La domenica pomeriggio della 28° giornata di Serie A si apre con il big match tra Reyer Venezia e Olimpia Milano.
Le due formazioni ricoprono rispettivamente terzo e quarto posto in graduatoria, ma hanno il medesimo record di 18 vittorie e 7 sconfitte: questo scontro potrà quindi essere decisivo per determinare le posizioni ai playoff, con orogranata e biancorossi che hanno comunque praticamente ipotecato il fattore campo a favore.
Sono ben 111 i precedenti tra le due società, con Milano che domina il computo totale per 84-27. L’Olimpia, che è anche in vantaggio nei match disputati in trasferta (31-20), si è portata a casa il match d’andata 101-88 grazie ad una grande seconda metà di gara.
Reyer Venezia 85-90 Olimpia Milano: l’analisi della gara
Un’Olimpia Milano “rollercoaster” mette KO la Reyer Venezia, espugna il Taliercio e si assicura il terzo posto in classifica in caso di arrivo a pari punti proprio con gli orogranata. Gli uomini di Poeta fanno quasi tutto loro in un match che prima li ha visti scappare sulle 20 lunghezze di vantaggio, gestendo il margine per quasi 30′, salvo poi andare in blackout e doversi quindi difendere dalla rimonta dei lagunari.
I biancorossi giocano sostanzialmente un match a due facce. Nei primi 25′ Milano conduce con autorità la partita mettendo in campo da un lato aggressività e fisicità in difesa, dall’altro un’ottima circolazione di palla che consente di trovare tiri aperti e continuità a livello realizzativo. Poi arriva un pesante blackout, caratterizzato da svariate palle perse e una difesa concede più spazio agli avversari. Shields e soci passano quindi dal condurre la sfida con un margine costantemente sopra la doppia cifra, maturato inizialmente grazie ad un parzialone di 19-2 nel primo quarto, a dover difendere con i denti la leadership della gara.
Gli errori dell’Olimpia, a cui si unisce il grande cuore di Venezia, portano infatti ad avere un insperato finale combattutissimo. La Reyer arriva tre volte sul -2 all’interno degli ultimi tre giri d’orologio, ma Milano in qualche modo, grazie al talento dei singoli, è sempre riuscita a tenere la testa avanti. Rischiando comunque fino agli ultimi secondi.
Decisivo è sicuramente il margine di 20 lunghezze accumulato dai biancorossi, che si è rivelato un bel cuscinetto utile ad ammortizzare i disastri accumulati negli ultimi 15′. Vitale poi, come sempre, è il talento dei , con Bolmaro e Brooks che guidano i compagni nel finale, al quale si unisce un ottimo rendimento a rimbalzo offensivo.
Gli uomini di Spahija dall’altro lato mettono in campo una versione diesel. Dopo un avvio di gara sottotono, con i padroni di casa che hanno concesso veramente troppo in difesa e creato molto poco in attacco, nella ripresa – ed in particolare nella seconda parte del terzo periodo – mettono in campo tutto il cuore che hanno e provano a riaprire il match. Dal -21 la Reyer, aumentano i propri giri e sfruttando un calo dei propri avversari, imbastisce un parzialone di 18-2 che la riporta fino al -4 all’alba degli ultimi 10′ di gioco. Nel quarto decisivo Venezia riesce a ridurre ulteriormente lo scarto, senza però mai riuscire a mettere la testa avanti. Grandissimo lo sforzo di Cole e soci per provare a ribaltare il match, che sfortunatamente non è stato ripagato.
Come anticipato, lo scarto sulle 20 lunghezze accumulato alla fine si rivela letale. Tante le energie utilizzare dai lagunari per provare a rientrare in partita e alla fine manca lo spunto per ribaltare completamente la gara. Se i padroni di casa fossero riusciti ad essere incisivi prima, sicuramente avremmo visto un altro match. La sconfitta non si toglie ovviamente, con relativo gran boccone amaro, ma è comunque da applaudire la grinta e la voglia con cui la truppa di coach Spahija ha provato a riscattarsi.
Il tabellino del match
Parziali: 14-27; 25-25; 23-14; 23-24;
Totali: 14-27; 39-52; 62-66; 85-90;
Reyer Venezia: Tessitori* 12, Cole* 29, Horton 2, Lever, De Nicolao NE, Candi, Bowman 14, Wheatle 9, Nikolic, Parks* 16, Wiltjer*, Valentine* 3. Rimbalzi: Parks 6, Tessitori 6. Assist: Cole 5. Coach: Spahija
Olimpia Milano: Mannion 5, Ellis* 5, Nicolodi NE, Tonut NE, Bolmaro 19, Brooks* 12, Leday* 4, Ricci 15, Guduric 5, Diop 6, Shields* 10, Nebo* 9. Rimbalzi: Nebo 11 Assist: Mannion 5. Coach: Poeta
