In un lunch match della dodicesima giornata di LBA che rischiava di non giocarsi per le precarie condizioni del roster ospite, la Dinamo Sassari svolge diligentemente il suo compito, travolgendo una Trapani Shark ridotta ai minimi termini per 102-78. Al Palaserradimigni non c’è stata storia: troppo ampio il divario fisico e di rotazioni tra una Dinamo al completo e una Trapani priva di Hurt, Petrucelli, Alibegovic e Allen, con coach Alex Latini in tribuna. La squadra di coach Mrsic ha sfruttato i mismatch e la panchina lunga per chiudere la pratica già nel primo tempo, gestendo poi i ritmi contro un avversario che ha pagato dazio alla stanchezza e alle percentuali deficitarie.
LBA, Dinamo Sassari-Trapani Shark: l’analisi del match
La partita si decide, di fatto, nei primi dieci minuti. Il primo quarto (33-15) è un monologo biancoblu: Sassari piazza un parziale devastante di 19-0, tirando con un clamoroso 70% dal campo (14/20). Trapani, frastornata e con quintetti sperimentali, non trova mai il canestro, chiudendo il periodo con un misero 25% al tiro e uno 0/5 dall’arco. Le 6 palle perse dagli Shark nel solo primo quarto spianano la strada alle transizioni di Johnson e compagni. Nel secondo periodo (51-34), la Dinamo toglie il piede dall’acceleratore, permettendo a Trapani di respirare. Le percentuali dei sardi crollano al 35%, con un difficile 1/9 da tre punti. Trapani ne approfitta parzialmente lavorando ai fianchi la difesa avversaria e guadagnando 12 tiri liberi (segnandone 7), ma il divario fisico a rimbalzo (11 totali per Trapani nel quarto contro gli 11 di Sassari) impedisce ogni velleità di rimonta reale.
Al rientro in campo dagli spogliatoi arriva il colpo di grazia. Sassari torna a macinare gioco, guidata dalla regia di Buie e dalla presenza di Thomas sotto i tabelloni. La Dinamo tira con il 64% dal campo nel periodo, dominando nel pitturato con un eccellente 81% da due punti (9/11). Trapani sprofonda nuovamente, tirando col 36% e trovando solo una tripla su sei tentativi. Il +27 al 30′ trasforma l’ultimo periodo in un lungo garbage time. L’ultimo periodo serve solo a fissare il punteggio sul 102-78 e a regalare minuti alle panchine. Nonostante Trapani trovi qualche canestro in più dall’arco (4/10), Sassari controlla agevolmente, chiudendo il match con statistiche di squadra impietose per gli avversari: 26 assist per la Dinamo contro i 13 di Trapani, e un complessivo 56% al tiro contro il 40% degli ospiti.
Il miglior realizzatore della partita è uno stoico JD Notae per Trapani, in casa Sassari bastano i 17 di Nate Johnson.
Il tabellino statistico della partita
Parziali singoli quarti: 33-15, 18-19, 27-17, 24-27
Parziali progressivi: 33-15, 51-34, 78-51, 102-78
DINAMO SASSARI: Johnson 17, Mezzanotte 14, Buie 13, Thomas 13, McGlynn 12, Beliauskas 11, Pullen 10, Visconti 7, Zanelli 3, Seck 2, Vincini, Ceron NE. Coach: Veljko Mršić
TRAPANI SHARK: Notae 19, Cappelletti 18, Eboua 16, Rossato 12, Sanogo 8, Ford 5, Arcidiacono, Pugliatti, Petrucelli NE, Patti NE

