Il PalaSerradimigni è teatro di una sfida mozzafiato in LBA, un vero e proprio ottovolante emotivo che si conclude con la vittoria in volata della UNAHOTELS Reggio Emilia sulla Dinamo Sassari per 99-102. La squadra di coach Priftis conferma la sua straordinaria resilienza: finita sotto anche in doppia cifra nel corso del match, non ha mai mollato la presa, rosicchiando punto su punto fino a compiere il sorpasso decisivo negli ultimi istanti di gara. La Dinamo di Mrsic, che aveva condotto per lunghi tratti offrendo sprazzi di grande pallacanestro offensiva, si scioglie proprio sul più bello, pagando a caro prezzo un finale convulso e gli errori letali del neo-acquisto Daryl Macon. Con questo successo, Reggio Emilia consolida il suo momento positivo e vince il quarto scontro diretto consecutivo contro i sardi, dimenticando la sconfitta in EuroCup contro il Murcia.
LBA, Sassari-Reggio Emilia: l’analisi del match
La partita è un inno all’attacco e ai ritmi alti fin dalla palla a due. Nel primo quarto, Sassari parte forte e, trascinata da Buie e Thomas, piazza un allungo che le permette di chiudere i primi 10 minuti avanti sul 31-23. Nel secondo periodo, la UNAHOTELS prova a rientrare appoggiandosi allo strapotere fisico di Echenique sotto le plance e alle giocate di un ispiratissimo Caupain, ma la Dinamo ribatte colpo su colpo, trovando risorse preziose in Beliauskas e McGlynn per andare all’intervallo lungo sul 57-51. La fluidità offensiva delle due squadre è evidente: Sassari chiude il primo tempo con ottime percentuali (superiori al 50% dal campo), ma Reggio Emilia resta in scia grazie a una maggiore precisione dalla lunetta e a una difesa che, seppur bucata spesso, costringe i sardi a perdere qualche pallone di troppo.
Il terzo quarto segue lo stesso copione: Sassari tenta più volte la fuga, arrivando anche a toccare il +15 (68-53), ma Reggio Emilia ha il merito di incassare i colpi senza mai andare definitivamente al tappeto. I biancorossi, guidati dalla regia illuminante di Caupain e dalla concretezza di Williams e Barford, piazzano un contro-parziale che li riporta a contatto, chiudendo la frazione sull’80-76 (parziale di 23-24). L’ultimo periodo è un concentrato di emozioni e tensione. Sassari mantiene un esiguo vantaggio fino agli ultimi possessi, ma l’inerzia è ormai passata dalla parte degli ospiti. Negli ultimi 60 secondi si consuma il dramma sportivo della Dinamo: sul 99-100, Macon fallisce un possesso cruciale, perdendo palla e poi commettendo un fallo decisivo su Caupain. Quest’ultimo fa 1/2 dalla lunetta e, dopo un’altra persa sanguinosa di Buie, Echenique fissa il punteggio sul 99-102, con la preghiera finale di Macon che non trova nemmeno il ferro.
Le statistiche riflettono una partita giocata a viso aperto e decisa dai dettagli. Sassari ha complessivamente tirato con un eccellente 58% dal campo (33/56) e un ottimo 48% da tre punti (13/27), sovrastando Reggio Emilia anche a rimbalzo (33 a 21). Tuttavia, la Dinamo ha pagato a carissimo prezzo le 15 palle perse (contro le sole 4 degli ospiti) e la precisione ai tiri liberi della UNAHOTELS nei momenti decisivi. Tra i singoli, prestazione monstre di Caupain, MVP indiscusso con 31 punti e canestri pesantissimi nel finale. Reggio Emilia trova anche i 18 punti di Echenique e i 13 a testa di Barford e Williams. Per Sassari, non bastano i 23 punti di Buie, i 15 di Beliauskas e del discusso Macon (autore di 4 errori letali nel finale), e la solidità di McGlynn (13 punti).
Il tabellino statistico della partita
Parziali Progressivi: 31-23, 57-51, 80-76, 99-102
Parziali singoli quarti: 31-23, 26-28, 23-24, 19-27
SASSARI: Buie 23, Macon 15, Beliauskas 15, McGlynn 13, Visconti 13, Thomas 11, Marshall Jr. 6, Mezzanotte 3, Vincini, Zanelli, Ceron NE. All. Velijko Mrsic
REGGIO EMILIA: Caupain 31, Echenique 18, Barford 13, Williams 13, Woldetensae 8, Uglietti 4, Rossato 4, Brown 4, Vitali 4, Severini 3, Emokhare NE, Mainini NE. All. Dimitris Priftis
