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Nutribullet Treviso Basket: rivoluzione e volti nuovi

di Alessandro Bisetto

A poco più di tre mesi di distanza da un finale di stagione a dir poco thrilling la Nutribullet Treviso si ributta a capofitto sulla nuova stagione cestistica. Quella che inizierà con l’anticipo del prossimo 1° ottobre al Palaverde contro Reggio Emilia sarà un’annata diversa, per molti aspetti, rispetto a quella vissuta fino a pochi mesi orsono. Doveroso partire dal nuovo corso targato Marcelo Nicola. Il prossimo può, a tutti gli effetti, essere considerato una sorta di anno zero per la squadra trevigiana, completamente rinnovata o quasi a livello di roster e (parte) dello staff tecnico. Giunto al termine già a metà della passata stagione il ciclo targato Massimiliano Menetti dopo quattro anni particolarmente intensi, culminati con la promozione nella massima serie e il ritorno ambizioso in Europa. Proprio il torneo continentale sarà l’altro grande assente nell’anno a venire. Una scelta ponderata e che, malgrado il buon cammino risalente alla recente Champions League arriva dopo le grandi difficoltà patite dalla Nutribullet nella seconda parte di campionato. Giusto ripartire da lì e dagli strascichi di una competizione chiusa a un passo dal baratro, in virtù di un roster non così profondo per gestire il doppio impegno settimanale.

Nutribullet Treviso: roster e mercato

I segnali che arrivano dal ciclo delle amichevoli pre-stagionali dei ragazzi di Nicola non lasciano dormire sonni tranquilli ai tifosi trevigiani. Quattro sconfitte piuttosto nette, se si esclude il finale in volata dinanzi a Trieste e un solo successo (ottenuto in avvio contro il modesto Kapfenberg). Un percorso che non rappresenta, di certo, il modo più brillante di approcciare il nuovo anno. A calmare gli animi ci ha pensato in più occasioni la dirigenza della Nutribullet Treviso, così come coach Marcelo Nicola. Entrambe le parti in causa hanno richiamato la calma in più occasioni, oltre all’alibi di alcune assenze di rilievo in uno scacchiere completamente rinnovato. 

Proprio dal mercato arrivano tante delle novità presto in opera sui parquet del Bel Paese. Ad esclusione dei vari Sokolowski e Jurkatamm e del duo “green” FaggianVettori, ormai aggregato in pianta stabile alla prima squadra, infatti, son ben otto i nuovi volti della Nutribullet Treviso 2022-23. Il colpo principe è ovviamente rappresentato dall’arrivo di Adrian Banks. Agent 0 cambia per l’ennesima volta casacca restando per la nona stagione in LBA ed è pronto a caricarsi sulle spalle il peso offensivo dei bianco blu. La sua esperienza, unita alla sempre valida caratura tecnica saranno armi fondamentali per scardinare le difese avversarie, malgrado una carta d’identità che inizia a pesare all’alba dei 36 anni.

Iroegbu è la sorpresa della preseason

Il suo compagno di reparto nel quintetto base di coach Nicola sarà, con ogni probabilità, Ike Iroegbu, uno degli acquisti più interessanti firmati in estate dal DS Andrea Gracis. Il play nigeriano classe 1995, presente anche nel giro della Nazionale, potrà dare fisicità e atletismo ad un roster che fa, proprio, della dinamicità una delle caratteristiche principali. Da verificare, come sempre, l’adattamento a un campionato nuovo, ma a giudicare dai numeri fatti registrare in pre-season sembrano esserci buoni margini da questo punto di vista.

Parte, almeno inizialmente, dalla panchina, invece, Alessandro Zanelli, di ritorno alla “casa madre” dopo aver calcato i primi passi sul parquet in quella che fu l’allora Benetton Treviso. Il nativo di Motta di Livenza ha ben figurato in quel di Brindisi nelle ultime quattro annate e con il viceallenatore, Alberto Morea, porterà nella Marca il buon lavoro perpetuato in Puglia. A completare lo spot di guardia il duo classe 2000 formato da Mikk Jurkatamm e Alvise Sarto. Il focus resta, in particolare su quest’ultimo, il quale, dopo anni passati in prestito nelle categorie minori è pronto ad assaggiare il parquet del Palaverde con vista sulla Serie A.

Le ali della Nutribullet Treviso escono bene da Eurobasket 2022

Ci sarà tanto Eurobasket 2022 nel ruolo di ala a disposizione di coach Nicola. Michał Sokołowski è il perno sul quale si poggia il quintetto della Nutribullet Treviso, come ha ben dimostrato fin dagli esordi in Italia. La recente rassegna continentale conclusa in semifinale con la sua Polonia (12.2 punti, 4.3 rimbalzi e 1.7 assist di media a partita) ha confermato le buone sensazioni già viste in LBA. Una vetrina che ha dato ulteriore lustro al classe 1992: la speranza del tifo trevigiano è quella di veder trasformata questa carica agonistica in ottime prestazioni sui campi di Serie A.

Tanta aspettativa poggia, inoltre, sull’altro reduce dagli europei e prima vera incognita della prossima stagione. Il nome in questione è ovviamente quello del finlandese Mikael Jantunen, sulle di cui buone prestazioni potrebbe concretizzarsi una fetta di piazzamento di Treviso nelle zone più o meno nobili della classifica . Le caratteristiche per ben figurare ci sono tutte, dopo i 12.1 punti realizzati un anno fa in Belgio con i colori del Filou Ostende (vincitore in BNXT League) alla prima vera esperienza post NCAA e il titolo di sesto uomo dell’anno conseguito in Basketball Champions League. In un quintetto versatile potrebbe essere lui la vera mina vagante: preciso dall’arco, capace di battere l’uomo dal palleggio o a lavorare spalle a canestro. La spensieratezza della giovane età e l’entusiasmo derivante dallo show messo in scena ad Eurobasket dalla sua Finlandia potrebbero fare il resto. Resta, ovviamente, vivo l’alibi della giovane età. Lo scandinavo è pur sempre un classe 2000 da far progredire senza pressione.

Nutribullet Treviso, lunghi versatili e dinamici a disposizione di Nicola

Versatilità ed esperienza, oltre a punti nelle mani e fisicità sotto le plance sono i punti cardinali di Paulius Sorokas, lituano ma, di fatto, italiano di adozione cestistica. Il trentenne si proietta nell’universo trevigiano dopo aver ben figurato a Varese nell’anno passato e può all’occorrenza ricoprire minuti importanti da cinque in un eventuale quintetto piccolo schierato sul parquet da Nicola. Ruolo di pivot occupato dalle ultime due novità di mercato in casa Nutribullet: Derek Cooke Jr. e Alessandro Simioni si spartiranno la lotta vicino ai tabelloni seppur con compiti diversi. Il primo, atletico, esplosivo e con una buona propensione al rimbalzo, avvezzo a ben comportarsi in situazioni di pick&roll, mentre il secondo più preciso al tiro, con delle buone soluzioni anche dalla media. Il lungo padovano di Abano Terme è alla ricerca del salto di qualità definitivo in Serie A (se si esclude l’annata a Cantù, peraltro ben disputata) dopo anni di militanza in A2.

Quintetto base e obbiettivi stagionali

Quintetto base Nutribullet Treviso 2022-23: Iroegbu; Banks; Sokolowski; Sorokas; Cooke Jr.

Dalla panchina: Jantunen; Zanelli; Simioni; Jurkatamm; Sarto; Vettori; Faggian.

Almeno in partenza dovrebbero essere questi i primi cinque nomi sviscerati dal calderone della Nutribullet. Si presume un inizio dalla panchina per Jantunen, aggregatosi alla squadra non molte settimane fa e in piena fase di apprendimento nella nuova realtà. Nel corso della stagione ci sarà spazio, con ogni probabilità, anche per lui. Tanti minuti a disposizione per i vari Zanelli e Simioni, con il primo pronto a far rifiatare Banks, non più un giovanissimo. 

In concomitanza con un livello generale in LBA che si è notevolmente alzato, ecco sopraggiungere non poche grane in casa Nutribullet Treviso. Ogni partita sarà una sorta di battaglia e mai come questa volta si lascia poco spazio alle frasi fatte. Per restare in massima serie servirà lottare (sulla carta) con un blocco di cinque o sei squadre particolarmente agguerrite. L’obbiettivo principale resta quello della salvezza, senza troppi giri di parole. Le tante nuove leve e il nuovo ciclo inaugurato dall’arrivo di Nicola a metà dello scorso anno non lasciano spazio, infatti, a particolari sogni di gloria. Compattare il gruppo, far maturare i tanti giovani in roster e cementare la fresca idea di gioco dell’allenatore classe 1971 rappresentano realisticamente gli obbiettivi secondari di una stagione difficile e colma di insidie.

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