due contratti da 10 giorni decidono di firmarlo con contratto pluriennale non garantito ma nel novembre del 2015 decide di lasciare gli Stati Uniti, ingaggiato dalla Victoria Libertas Pesaro proprio come suo padre Darren.
Caratteristiche tecniche
Daye è un’ ala forte di 211 cm che potrebbe giocare anche nello spot di 5 data le sue spiccate doti di rimbalzista (10 di media in 5 giornate con Pesaro): è un giocatore prettamente offensivo ma che al gioco vicino a canestro sembra prediligere soluzioni quali catch and shot dal post alto oppure crearsi spazio con fulminei palleggio arresto e tiro, non è raro nemmeno vederlo utilizzare fadeaway magari dopo una penetrazione per cercare di sbilanciare il proprio difensore. Altra caratteristica da non sottovalutare è la capacità di mettere a bersaglio i tiri dai 6,75 m: in questa prima esperienza nel basket europeo tira con il 51% da tre punti con 3 triple su 6 tentate a partita. Inoltre subisce più di 6 falli a partita e se aggiungiamo che tira i liberi con un sorprendente 85%, cosa non comune in un lungo di più di 2 metri e 11, è chiaro come Daye possa risultare un giocatore polivalente e centrale per la squadra Pesarese, anche se vista la sua predisposizione al tiro dalla media dovrebbe lavorare sulla selezione dei tiri da prendersi visto che per ora ha una percentuale di Field Goals solo del 35%.
Squadra:
Prima dell’ arrivo di Daye a Pesaro, la squadra lottava per uscire dal pantano delle ultime posizioni ed evitare ancora una volta di salvarsi sul filo del rasoio, ma da quando il giocatore americano è nella squadra Pesaro ha cambiato volto vincendo 3 gare su 5 contro corazzate quali Venezia e addirittura superando Milano alla tredicesima giornata. Daye sta ripagando tutto l’entusiasmo e la fiducia scaturita dall’ annuncio del suo arrivo e lo sta facendo nel migliore dei modi con 21 punti e 10 rimbalzi a partita, numeri mostruosi che testimoniano come a questo giocatore sia state praticamente affidate le chiavi della squadra. L’obbiettivo primario di Pesaro resta comunque la salvezza ma perché non iniziare a pensare a un possibile ritorno nelle posizioni alte della classifica e perché no ai palcoscenici europei?

