Pala Ruffini – Torino – 27.Settembre.2015
Reggio Emilia – Milano 80-68
Parziali: 22-19; 17-17; 22-14; 19-18
GRISSIN BON REGGIO EMILIA: Aradori 10, Polonara 9, Lavrinovic 4, Della Valle 13, De Nicolao 3, Pechacek, Kaukenas 12, Veremeenko 7, Silins 8, Gentile S. 14. All. Menetti.
EA7 EMPORIO ARMANI MILANO: McLean 9, Lafayette, Gentile A. 9, Amato, Cerella, Simon 11, Macvan 6, Magro, Cinciarini 8, Jenkins 6, Hummel 13, Lawal 6. All. Repesa.
Si assegna il primo trofeo della stagione, dunque. La finale di Supercoppa 2015 è tra Reggio Emilia che vendica l’amara serie scudetto appena passata che ha assegnato l’ultimo scudetto a Sassari e Milano che mostra già l’anima e il carattere del suo coach per avere la meglio in rimonta su Venezia. Tante piccole sfide nella gara ma con elevate motivazioni: i due fratelli Gentile a confronto e l’ex Cinciarini che si trova già avversario degli uomini di cui fino a poco tempo era il capitano; l’Olimpia che vuole subito riscattare l’ultima deludentissima stagione e la Pallacanestro Reggiana che vuole decisamente cancellare quel -50 dell’ultima sfida al Forum, ancora nella memoria di tutti e purtroppo nella storia della società biancorossa.
Sono due punti del Gentile in maglia Reggiana a sbloccare la finale nell’inizio molto lento della gara; 4-0 dopo 3 minuti di gioco e time-out immediato di Repesa dopo 0/2 al tiro e 4 palle perse di Milano. Alessandro Gentile è l’attacco dell’Olimpia ma è Kaukenas con la prima tripla della gara a fissare il primo allungo Grissin Bon (10-4). Milano rincorre a fatica e mette la freccia con la tripla di Simon sul 14-15 ma l’equilibrio in questa fase regna incontrastato. Della Valle prova a spazzalo via con recuperi, rimbalzi e punti, 7 nel quarto per il 22-19 del primo parziale.
Lavrinovic dopo 5 errori al tiro, si sblocca dall’arco ben trovato dallo scarico di Aradori. Lawal di energia schiaccia tutto quello che gli passa dalle mani e si fa perdonare per gli errori dalla lunetta (0/3); Reggio Emilia soffre tremendamente i rimbalzi d’attacco dell’Olimpia che però non sempre ne approfitta. Della Valle è scatenato ed infila la tripla del suo decimo punto e del 30-21 Grissin Bon, ma Gentile risponde immediatamente dell’altra parte. Cinciarini è in netta difficoltà emotiva e lo mostra con un paio di perse pressoché consecutive. Il +10 reggiano arriva con la famigerata lacrima del nuovo capitano biancorosso Kaukenas (34-24), Milano è molto imprecisa nei tiri liberi (1/10) ma si tiene in vita solo con il predominio netto sotto le plance (12-23). Della Valle non conosce errori dal campo (2/2 da 2 e 3/3 da 3) e martella imperterrito il canestro avversario per il 37-26. Reggio Emilia sembra scappare ma un paio di tiri forzati, permettono alle EA7 di recuperare il disavanzo che arriva anche al -3 con il tiro da tre punti di Jenkins e il piazzato di Hummel: si va all’intervallo sul punteggio di 39-36.
La tripla di Cinciarini impatta la gara ad inizio terzo periodo ma Aradori comincia a scaldare la mano. Milano continua a dominare i rimbalzi e su uno offensivo di questi, Lavrinovic commette il suo terzo fallo dopo i tre di Veremeenko nel primo tempo. Cinque punti filati di Stefano Gentile rimettono due possessi pieni di disavanzo tra le squadre (46-40) ma Simon non è da meno e piazza due triple dagli angoli oltre alla penetrazione che pareggia nuovamente il match a quota 48. Polonara aumenta l’energia della sua gara: tripla dall’angolo e rimbalzo d’attacco che genera l’arcobaleno di Aradori; gli azzurri di Reggio Emilia tengono la banda di Menetti avanti nella partita quando s’iscrive a referto anche Veremeenko a 2’45” dalla fine del periodo. Sull’infortunio al naso di De Nicolao a 1’ dalla sirena Stefano Gentile torna in campo appena in tempo per piazzare il suo punto numero 14 con la tripla, prima dell’ultimo tap-in dei lunghi reggiani, convalidato per interferenza: 61-50 dopo 30 minuti di gioco.
Il gioco da tre punti di Hummel apre l’ultimo periodo di gioco sul quindicesimo rimbalzo d’attacco di Milano. Veremeenko litiga con il canestro e non solo, ma piazza il +10 per la Grissin Bon dopo un paio di sgomitate sotto canestro che provocano anche la rottura della protezione del tabellone. 19 palle perse e l’8/21 dalla lunetta rischiano di costare care per la squadra di coach Repesa che chiama time-out per organizzare la rimonta definitiva, ma 6 punti consecutivi di Silins regalano il 69-57 reggiano ed avvicinano la propria squadra al primo trofeo “nazionale” della propria storia. Cinciarini non ne vuole sapere di vedere i suoi ex-compagni festeggiare proprio a sue spese e realizza una tripla molto importante per il -11. Si segna solo dalla lunetta, prima della penetrazione di Aradori che regala il 74-62 a 2’30” dalla sirena e dalla prima Supercoppa nella storia di Reggio Emilia; gli ultimi minuti servono solo per fissare il punteggio finale: 80-68, impresa e vittoria Grissin Bon!
MVP della coppa Amedeo della Valle, ma Stefano Gentile per la due giorni di Torino merita sicuramente una menzione. Oggi 14 punti, 4 palle recuperate e 5 falli subiti.
Per NBA Passion,
Massimo Barchi (@dirkpeja)

