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Openjobmetis Varese-OriOra Pistoia: preview del match

di Omar Valentini

Nel pomeriggio di Santo Stefano, si giocherà la partita Openjobmetis Varese-OriOra Pistoia, partita che a Varese serve per reagire dopo la debacle di Cremona, mentre per Pistoia serve per dar continuità alle vittorie dopo quella contro Pesaro nell’ultimo turno e contro Cremona due settimane fa.

Palla due in programma alle ore 18 per una partita che, seppur scontata per le statistiche, potrebbe regalare spettacolo e più equilibrio di quanto si possa pensare.

Openjobmetis Varese-OriOra Pistoia: qui Varese

Per la Openjobmetis Varese non è affatto un periodo facile: a dispetto della grande continuità casalinga (5 vittorie consecutive per la truppa di coach Attilio Caja), i biancorossi continuano a stentare lontano da Masnago, dove solo due giorni fa hanno offerto una delle prove più scialbe della stagione, concedendo a Cremona un secondo tempo di dominio e cedendo di schianto dopo una prima metà gara sufficiente.

La perdurante astinenza in trasferta non aiuta Varese a scacciare il senso di inadeguatezza rispetto ai piani alti della classifica: la squadra lombarda continua infatti a mostrare due facce, una travolgente e da primi quattro posti in classifica alla Enerxenia Arena, e una a tratti sconcertante quando si tratta di scendere in campo su parquet non amici. Per compiere il salto definitivo, coach Caja dovrà riuscire a trovare la formula giusta per invertire questa preoccupante tendenza.

Adesso però per i biancorossi è il momento di tornare al sicuro, nel fortino di Masnago, dove finora solo Sassari è riuscita a passare. La squadra di Caja è al completo, e punterà sulla alta intensità difensiva che spesso risulta la chiave vincente.

Fari puntati sugli americani: Josh Mayo, leader designato della squadra, è apparso in difficoltà nelle ultime uscite. Svagato in difesa e impreciso al tiro, piatto forte della casa: la versione recente del vice capocannoniere del campionato non è quella che serve a questa Varese, che chiede al suo playmaker di tornare a bruciare le retine avversarie come prima della trasferta di Reggio Emilia, quando le percentuali dell’ex Bonn hanno cominciato a calare.

Una risposta importante è attesa anche da Jason Clark: la guardia americana continua a stentare ad entrare in ritmo. I 2 punti in 14 minuti a Cremona con un preoccupante 0/4 da tre punti sono numeri che lasciano poco spazio all’immaginazione, e vanno ad aggiungersi ad altre prestazioni non del tutto convincenti da parte del giocatore ex Francoforte, che dovrà vestire i panni del trascinatore nelle prossime due sfide casalinghe se vuole diventare il realizzatore di riferimento di questa squadra.

Come al solito i punti di riferimento saranno la coppia di lunghi (Vene e Simmons anche a Cremona hanno provato a spingere Varese fino quando hanno potuto) e soprattutto Giancarlo Ferrero: il Capitano della Openjobmetis ha dato continuità alla splendida prova contro Pesaro, disputando un’altra partita di sostanza, seppur con cifre obbligatoriamente inferiori a quelle del match precedente, ma rappresenta sempre il vero spirito biancorosso, quello voluto dai tifosi. Quello che anche gli stranieri dovrebbero prendere come esempio, verso questo rush finale del girone d’andata che può regalare ancora delle soddisfazioni importanti.

Qui Pistoia

La OriOra Pistoia arriva a Varese con il morale alto: i due successi consecutivi nel doppio turno interno hanno portato il buonumore nello spogliatoio di coach Michele Carrea, che è riuscito a risollevare la squadra dopo un avvio di campionato a dir poco preoccupante.

Ma le sei sconfitte consecutive sono ora alle spalle: Pistoia si è fatta largo costruendo la sua stagione sulle vittorie casalinghe, e ora punta a disputare una partita senza preoccupazioni e con la testa libera per sbloccarsi anche lontano dal PalaCarrara.

La OriOra è squadra che gioca principalmente sulle sue individualità straniere: leader della squadra è Terran Petteway, che nella sua seconda esperienza pistoiese sta vivendo la sua migliore stagione italiana. L’ala ex Sassari viaggia a 16,5 punti di media, conditi da 4,8 rimbalzi ad allacciata di scarpe. Petteway è il terminale offensivo designato della OriOra, e la concentrazione che le difese dedicano al giocatore americano contribuisce a migliorare il livello di gioco dell’altro americano, Justin Johnson: si tratta di un giocatore diverso, dotato di ottimo tiro da tre punti e in grado anche di presidiare bene i rimbalzi (7,8 carambole di media in stagione).

Interessante sarà poi l’impatto di Angus Brandt, centro australiano che si troverà a vedersela con Jeremy Simmons: questo scontro potrebbe rivelarsi la chiave di volta della partita, soprattutto se Brandt dovesse soffrire particolarmente l’americano di Varese. Anche perché Pistoia in assenza del suo centro gioca con assetti particolari, adattando da numero 5 delle ali come Wheatle e Landi.

Infine, da sottolineare il ritorno a Varese di Jean Salumu: la guardia belga si è ritagliato uno spazio importante in questa OriOra, dopo la mezza stagione passata all’ombra del Sacro Monte. I tifosi biancorossi saranno pronti ad applaudirlo, a patto che non faccia troppo male ai suoi ex compagni di squadra.

Openjobmetis Varese-OriOra Pistoia: il pronostico

Sulla carta, la partita sembra poter essere scritta: da una parte una squadra quasi infallibile davanti al proprio pubblico, dall’altra la seconda peggior difesa esterna del campionato. Ma il buon momento di Pistoia potrebbe spingere i toscani oltre i propri limiti. Leggera preferenza per Varese dunque, ma il match è tutt’altro che scontato.

Per i recap dell’ultimo turno di Lega Basket Serie A clicca qui.

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