Si è giocata gara 1 delle finali scudetto di Lega Basket Serie A tra Olimpia Milano e Virtus Bologna, la sfida più attesa di questo campionato, tra le due squadre migliori.
In casa Olimpia Milano non ci sono state sorprese prima della palla a due: sono restati fuori per turnover Vladimir Micov, Kaleb Tarczewski, Davide Moretti e Michael Roll, mentre in casa Virtus Bologna l’unico assente è stato Amedeo Tessitori per infortunio.
Olimpia Milano-Virtus Bologna: l’analisi del match
A vincere la partita, a sorpresa, alla fine è la Virtus Bologna che la chiude sul 83 a 77. Quella vista oggi, probabilmente, è stata la più bella versione stagionale delle V nere. La cosa che era mancata e che stasera si è vista, è stata un’intensità feroce ed una voglia vorace di azzannare ogni pallone.
I primi tre quarti sono stati quasi la perfezione per gli ospiti, ed un mezzo incubo per l’Olimpia Milano. I biancorossi, infatti, oltre ad avere fatto tanta fatica in attacco (8 su 32 da tre punti a fine partita), hanno dovuto soffrire molto anche in difesa. Come sa chi ha seguito attentamente l’annata delle scarpette rosse, l‘Olimpia ha costruito la sua straordinaria stagione grazie proprio alla dimensione difensiva: non ha mai subito grossi parziali proprio perché, anche se l’attacco non girava, c’era sempre una grande difesa a tamponare ed a limitare gli avversari.
Questa sera, invece, causa anche i problemi di falli di una stella polare difensiva come Kyle Hines, l’Olimpia non è riuscita a stringere le maglie difensive come al solito e non è sembrata lucida in più di qualche circostanza. Dall’altra parte, come abbiamo detto, c’era tuttavia una Virtus feroce, che ha costruito bene i propri tiri ed ha attaccato con ancora più cattiveria agonistica, come uno squalo quando sente l’odore della preda. Da tutto questo si arriva quindi al +18 virtussino maturato nel terzo quarto di gioco.
In una serata pessima per Shields (7 punti con 0 su 6 dall’arco) ci ha provato il solito Chacho Rodriguez a scuotere i compagni e lo ha fatto brillantemente come spesso gli accade. Infatti, è’ riuscito ad eludere la marcatura asfissiante di Alessandro Pajola ed a segnare qualche tripla importante per ridare linfa vitale alla squadra. Milano così ha ripreso fiducia, mentre la Virtus è calata un po’ di intensità (dopo tre quarti giocati al massimo): l’Armani Exchange si è ritrovata in un amen a -2. I ragazzi di coach Djordjevic, però, quando sembrava che l’inerzia del match fosse passata dall’altra parte hanno ripreso in mano la gara con decisione: una tripla folle di Markovic ha riallungato il punteggio e da quel momento le V nere non si sono voltate più indietro.
Ad illuminare i bianconeri è stato ancora una volta Milos Teodosic che quando è così inspirato sembra davvero fare quello che vuole con il pallone: un mago del gioco. Per lui a fine partita 19 punti, 7 assist e tantissima intelligenza. In generale, poi, grande prova di tutti i bolognesi che in difesa, soprattutto, hanno eretto un muro difficilmente penetrabile con tanti cambi, tanta fisicità e tanta aggressività sul portatore di palla.
Per i virtussini è una vittoria che vale tantissimo, per i biancorossi una sconfitta che lancia qualche segnale d’allarme. Gara 2 per i padroni di casa significherà riscattarsi, per gli ospiti sorprendere ancora e battere il ferro finché caldo.
Il tabellino statistico del match
Parziali singoli quarti: 19-23; 20-25; 14-19; 24-16
Parziali progressivi: 19-23; 39-48; 53-67; 77-83
Olimpia Milano: K.Punter 12, Z.LeDay 16, R.Moraschini 0, S.Rodriguez 16, P.Biligha 1, A.Cinciarini n.e, M.Delaney 1, S.Shields 7, J.Brooks 2, K.Hines 7, L.Datome 15, J.Wojciechowski n.e. Coach: Ettore Messina.
Virtus Bologna: M.Belinelli 9, A.Pajola 0, A.Alibegovic 7, S.Markovic 7, G.Ricci 8, J.Adams n.e, V.Hunter 2, K.Weems 15, S.Nikolic n.e, M.Teodosic 19, J.Gamble 8, A.Abass 8. Coach: Aleksandar Djordjevic.

