Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsMiami Heat Waiters sul suo ruolo: “Sono stufo, voglio giocare di più”

Waiters sul suo ruolo: “Sono stufo, voglio giocare di più”

di Tommaso Ranieri

Dion Waiters sul suo ruolo: la guardia degli Heat, alle prese con il pieno recupero dal suo infortunio, ha mostrato il suo risentimento per lo scarso impiego sinora concessogli da coach Eric Spoelstra. Quest’ultimo aspetto, in particolare, è stato evidente nell’ultima partita giocata, persa da Miami contro i Bucks, in cui l’ex Cavs ha giocato solamente 12 minuti.

WAITERS SUL SUO RUOLO: LE DICHIARAZIONI

 

Miami Heat

Dion Waiters, al suo terzo anno in maglia Heat

Il 27 enne ex Thunder, nello specifico, ha usato parole molto chiare per esprimere il suo malcontento sulla situazione.

Al diavolo la pazienza. Voglio giocare, credo di essere stato fin troppo paziente, per cosa devo esserlo ancora? Ora sono disponibile ed arruolabile, non voglio più aspettare

Da quando il numero 11 della franchigia della Florida è tornato in campo, ha totalizzato complessivamente 7 presenze, senza mai partire in quintetto. In tutte le partite disputate, poi, il nativo di Philadelphia non ha mai giocato per più di 24 minuti, realizzando comunque numeri in lenta ripresa:

  • 7 punti
  • 2 rimbalzi
  • 2,2 assist
  • 36,8 FG%
  • 30,4 3P%

Dal canto suo, l’allenatore degli Heat Spoelstra ritiene che Waiters non sia ancora pronto per giocare una partita ad alto minutaggio, a causa anche dell’ampia profondità del roster a disposizione. A dimostrazione di ciò, basti pensare che nel team vi sono 13 giocatori aventi una media di 16 minuti in campo e 11 che addirittura superano i 20 di utilizzo.

In ogni caso, comunque, l’ex quarta scelta assoluta al draft 2012 è sempre stato abituato ad un impiego elevato da quando è approdato a South Beach nel 2016. Nelle scorse due annate Waiters ha collezionato 73 presenze, viaggiando a medie di 15,8 e 14,3 punti.

L’impressione che emerge in modo lampante, però, è che per rivedere Waiters a pieno servizio, al fine di competere a livelli accettabili, servirà ancora un po’ di tempo. Nel frattempo, però, il prodotto di Syracuse scalpita e ha voluto mettere in chiaro le cose.

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