Gaspar Okorn, coach dell’Estra Pistoia, ha rilasciato delle dichiarazioni dopo l’inattesa vittoria della sua Pistoia sul campo di Napoli. Okorn ha parlato del successo, esaltando la prestazione della squadra e provando a schivare le domande dei giornalisti sulle vicende extra campo che riguardano Pistoia. Indipendentemente da queste però i due punti guadagnati dall’Estra in terra campana hanno rappresentato un gran bel segnale.
Napoli-Pistoia: le dichiarazioni di coach Okorn
Andiamo a vedere nel dettaglio le parole del coach pistoiese Gaspar Okorn.
“Innanzitutto desidero ringraziare i nostri tifosi che ci hanno seguito a oltre 500km di distanza da Pistoia per supportarci in uno dei momenti più difficili della storia di questo club. Grandi congratulazioni poi ai miei giocatori, sono stati incredibili. Una vittoria meritata, su questo non c’è discussione. La volevamo davvero, abbiamo giocato quarto dopo quarto e alla fine abbiamo colto l’occasione di portarla a casa”, così ha iniziato l’allenatore sloveno.
Questa invece la risposta alla domanda in merito alle vicende extra campo: “Sarò onesto, non voglio commentare quanto sta accadendo fuori dal campo. Credo sia una vittoria derivante da un mix di rabbia e orgoglio. Ma allo stesso tempo dobbiamo essere corretti nel dire che questa situazione non può continuare a durare molto a lungo ancora. Vediamo cosa accadrà la prossima settimana. Siamo uomini di sport e quando scendiamo in campo vogliamo vincere sempre, a prescindere da tutto. Un successo dedicato a tutti noi, al nostro cuore”.
Okorn poi ha chiuse parlando del blocco italiano del roster: “Sul blocco italiano? L’ho detto fin dall’inizio quando sono arrivato a Pistoia. Se vuoi vincere in Italia hai bisogno del contributo giocatori italiani. Oggi hanno dimostrato di essere assolutamente in grado di incidere in Serie A, non c’è dubbio. Prima di partire per Napoli abbiamo parlato faccia a faccia con tutti e ho chiesto di andare a dare il massimo. Per me averlo fatto è il più grande successo. Lo abbiamo fatto tutti, dai giocatori allo staff, compresi me e Marco Sambugaro”.

