Prima giornata di ritorno al Pala Radi per la sfida tra Vanoli Cremona e Reyer Venezia, con due situazioni non facili per le squadre in termini di risultati. Gli oro-granata sono reduci da due ko consecutivi tra la trasferta di Varese e quella di coppa in casa con Bourg, mentre i lombardi hanno perso in trasferta a Tortona.
Alla sfida delle 17.30 i padroni di casa si presentano senza Malcolm Miller, mentre la Reyer è senza Bruno Cerella, Jordan Morgan e Austin Daye, mentre non sono al meglio Mike Bramos, Valerio Mazzola e Michele Vitali.
La partita – incredibilmente scontro salvezza – è vinta da Cremona, trascinata dai 20 punti con 27 di valutazione di un super David Cournooh e dall’eccellente prestazione del solito Matteo Spagnolo, autore di 17 punti, 5 rimbalzi e 4 assist. In casa Reyer non basta la grande prova all’esordio per Jordan Theodore, che ne scrive 18 in 27′ di utilizzo. Per la Reyer – dunque – è sempre più incubo, con Cremona che la spunta nel finale 85-82.
Cremona-Reyer, le chiavi del match
Successo assolutamente meritatissimo per Cremona, che costruisce il suo successo con le sue armi preferite tra energia, intensità, esplosività a rimbalzo ed il talento offensivo di un eccellente Matteo Spagnolo. Il match del Pala Radi si trasforma presto in un incubo per la Reyer, incapace di trovare ed adottare delle contromisure al dominio lombardo dei primi 20′, con il team di Paolo Galbiati che fugge via nel punteggio già ad inizio partita con un 17-3 che non ammette repliche, seguito poi dal 45-30 dell’intervallo lungo. La Reyer rientra nel punteggio in un amen nella terza frazione grazie ad una difesa finalmente tonica ed importante, unita ad un attacco decisamente in palla grazie ai canestri di Jordan Theodore (ispiratissimo) ed alle giocate di Mike Bramos, seppur acciaccato. Nel momento in cui gli oro-granata paiono aver girato totalmente l’inerzia però il cuore dei bianco-blu viene fuori e si scatena il terzetto italiano Spagnolo, Pecchia e Cournooh, con quest’ultimo che segna la tripla del definitivo allungo ed il “baby azzurro” che disegna giocate offensive per i compagni davvero di alto livello, mentre l’ex Cantù attacca con costanza gli esterni veneti diventando un rebus irrisolvibile. Per quel che riguarda le chiavi finali, come detto in precedenza, il dominio a rimbalzo ha un’importanza fondamentale, oltre alla scarsa vena realizzativa della squadra veneziana da 2 punti, con un brutto 44% (era 27% all’intervallo). Da rivedere naturalmente l’approccio della squadra di De Raffaele alla partita e l’intensità di gioco, al netto delle assenze: non è la prima volta che la Reyer è così morbida in campo.
Tabellini
Parziali singoli quarti: 29-14; 16-16; 14-30; 26-22
Parziali progressivi: 29-14; 45-30; 59-60; 85-82
Vanoli Cremona: Agbamu ne; Dime 4; Harris 14; Sanogo n.e; McNeace 0; Pecchia 20; Poeta 3; Spagnolo 17; Vecchiola n.e; Enrica n.e; Tinkle 7; Cournooh 20. All. Paolo Galbiati.
Reyer Venezia: Stone 3; Bramos 8; Tonut 15; De Nicolao 5; Sanders 10; Echodas 7; Mazzola n.e; Brooks 2; Theodore 18; Vitali 0; Minincleri n.e; Watt 14. All. Walter De Raffaele.
MVP NBA PASSION: MATTEO SPAGNOLO
QUI i tabellini completi

