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Olimpia Milano-Trento, le dichiarazioni post Gara 1

di Michele Nespoli
Olimpia Milano Ettore Messina

Andiamo a vedere le dichiarazioni dei coach di Olimpia Milano e Aquila Trento dopo gara 1, terminata con il successo a sorpresa dei trentini. Da una parte possiamo notare la felicità ma allo stesso tempo la consapevolezza di coach Galbiati per una vittoria sorprendente ma cercata, mentre dall’altra parte la rabbia e la delusione di coach Messina per una prestazione troppo arrendevole dei suoi.

Le dichiarazioni di Messina e Galbiati dopo Olimpia Milano-Trento

Partiamo con le dichiarazioni di coach Messina: Trento ha meritato la vittoria, al di là del fatto che si sia concretizzata all’ultimo possesso. Noi quest’anno li avevamo battuto tre volte, siamo partiti molto bene nel primo quarto e da quel momento li abbiamo giocato una difesa estremamente scadente. Non ci siamo aiutati, ci siamo fatti portare via rimbalzi, abbiamo subito mentalmente prima di tutto. In attacco gli 84 punti devono essere sufficienti per vincere pur con una prestazione poco equilibrata anche in attacco. Siamo sotto e dobbiamo cercare di ribaltare la serie”.

L’allenatore dell’Olimpia ha anche spiegato la scelta di inserire una guardia in più rispetto ad un lungo: Trento ha fatto quello che ha voluto sotto canestro? Con due giocatori, per il resto giocano con quattro esterni piccoli. Credo e sono convinto, siamo tutti convinti, che abbiamo bisogno di una guardia in più che generi in attacco. Cooke? Penso Melli e Hines siano sufficienti. Se non lo sono, non possiamo aggiungere… è un tema credo di aspettativa di qualità delle prestazioni individuali. Se Melli e Hines non sono sufficienti a giocare contro Cooke, abbiamo un problema. Non è che aggiungiamo un altro lungo. In attacco? Siamo stati poco pazienti accontentandoci del primo tiro libero da tre. Ho parlato prima di una prestazione offensiva non equilibrata e con poca disciplina”.

Questo invece il commento di coach Galbiati: “Abbiamo sofferto la grande fisicità di Milano nel primo tempo e le loro grandi percentuali. Stavamo comunque attaccando bene oggettivamente, avevamo segnato 21 punti contro la difesa loro. Ho chiesto ai ragazzi di restare concentrati, siamo rientrati. Nel secondo tempo c’è stato un botta e risposta, abbiamo preso quel piccolo vantaggio vanificato da un fallo su tiro da tre da dieci metri allo scadere dei 24″ e un altro paio di errori. Poi l’hanno giocata grandi giocatori. Shields e Baldwin hanno preso la scena. Penso sia stato divertente da vedere. Andiamo a casa contenti perché c’è stato un buon spirito da parte di tutti, coinvolgimento, attenzione in quello che avevamo preparato. Alla fine ci ha premiato l’ultima giocata, però sono i playoff. C’è Gara 2 tra due giorni, resetteremo entrambe”.

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