Si ritira Austin Daye: uno dei pilastri dei trionfi in Italia della Reyer Venezia nel 2019 e 2020 ha deciso di appendere la canotta al chiodo a quasi 38 anni. L’ala forte americana giocherà la sua ultima partita in carriera il 3 maggio, dove verrà salutato ufficialmente dalla sua attuale squadra, a Taipei. Talento smisurato, mani da pianista, un anello NBA con San Antonio, la crescita cestistica in Italia arrivata in quella Pesaro che rese grande papà Darren, la consacrazione definitiva in laguna sotto la guida di De Raffaele in 5 stagioni da protagonista.
Con la casacca oro-granata il #9 ha conquistato tre trofei, tutti da vero ed assoluto protagonista. Una FIBA Europe Cup, uno scudetto ed una Coppa Italia tra il 2018 ed il 2020. Si parla spesso di un giocatore da “what if”, la verità è che Austin Daye è uno dei giocatori tecnicamente più dominanti ed abbacinanti visti giocare nel panorama cestistico italiano. Pulizia, esecuzione, post basso, tiri da altezza siderale e con una naturalezza da “piccolo”, facendo sembrare facili cose che per chiunque sarebbero difficilissime.
Austin Daye annuncia il ritiro
Cattedratico, poetico, dominante ed assolutamente bellissimo da vedere. Austin Daye non era un giocatore qualunque, non lo è mai stato. Il talento dell’americano è assolutamente fuori scala in Italia e ciò che ha fatto con la canotta della Reyer Venezia resterà nella maniera più assoluta nella storia del club e del basket italiano. Forse il #9 ex Pesaro è uno di quei giocatori che a livello di movenze si può considerare spettacolare insieme a pochissimi altri negli ultimi 15 anni. Avrebbe potuto fare qualcosa in più? Forse sì, ma il palmares non è certo scarno.
Selezioniamo 4 momenti per raccontare il suo impatto con la canotta oro-granata. 22 giugno 2019, 13 febbraio 2020, 15 febbraio 2020, 16 febbraio 2020. Il 22 giugno arriva il primo trofeo da MVP, l’indimenticabile scudetto vinto in G7 contro Sassari con dei playoff dominati, il 13 febbraio 2020 è il giorno dell’iconico canestro allo scadere dell’overtime in testa a Teodosic, il 15 febbraio è il giorno in cui trascina la sua Reyer alla finale di Coppa Italia con una prestazione maiuscola, facendo ammattire Milano.
La quarta data è quella forse più romantica. Nella sua Pesaro con la casacca oro-granata riesce a conquistare una storica Coppa Italia battendo Brindisi in finale. Un’impresa da dominatore, da eroe, da vero MVP. Il lungo ha messo in campo tutto il suo talento a maggior ragione in quella tre giorni “a casa sua”. Motivazioni extra, l’idea di vincere un altro trofeo con la canotta reyerina per entrare ancor di più nella storia, come pochi altri ci erano riusciti. Anche Austin Daye – ora – saluta il basket giocato: uno dei giocatori più forti e talentuosi visti in LBA.















