L'Eurolega dell'Olimpia Milano: cosa va e cosa non va | Nba Passion
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L’Eurolega dell’Olimpia Milano: cosa va e cosa non va

Olimpia-Milano-mercato-Sidigas Avellino vs EA7 Emporio Armani Milano

L’Eurolega dell’Olimpia Milano: cosa va e cosa non va

L’Olimpia Milano è sicuramente la squadra da battere nel campionato italiano, avendo un roster molto più completo e profondo delle altre squadre italiane ed un budget a disposizione fuori dal comune grazie ad un mercato super e nella Turkish Airlines Euroleague, l’Armani Exchange Milano si trova a dover ricoprire il ruolo di outsider.

In Eurolega l’Olimpia Milano ha un record di 8 partite vinte e 10 partite perse, occupando così l’ottavo posto in classifica insieme al Baskonia ed il Panathinaikos; sino ad oggi la squadra di Coach Simone Pianigiani ha senza dubbio compiuto un notevole passo avanti rispetto alla passata stagione (che aveva visto finire l’Armani Exchange Milano al penultimo posto con un record di 10 partite vinte e 20 partite perse). Dopo questa piccola premessa, andiamo a dare uno sguardo più attentamente alla stagione europea della squadra milanese:

Il Roster dell’Olimpia Milano

Il roster dell’Armani Exchange Milano è un roster con giocatori che hanno tanti punti nelle mani, basato su un quintetto base di altissimo livello composto da:

  • Mike James,
  • Nemanja Nedovic,
  • Vladimir Micov,
  • Jeffrey Brooks e
  • Kaleb Tarczewski.

Dalla panchina invece si alzano giocatori del calibro di Arturas Gudaitis, Mindaugas Kuzminskas, Dairis Bertans, Curtis Jerrells e poi gli italiani Andrea Cinciarini ed Amedeo Della Valle. Questo è il roster utilizzato base a disposizione di Simone Pianigiani, il quale raramente ha impiegato gli altri due italiani Simone Fontecchio e Christian Burns, vista anche l’aggiunta recente di Alen Omic a completare il reparto lunghi meneghino per via dell’infortunio di Kaleb Tarczewski. Il roster dell’Armani Exchange Milano potrebbe dunque essere uno dei migliori roster europei se al completo, nonostante il budget milanese è fuori dalla top 8 dei budget europei.

Cosa ha funzionato in casa Olimpia Milano?

L’Armani Exchange Milano ha iniziato l’Eurolega 2018/19 in modo eccelso, partendo con un record di 6-2 nelle prime 8 giornate con le uniche due sconfitte arrivate contro il Real Madrid ed il CSKA Mosca, due delle grandi favorite per la vittoria finale, dopo anche essere stata spesso avanti in entrambe le sfide. La squadra biancorossa ha dunque dimostrato di poter essere un osso duro per chiunque anche nella massima competizione continentale, segnando ben 87.3 punti di media a partita ed affermandosi come una delle migliori squadre per percentuale al tiro da 3 punti (quasi il 40%). Inoltre il quintetto base ha sempre dato grandi garanzie, anche se il centro che gioca più minuti ed ha un maggior impatto è quello che parte dalla panchina, ovvero Arturas Gudaitis, serio candidato ad essere scelto nel primo quintetto della Regular Season europea insieme all’americano Mike James; altro giocatore fondamentale per i milanesi è sicuramente Nemanja Nedovic, il quale è un po’ il braccio destro di Mike James ed infatti con Nedovic in campo l’Armani Exchange ha un record di 4-3, con un plus/minus di +47, mentre quando è assente Nedovic il record è di 4-7 e con Jerrells in campo (visto che è il giocatore che più viene utilizzato in assenza del serbo) il plus/minus milanese passa a -73). Unica pecca del serbo è quella di essere perseguitato dagli infortuni muscolari, come confermano le sole 7 partite europee disputate dall’ex giocatore dei Golden State Warriors. L’Armani Exchange Milano è inoltre una delle migliori squadre per rimbalzi offensivi, con Gudaitis primo in questa speciale classifica con oltre 3 di media a partita.

 

Mike James la vince così contro l’Efes 

Cosa non ha funzionato

La carenza principale dell’Armani Exchange Milano in questa stagione è la difesa, in quanto l’Olimpia concede 86.7 punti di media che le valgono il penultimo posto nella classifica di punti concessi agli avversari, un dato veramente macabro se parliamo di una squadra che potrebbe cercare di qualificarsi ai prossimi Playoff di Eurolega. Altro dato negativo riguardante la squadra biancorossa è il contributo offerto dalla panchina: l’Armani Exchange Milano ricava solamente 27.7 punti dai giocatori in uscita dalla panchina, 13 dei quali provengono da Arturas Gudaitis; da giocatori come Kuzminskas, Jerrells e Bertans ci si aspetterebbe qualcosa di più, visto che sono tutti e 3 dei giocatori che potrebbero segnare almeno 10 punti con una facilità disarmante. Anche alcune scelte di Coach Pianigiani non hanno dato i loro frutti, visto che l’ex coach senese ha spesso utilizzato rotazioni molto strette in Eurolega arrivando così stanchi in fondo alle partite ed anche oggi la squadra sembra risentire del poco riposo concesso alle stelle del roster milanese; infatti Amedeo Della Valle e Cinciarini giocano entrambi sotto i 10 minuti di media (Della Valle addirittura appena 6) mentre per Fontecchio e Burns addirittura siamo sotto i 4 minuti di utilizzo medio (Fontecchio 0.50 di media). Insomma, forse delle rotazioni leggermente più ampie sarebbe una buona soluzione per i problemi in casa milanese.

La squadra riuscirà a sopperire a queste carenze e problematiche per fare il grande salto anche in Eurolega? I tifosi dell’Olimpia Milano ed il movimento del basket italiano lo sperano!

 

Kevin Martorano
martoranokevin98@gmail.com

Ragazzo di 20 anni ed aspirante giornalista, amo il basket a 360 gradi ed amo scrivere su questo meraviglioso sport.

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