La Serie A inaugura la sua 22° giornata con il match del Taliercio tra Reyer Venezia e APU Udine. I padroni di casa tornano in scena di fronte al pubblico amico a due giorni di distanza dal KO subito agli ottavi di finale di EuroCup nella sfida fratricida con Trento, pronti quindi a riscattare l’eliminazione dalla coppa europea e a dare seguito alla vittoria maturata nel derby con Treviso. I friulani invece approdano a Mestre con la voglia di chiudere un filotto aperto di tre sconfitte e di raccogliere punti importanti per tenere viva la corsa playoff.
Si tratta del 40° confronto tra le due società, con gli orogranata che si trovano avanti 27-12 nel computo totale e 15-4 nelle sfide giocate tra le mura amiche. Venezia si è anche aggiudicata il match d’andata.
Tra le fila dei lagunari risulta assente Horton, che ha riportato un infortunio muscolare contro Trento, mentre coach Vertemati deve fare a meno di Hickey e Bendzius.
Nikolic risulta invece l’unico ex della partita.
Reyer Venezia 101-94 APU Udine: l’analisi della gara
Pazza Reyer Venezia, semplicemente pazza. Gli orogranata nella prima metà di gara affondano fino al -20, poi risorgono e, la termine di un quarto periodo spettacolare e pirotecnico, mettono KO un’ottima APU Udine.
Partita che quindi ha due facce. I primi 20′ sono in sostanza terra di conquista per i friulani, che mettono in campo molta aggressività e sfruttano i grandi spazi lasciati dalla difesa avversaria per costruire un solido vantaggio minuto dopo minuto. Dopo esser volati sul +15 già nel primo quarto, gli ospiti nella seconda frazione dilatano ulteriormente il divario, toccando anche il +20. Negli ultimi 2′ della prima metà di gara però il vento comincia a cambiare: Udine va infatti in tilt e Venezia ne approfitta per piazzare un 11-0 che la riporta sotto la doppia cifra di svantaggio alla pausa lunga.
Nella ripresa l’inerzia cade definitivamente tra le braccia dei padroni di casa. La Reyer cambia intensità e, dopo un tira e molla, costruisce un devastante parziale di 19-0 che la catapulta in testa sul +10. Questa volta è l’APU a non affondare, con gli uomini di coach Vertemati che con un 6-0 nel finale del terzo periodo si assentano sul -4 all’alba degli ultimi 10′. L’ultima frazione è un qualcosa che questo match non aveva ancora visto. Una battaglia pirotecnica punto a punto, con grandi giocate e ritmo a mille da una parte e dall’altra. Alla fine si decide tutto negli ultimi possessi, con Parks che, sul 98-94 a 20″ dalla fine, piazza la tripla del KO.
Successo pesantissimo per la truppa di Spahija, che era chiamata ad una reazione dopo la sconfitta patita contro Trento in EuroCup. E la reazione è arrivata, anche all’interno della partita stessa. I primi due quarti hanno fatto pensare al peggio, con una Venezia molle in difesa (43 punti concessi in 15′) e bloccata in attacco, con poco giro palla e soluzioni non ottimali. Tra il finale di seconda frazione e il rientro dagli spogliatoi però si accende qualcosa e la macchina lagunare comincia a funzionare. La Reyer aumenta la propria intensità su ambo le metà campo e in 10′ (gli ultimi due della prima metà di gara e i “primi” otto del terzo periodo) il parziale a favore degli orogranata è di 26-7. Nel quarto decisivo emergono le qualità dei singoli, con un super Bowman, spalleggiato da Cole, Wiltjer e Parks, a guidare i compagni con pesantissime giocate in isolamento.
Alla fine i padroni di casa chiudono con un ottimo 43% dall’arco (2/10 nei primi 20′, 10/18 nei secondi) e dei positivi 55% da due e 80% ai liberi, il tutto contornato da appena 5 palle perse e quattro uomini in doppia cifra. Le note dolenti arrivano dalla difesa: troppi 52 punti concessi nella prima metà di gara, così come i 94 totali, con mancanza di aggressività e troppi tiri aperti concessi.
Udine dall’altro lato deve digerire un boccone amarissimo. Christon e soci di fatto pagano i blackout avuti alla fine del secondo quarto e a metà del terzo, con l’APU che ha gettato al vento un largo vantaggio e ha ceduto agli avversari l’inerzia del match. Nel finale poi i friulani sono abili a dare battaglia fino all’ultimo, dovendosi però arrendere alla superiorità tecnica di Venezia.
Gli uomini di Vertemati giocano comunque una partita di assoluto livello, facendo un po’ di tutto. Prima impongono il proprio ritmo, poi reagiscono alle controffensive lagunari e infine battagliano punto a punto. Il tutto mettendo in campo una grande intensità su ambo le metà campo: ottima l’aggressività in difesa, così come il giro palla in attacco (23 assist) e la performance balistica (42% dall’arco, 69% da tre). Oltre al fatto che sono ben sei gli uomini ad aver chiuso con 10+ punti.
Il tabellino del match
Parziali: 18-32; 25-20; 26-13; 32-29
Totali: 18-32; 43-52; 69-65; 101-94
Reyer Venezia: Tessitori* 4, Cole* 27, Lever, De Nicolao NE, Candi 5, Bowman 14, Wheatle 9, Nikolic 3, Janelidze NE, Parks* 17, Wiltjer* 17, Valentine* 5. Rimbalzi: Nikolic 7. Assist: Cole 6. Coach: Spahija
APU Udine: Christon* 18, Alibegovic* 17, Spencer 11, Pavan NE, Mekowulu* 10, Da Ros* 11, Stjepanovic, Dawkins 19, Calzavara 5, Mizerniuk NE, Ikangi* 3. Rimbalzi: Spencer 8. Assist: Christon 7. Coach: Vertemati
